Ultimo aggiornamento 20.10.2017 - 15:04

Rimborso spese Uffici giudiziari - Nota di approfondimento anche alla luce dell’Ordinanza TAR Lazio n. 7687 del 15 settembre 2017

  • 18 Set, 2017
Pubblicato in: Ifel Informa
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Pubblichiamo la nota di approfondimento ANCI/IFEL in materia di “rimborso ai comuni delle spese di funzionamento degli uffici giudiziari” che fa il punto sulla situazione, anche alla luce della recentissima ordinanza emessa dal Tar del Lazio del 15 settembre scorso che, a seguito del ricorso del Comune di Ascoli Piceno, ha sospeso l’applicazione del dispositivo contenuto nel DPCM 10 marzo 2017 che subordinava l’erogazione delle risorse stanziate alla formale rinuncia da parte degli enti al contenzioso pendente. Altre ordinanze di sospensiva sono state emesse a seguito del ricorso dei Comuni di Torino, Bologna, Fermo, Macerata, Camerino, San Benedetto del Tronto, Urbino.

La vicenda dei rimborsi delle spese sostenute per il funzionamento degli uffici giudiziari da oltre 800 Comuni deve infatti ancora trovare una definitiva sistemazione. È noto che l’ammontare dei rimborsi si è fortemente ridotto dal 2011 in poi, determinando un’ulteriore aggravio finanziario su enti già sottoposti ai tagli generalizzati applicati tra il 2011 e il 2015. Lo stanziamento di soli 300 milioni di euro previsto dal Governo, per di più rateizzati in 30 anni, risolve solo in parte questione, come più volte rappresentato dall’ANCI in tutte le occasioni di confronto istituzionale. 

L’ordinanza del TAR del Lazio sopra richiamata, delegittima contestualmente anche la richiesta contenuta nella circolare del Ministero della Giustizia che prevedeva il termine perentorio del 30 settembre 2017 per la comunicazione di rinuncia al contenzioso. Ciascun Comune coinvolto nella vicenda degli uffici giudiziari e destinatario del finanziamento di cui al DPCM 10 marzo 2017, può pertanto considerare le più diverse opzioni: dal rimandare la decisione ad un momento successivo alla scadenza del 30 settembre indicata dal Ministero della Giustizia, all’accedere al finanziamento rateizzato senza sottoscrivere alcuna rinuncia al contenzioso (in atto o ipotizzato). 

L’azione dell’ANCI per pervenire ad una soluzione soddisfacente proseguirà nelle prossime settimane. In particolare, appare quanto mai auspicabile che in esecuzione dell’importante pronunciamento del TAR Lazio, il Governo dia seguito senza condizioni ai finanziamenti fin qui determinati e si affrontino in modo risolutivo gli aspetti critici: l’integrazione delle somme disponibili, l’esplicita considerazione delle spese sostenute nel 2015, l’accorciamento del periodo di rateizzazione, la definizione di norme specifiche per l’ordinata gestione dei residui registrati nei bilanci.

 

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