Ultimo aggiornamento 22.04.2026 - 11:02

Pubblicato il nuovo Rapporto IFEL che analizza, a partire dai dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato-IGOP, le dinamiche e le principali caratteristiche del personale comunale, con approfondimenti dedicati alle aree operative di appartenenza, alle retribuzioni medie, al turnover e alle spese sostenute dai comuni per la formazione dei propri dipendenti. Un capitolo, redatto dall’Ufficio Banche Dati e Ricerche di ANCI, riporta un approfondimento dedicato ai piccoli comuni.

L'edizione di quest'anno si arricchisce, inoltre, del commento di esperti in materia di pubblico impiego che si sono confrontati sulle principali evidenze contenute nel Rapporto. LEGGI IL RAPPORTO INTEGRALE

La ripresa del reclutamento ferma l’emorragia del personale comunale; 10.500 unità in pensione e 10.200 dimissioni annue; pesano le retribuzioni troppo basse anche rispetto alle Regioni; nei prossimi 7 anni uscirà circa la metà della forza lavoro a tempo indeterminato (145.000 unità). Ricordiamo però, in tema di retribuzione, l’apertura dei rinnovi dei contratti che sono in corso per il prossimo triennio dopo anni di blocchi. In sintesi, nel 2024 nei comuni italiani, al netto dei passaggi tra amministrazioni dello stesso comparto, sono state assunte 28.020 unità di personale mentre ne sono uscite 25.167: un saldo positivo che porta il complesso del personale comunale al numero di 343.200 unità. Rispetto al 2023, l’aumento è di poco più di 1.500 persone complessivamente. Nonostante dal 2019 sia ripreso il reclutamento, il personale comunale rimane ad un livello di unità insufficiente: dal 2007 è sceso del 28,4%.

La causa sono le cessazioni legate ai pensionamenti, ma non solo, perché nel 2024 le uscite per dimissioni superano quelle per pensionamento: nel periodo 2017-2024 sono state 82mila.

Si tratta anche di personale che dai comuni si traferisce ad altre amministrazioni pubbliche. Le retribuzioni comunali medie sono tra le più basse: ad esempio, in un confronto con le retribuzioni delle Regioni a statuto ordinario, il personale non dirigente nei comuni, inquadrato come istruttore, ha una retribuzione media lorda per unità di personale di 29.993 euro contro i 33.267 euro delle Regioni. Per gli operatori, la retribuzione media nei comuni scende a 23.216 euro contro i 28.270 euro delle Regioni.

Se le attuali tendenze saranno confermate, nei prossimi 7 anni il comparto comunale dovrebbe perdere circa 10.500 unità l’anno per pensionamenti e potrebbe perderne altre 10.200 per altre cause: in totale usciranno 145.000 unità, il 46% del personale attualmente in servizio a tempo indeterminato.

In allegato la sintesi per la stampa.

Leggi le anteprime stampa in allegato.  

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L’edizione 2026 del presente Rapporto analizza, a partire dai dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato-IGOP, le dinamiche…
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