Ultimo aggiornamento 27.02.2026 - 20:25
Amministratore IFEL2

Amministratore IFEL2

Si pubblica la nota Mef del 2 settembre 2014 contenente chiarimenti sul termine per la trasmissione telematica, mediante inserimento nel Portale del federalismo fiscale, delle delibere di approvazione delle aliquote e dei regolamenti TASI.

Il Mef ricorda che l’unica modalità per la trasmissione delle delibere di approvazione delle aliquote e dei regolamenti concernenti la TASI è l’inserimento degli atti nel Portale del Federalismo fiscale. Per tutte le problematiche di accesso al citato Portale, il Dipartimento rinvia alle istruzioni operative contenute nella Guida all’accesso disponibile al seguente indirizzo:

https://www.portalefederalismofiscale.gov.it/portale/it/web/guest/ap_guida-all-accesso

L’inserimento nel Portale degli atti dovrà necessariamente avvenire entro il termine del 10 settembre 2014 per la pubblicazione sul sito internet www.finanze.it entro il 18 settembre 2014. In caso di mancata pubblicazione entro il predetto termine si produrranno due effetti:

  • per l’anno 2014, verrà applicata, l'aliquota di base pari all'1 per mille;
  • la Tasi dovrà essere versata in un’unica soluzione entro il 16 dicembre 2014.

 

Infine, la nota in commento precisa che la proroga dei bilanci di previsione al 30 settembre 2014 non incide sulla vigenza del termine del 10 settembre 2014, per la trasmissione delle deliberazioni e dei regolamenti relativi alla TASI.

TAG:

Con nota del 25 luglio 2014 indirizzata all’ANCI, l’Agenzia delle Dogane informa che relativamente all’Addizionale comunale all’accisa sull’energia elettrica (definitivamente abolita con l’art. 4, co. 10 del D.L. n. 16/2012) ed in particolare alle istanze di rimborso presentate dagli operatori economici del settore ai Comuni, sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia tutte le informazioni utili desunte dalla dichiarazione di energia elettrica.

Attraverso una procedura guidata resa accessibile all’indirizzo www.agenziadoganemonopoligov.it, precisamente nella sezione Area dogane – Servizi on line – Servizi per gli Enti locali, sarà possibile per i Comuni interessati desumere la maggior parte delle informazioni per porre in essere le attività di competenza.

Si pubblica in allegato la nota dell’Agenzia delle Dogane.

SARÀ POSSIBILE SEGUIRE L’EVENTO IN VIDEO PRESSO LA SALA DELL’URBAN CENTER, IN DIRETTA TV SU MILANOW - TELELOMBARDIA (191 DT) E SU MONZA E BRIANZA TV (618 DT).
IN STREAMING SUL SITO DEL CONVEGNO E SUI SITI DI IFEL, ANCI E IL CITTADINO ON LINE.

Scarica qui il programma

 

 

Si riporta quanto già pubblicato sul sito dell’ANCI al seguente link:
http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=810122&IdDett=49547

 

Eccessivo ritardo della definizione della decurtazione di 350 milioni al Fondo di solidarietà, circa 4 mila Comuni potrebbero trovarsi nell’impossibilità di ottenere le compensazioni

"Una decurtazione al Fondo di solidarietà di 350 milioni, che potrebbe creare gravi criticità a 4 mila Comuni montani, soprattutto piccoli, impossibilitati ad incassare per tempo le dovute compensazioni con il gettito Imu sui terreni agricoli montani". E’ con questa motivazione che l’ANCI ha chiesto urgentemente al governo di riconsiderare gli effetti della revisione sulle esenzioni Imu operata a seguito dell’articolo 22 del Dl 66/2014.

"Per effetto di questa norma e dopo la pubblicazione delle stime avvenuta nei giorni scorsi, infatti, i Comuni interessati subiranno una decurtazione certa di 350 milioni di euro del Fondo di solidarietà comunale, senza avere però la reale possibilità di recuperare per tempo quei fondi attraverso il pagamento dell’Imu da parte dei proprietari dei terreni agricoli. La cifra è stata definita considerando una stima sui maggiori introiti che i Comuni dovrebbero incassare proprio a fronte della revisione delle esenzioni Imu. Ma - sottolinea l’ANCI - è stato anche definita con grave ritardo, a ridosso della chiusura dell’anno, e basandosi su criteri per la determinazione delle stime quanto mai incerti. Tutto ciò provoca una serie di effetti sui bilanci dei Comuni che potrebbero risultare insostenibili: infatti, i 350 milioni saranno subito decurtati, mentre il recupero di quelle cifre attraverso i pagamenti Imu ed entro la fine dell’anno risulta quanto mai improbabile, a causa dei tempi strettissimi per l'informazione dovuta ai contribuenti non più esenti’’.

"Come se non bastasse - sottolinea ancora l’ANCI - i Comuni soggetti al Patto di stabilità sarebbero ulteriormente danneggiati dal rischio di non poter considerare a bilancio gli introiti derivanti dal pagamento dell’Imu ‘per competenza’, in quanto obbligati a verificarne l’effettivo incasso. Più in generale – conclude la nota - è del tutto inverosimile che il gettito venga pagato con la necessaria completezza alla scadenza del saldo Imu del prossimo 16 dicembre. Gli oltre 4 mila Comuni coinvolti, in cui risiedono 28 milioni di abitanti, si ritroverebbero così con un ulteriore taglio di risorse (per 700 enti maggiore del 5% del totale delle entrate), non coperto da un corrispondente maggior gettito Imu’’.

Focus

Progetti

Podcast - Gazzetta IFEL


Webinar
e-Learning

In presenza

Seminari