I comuni montani nel nostro Paese rappresentano il 43,4% del totale delle amministrazioni comunali. I territori comunali montani sono distribuiti sull’arco alpino e lungo tutta la dorsale appenninica, dal nord al sud, inclusa la Sicilia, nell’area dei monti Peloritani e Nebrodi. Elevata è la presenza di comuni montani in Sardegna dove gran parte del territorio ha carattere montuoso (Fig. 1).
Figura 1

La percentuale maggiore di comuni montani, rispetto alla totalità delle realtà amministrative regionali, si riscontra in Trentino Alto Adige e in Val d’Aosta, le cui amministrazioni sono montane per la loro totalità (100%); al contrario la presenza più contenuta si ha in Veneto con il 20%. Segue, nel nord del Paese, la Liguria con il 71,1 % (Tab. 1).

Nell’Italia centrale la percentuale più alta di comuni montani invece, si ha in Abruzzo (65,6%) e nel Lazio (46,3%).
Nel sud del Paese, la maggior evidenza di comuni montani è riscontrabile in Abruzzo (81,6%) e in Basilicata (80,9%) mentre la più bassa si rileva in Puglia dove i comuni montani costituiscono appena il 10,1% del totale regionale.
L'articolo 41-bis del decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017 ha previsto, in favore dei comuni compresi nelle zone a rischio sismico 1, di cui all'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, contributi erariali, soggetti a rendicontazione, a fronte delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva relativa ad interventi di opere pubbliche.
Il decreto del Ministero dell'Interno del 21 luglio 2017 approva il modello di certificazione informatizzato con il quale i comuni devono inoltrare la richiesta di contributo a copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva di cui sopra.
La richiesta del contributo da parte dei comuni compresi nelle zone a rischio sismico 1 dovrà essere inviata al Ministero dell'interno - Direzione Centrale della Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali ("AREA CERTIFICATI - TBEL, altri certificati"), a decorrere dall'11 agosto 2017 e fino alle ore 24:00 del 15 settembre 2017.
Qualora l'entità delle richieste pervenute fosse superiore all’ammontare delle risorse disponibili, l'attribuzione sarà effettuata a favore dei comuni che presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa al 31 dicembre dell'esercizio precedente rispetto al risultato di amministrazione risultante dal rendiconto della gestione del medesimo esercizio. Tali informazioni saranno desunte dalla BDAP. Nel caso dei comuni coinvolti dagli eventi sismici 2016 e 2017, tali informazioni saranno invece desunte dall'ultimo certificato di conto consuntivo trasmesso al Ministero dell'interno.
Nell'area riservata Sistema Certificazioni Enti Locali ("AREA CERTIFICATI - TBEL, altri certificati"), è stata aggiunta una sezione applicativa dedicata alla gestione della certificazione, tramite la quale effettuare il download della modulistica in formato PDF. In tale sezione si possono consultare le F.A.Q. per la soluzione di eventuali problematiche nonché la guida utente per la trasmissione delle certificazioni.
Eventuali richieste di chiarimento possono essere inoltrate all'indirizzo mail o contattando il n. tel. 06/46548156 – 06/46548369 – 06/46548190.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link:
http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com100817.html
Il tasso di natalità nelle amministrazioni italiane registra un indice negativo nelle regioni del sud con livelli inferiori a quelli rilevati mediamente a livello nazionale. Rappresentano un’eccezione i comuni campani e siciliani rispettivamente con 8,72 e 8,53 nati per 1.000 abitanti. Nei territori comunali delle regioni settentrionali si rilevano invece indici superiori alla media nazionale per il 50% delle realtà considerate.
Nei comuni del Trentino-Alto Adige si registra il tasso di natalità più elevato del Paese (9,61 nati per 1.000 abitanti), seguiti da quelli della Lombardia (8,41 nati per 1.000 abitanti), ed Emilia-Romagna (8,05 nati per 1.000 abitanti). Tuttavia, il valore più contenuto del Paese (6,90 nati per 1.000 abitanti), si riscontra nelle realtà amministrative della Liguria.
Tra i comuni localizzati nelle regioni centrali si osservano tassi inferiori alla media nazionale, fatta eccezione per il Lazio, dove il tasso di natalità è pari a 8,19 nati ogni 1.000 abitanti (Tabella 1).

Lo scarto registrato tra il tasso di natalità e quello di mortalità nelle realtà amministrative, evidenzia come nelle regioni del sud si trovino le variazioni negative più evidenti, ad eccezione di quelle campane (-0,99 nati per 1.000 abitanti).
Anche i territori comunali del nord presentano uno scarto di periodo negativo che, tuttavia risulta sempre inferiore rispetto a quello nazionale, con la sola eccezione dei comuni localizzati in Trentino Alto Adige (-0,72 per ogni1.000 abitanti).
I comuni del centro Italia presentano anch’essi uno scarto di periodo negativo, ma non superiore a quello nazionale.
Analizzando invece il tasso di mortalità nazionale i comuni liguri registrano il valore assoluto più elevato, pari a 13,62 decessi ogni 1.000 abitanti. A differenza del tasso di natalità, per il valore del tasso di mortalità non si nota una chiara correlazione con l’area geografica di appartenenza del comune. Infatti, la presenza di tassi di mortalità superiori alla media nazionale si registra al nord, nelle amministrazioni piemontesi (12,28), friulane (12,12); al centro, nei comuni umbri (12,13), toscani (12,11) e marchigiani (11,79); al sud, nelle realtà molisane (12,45), abruzzesi (11,58) e lucane (11,18).
Lo stesso discorso può essere fatto per le realtà territoriali che presentano tassi di mortalità più contenuti. Il primato spetta ai comuni del Trentino-Alto Adige con 8,88 decessi ogni 1.000 abitanti, seguiti dalle realtà pugliesi e campane che presentano, rispettivamente, tassi pari a 9,69 e 9,71.
Registrazione video relativa al webinar del 28 giugno 2017 - Sistema informativo del demanio marittimo: domande e risposte - Relatori: Gabriele Lami, Referenti Centro Operativo Nazionale.
Registrazione video relativa al webinar del 20 giugno 2017 - Sistema informativo del demanio marittimo: funzionalità e strumenti - Relatori: Gabriele Lami, Referenti Centro Operativo Nazionale.