Ultimo aggiornamento 25.01.2018 - 9:00
La legislazione nazionale inerente la classificazione del territorio montano risale agli anni ’50 e precisamente alla legge 25 luglio 1952, n. 991 “Provvedimenti in favore dei territori montani” (artt. 1 e 14) e alla legge 30 luglio 1957, n. 657, articolo unico, che ha sostituito l’art. 1 della legge citata n. 991. L’elenco dei comuni interamente e parzialmente montani è stato quindi stilato in applicazione della normativa nazionale richiamata, sino alla legge 8 giugno 1990, n. 142, la quale (art. 29, comma 7) ha infine abrogato le disposizioni che avevano sino ad allora presieduto alla classificazione medesima, cristallizzando l’elenco dei comuni montani alla data della sua entrata in vigore. L’Istat ogni semestre pubblica sul proprio sito l’elenco dei comuni italiani specificando per ciascuno di essi il carattere di montanità (anche alla luce delle variazioni amministrative comunali).
Al 1° gennaio 2013 si contano 3.538 comuni "totalmente montani" (d'ora in poi chiamati soltanto "comuni montani") e 4.554 non montani (tra questi sono 655 quelli classificati come "parzialmente montani").

Comuni montani - Definizione