Il 14 febbraio prossimo dalle 9.30 ANCI e CONAI dedicano una giornata all’analisi dei differenti modelli di gestione dei rifiuti.
Innovazione, qualità, efficienza e le attese dell’Europa sul tema dell’economia circolare i temi su cui si articoleranno i lavori, che sarà peraltro occasione per dare visibilità alle buone pratiche e valutare le prospettive future all'interno della strategia europea per l'economia circolare, sia rispetto alla responsabilità estesa del produttore che al deposito cauzionale per gli imballaggi.
L’evento presenterà le relazioni tecniche dello studio inerente il confronto fra i vari modelli di raccolta, di cauzione e di recupero ed esporrà le principali modalità innovative di raccolta differenziata, con un particolare focus sulla plastica e sulla necessità di raggiungere i nuovi e ambiziosi obiettivi di riciclo definiti dalla Commissione Europea. Verranno inoltre analizzate le raccolte selettive e i sistemi a cauzione e verrà dato spazio ad alcuni metodi e modelli per l’analisi dei costi finalizzati alla gestione efficiente della raccolta dei rifiuti da imballaggi. La tavola rotonda finale sarà occasione per un confronto tra Amministratori locali e rappresentanti dei gestori del servizio per cogliere le differenze territoriali ed analizzarne il possibile sviluppo, alla luce degli obiettivi europei.
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PROGRAMMA
Saluti istituzionali e introduzione
Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI
Luca Ruini, Presidente CONAI
Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
Regolazione e gestione del servizio rifiuti: Analisi e prospettive anche alla luce del PNRR
Modera: Maria Pia Zorzi, Giornalista RAI
Intervengono
Stefano Laporta, Presidente ISPRA
Laura D'Aprile, Capo Dipartimento per la transizione ecologia e gli investimenti verdi - Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Lorenzo Bardelli, Direttore Divisione Ambiente - ARERA
Andrea Ferri, Direttore Finanza Locale - IFEL
Giordano Colarullo, Direttore Generale - Utilitalia
Presentazione studio inerente l’innovazione, qualità ed efficienza nella gestione dei rifiuti - modelli di analisi ed esperienze europee
Mario Grosso Dica, Politecnico di Milano Modalità innovative di raccolta differenziata, raccolte selettive e sistemi a cauzione
Alberto Bellini Dei, Alma Mater Studiorum di Bologna Metodi e modelli per l’analisi dei costi per una gestione efficiente della raccolta differenziata dei rifiuti urbani
Fabio Costarella, Area Progetti Speciali, CONAI
Modelli di raccolte integrative per incrementare l’intercettazione dei rifiuti di imballaggio
Eedoardo Croci Green, Università Bocconi di Milano Valutazione delle opportunità dei Deposit Return Systems (DRS) per il riciclo dei rifiuti da imballaggio in Italia
Davide Tonini, Commissione Europea - Joint Research Centre (JRC), Siviglia Le politiche della Commissione Europea
TAVOLA ROTONDA
Gestione del servizio integrato dei rifiuti e prospettive di sviluppo: Confronto tra Amministratori locali e gestori dal territorio nazionale
Modera: Simona Brachetti, Giornalista Mediaset
Relazione introduttiva
Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce e delegato politico Energia e Rifiuti ANCI
Intervengono
Clemente Mastella, Sindaco di Benevento
Sabrina Alfonsi, Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale
Alessandro Canelli, Sindaco di Novara
Riccardo Varone, Sindaco di Monterotondo
Michelangelo Giansiracusa, Sindaco di Ferla
Franco Bonesso, Sindaco di Trevignano
Elisabetta Perrotta, Direttore AssoAmbiente
Luca Mariotto, Direttore Ambiente Utilitalia
Conclusioni
Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI.
Nell'ambito dell'Osservatorio Nazionale RUP, istituito dalla PNRR Academy, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, IFEL-Fondazione ANCI, SNA, ITACA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori regionali dei contratti pubblici, invitano tutti i RUP a rispondere alla “Indagine RUP 2023”, volta a raccogliere suggerimenti e proposte da parte dei Responsabili Unici del Procedimento italiani in merito alla gestione degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, forniture e servizi e all’attuazione degli interventi, con un’attenzione particolare alle principali criticità che vengono riscontrate per ciascuna fase del procedimento e alle competenze possedute e necessarie per lo svolgimento delle proprie attività.
Per partecipare alla rilevazione si può rispondere dal 6 al 28 febbraio 2023 al questionario anonimo disponibile a questo link.
I risultati, trattati in forma aggregata, confluiranno in un rapporto di ricerca specifico di cui verrà data ampia diffusione e contribuiranno alla definizione dei percorsi formativi, destinati al personale delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, erogati dalla PNRR Academy in materia di contratti pubblici, anche in attuazione della strategia professionalizzante.
In caso di problemi o difficoltà nella compilazione del questionario è possibile scrivere ai seguenti indirizzi e-mail specificando sempre il nome del proprio ente di appartenenza:
Nell'ambito del Piano nazionale di formazione per l'aggiornamento professionale del responsabile unico del procedimento (RUP) - annualità 2022-23 - in collaborazione con il Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT), ITACA e IFEL , la SNA avvia una procedura per la ricerca e la selezione di Master universitari di II° livello, finalizzati a garantire la formazione specialistica in materia di contratti pubblici a personale dipendente delle Pubbliche Amministrazioni idoneo al conferimento dell'incarico di RUP delle stazioni appaltanti e centrali di committenza, di ambito nazionale e territoriale , tramite l'erogazione di contributi alle spese di iscrizione.
Le borse di studio verranno ripartite tra le Università accreditate tenendo conto del criterio di ubicazione territoriale:
Il contributo alle spese di iscrizione prevede fino ad un massimo di 6.500 euro per ciascun dipendente ammesso alla frequenza. Il contributo complessivo finanziato prevede la partecipazione complessiva per i tre ambizioni territoriali di massimo 30 discenti.
E' possibile prendere visione e scaricare il bando completo al seguente link Avviso Master appalti 2023.
È possibile presentare le proposte formative utilizzando il modulo disponibile dal seguente link utilizzando il browser Google Chrome: master.sna.gov.it
Nella terza giornata dei lavori della XI Conferenza della Fondazione l’intervento del Ministro della Pubblica Amministrazione Zangrillo.
I lavori sono stati introdotti dalla relazione tecnica di Francesco Monaco, Responsabile Dipartimento Supporto ai Comuni e Studi politiche europee IFEL.
La considerevole mole di risorse a disposizione per investimenti pubblici territoriali chiama la pubblica amministrazione italiana ad una sfida di portata storica. Sono note le difficoltà della nostra burocrazia, ad ogni livello, nazionale reginale e locale. Non manca di ricordarcele ogni volta la Commissione UE nei suoi rapporti Paese che, nell’ambito del ciclo di bilancio europeo, restituisce annualmente il quadro dei principali fattori di ritardo e inefficienza dell’azione pubblica. Anche i rating internazionali che ne misurano l’efficacia confermano i problemi in chiave comparativa. Pesano, in particolare, le incertezze dovute ad un contesto normativo sempre in evoluzione (vedi vicende del codice dei contratti pubblici, in continuo rimaneggiamento) nonché le riforme incompiute, sia sul versante del decentramento amministrativo (gestioni associate, ente intermedio, agenzie pubbliche) sia per quanto concerne la distribuzione dei poteri e delle competenze (federalismo differenziato). Infine, c’è il fardello della sempre prolifica legislazione primaria e iper-normazione secondaria, che rende sempre attuale l’obiettivo della semplificazione. Sebbene la PA italiana sia impegnata, in questa fase, in un profondo processo di riassetto traguardato al conseguimento di target entro il 2026, grazie alle ingenti risorse messe a disposizione dal PNRR per l’obiettivo della transizione digitale, le sfide che attengono la “messa a terra” degli investimenti non possono essere dilatate nel tempo e devono essere affrontate subito.
I Comuni, solo sul fronte PNRR, secondo stime ANCI-IFEL e RGS, sono destinatari di risorse pari a circa 40 miliardi di euro. Tali risorse sono collegate a 45 investimenti (fra PNRR e Piano complementare), rispetto ai quali gli enti locali hanno le responsabilità di soggetti attuatori. In questa veste, essi accedono ai finanziamenti partecipando ai Bandi/Avvisi emanati dai Ministeri competenti per la selezione dei progetti, ovvero ai provvedimenti di riparto fondi ove previsto; ricevono, di norma, direttamente dal MEF le risorse occorrenti per realizzare i progetti, mediante versamenti nei conti di tesoreria, salvo il caso di risorse già giacenti sui capitoli di bilancio dei Ministeri; devono poi rispettare gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo e concorrere al conseguimento di traguardi e obiettivi associati al progetto e realizzare gli interventi nel rispetto delle norme vigenti e delle regole specifiche stabilite per il PNRR(es. DNSH, spese entro il mese di giugno 2026,ecc.); infine, devono prevenire e correggere eventuali irregolarità e restituire le risorse indebitamente utilizzate. Insomma, un carico importante di adempimenti e responsabilità.
Ma con quale “esercito” i Comuni affrontano la sfida dell’attuazione del PNRR? Come sappiamo il personale comunale negli ultimi 12 anni si è ridotto di oltre un quarto di unità e sarà ulteriormente interessato dai pensionamenti dei prossimi 5 anni stimabile con l’uscita di oltre un sesto dell’attuale dotazione. Pesa nel mancato rinnovamento, il blocco delle assunzioni dell’ultimo decennio. L’età media supera i 50 anni. Le competenze sono datate e non aggiornate alle nuove esigenze delle transizioni ambientale e digitale.
In verità, deroghe sono state accordate di recente per aumentare le capacità assunzionali dei Comuni; sono state messe a disposizione task force di esperti; sono state altresì mobilitate alcune agenzie pubbliche per fornire supporto di sistema; il nuovo programma di assistenza tecnica della politica di coesione (PON CAP COE) è indirizzato a rafforzare la capacità amministrativa di autorità di gestione e soggetti attuatori, anche di interventi PNRR.
Il sistema ANCI-IFEL è impegnato assiduamente, in collaborazione con l’amministrazione di coordinamento (MEF) ed ad alcuni ministeri responsabili di missione (soprattutto MINT, ma non solo) ad offrire formazione e servizi di supporto.
Non sappiamo se la sfida sarà vinta, a volte l’impresa sembra oltremodo gravosa per le forza in campo, le quali andrebbero strutturalmente potenziate con una massiccia immissione in ruolo di giovani motivati e preparati. Quello che è certo è il forte impegno di tutti.