A novembre 2014, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha presentato il cosiddetto “Piano Juncker”, un piano di investimenti per rilanciare la crescita economica e gli investimenti senza ricorrere a nuovo debito pubblico. «Un piano ambizioso ma realistico», l’ha definito al momento della presentazione «Investire in Europa va ben oltre le cifre e i progetti, il denaro e le regole. Abbiamo bisogno di mandare un messaggio ai cittadini europei e al resto del mondo: l’Europa è tornata in attività».
Gli investimenti in Europa sono stati la prima vittima eccellente della crisi economica che ne ha determinato un drastico crollo. La ripresa, debole ed incerta, ha prodotto negli anni a seguire un sostanziale recupero produttivo, ma il dato numerico degli investimenti resta drammaticamente basso, registrando una contrazione dal 2007 al 2014 di circa 430 miliardi di euro.
La dotazione organica1 complessiva nei comuni italiani è pari a 479.648 unità. Il personale comunale in servizio al 31 dicembre 2014, al netto delle unità di personale che non rientrano nella dotazione organica, è pari a 375.673 (Tabella 1).
Dal rapporto tra questi due valori, ossia dividendo il numero di unità di personale in servizio al netto del personale fuori dotazione organica rispetto alla dotazione, si ottiene la percentuale di copertura della dotazione organica.
Pubblichiamo, in allegato, il decreto 9 giugno 2016, del Ministero dell’economia e delle finanze “Adeguamento della codifica SIOPE degli enti territoriali e dei loro organismi e enti strumentali in contabilità finanziaria al piano dei conti integrato, in attuazione dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 118 del 2011”, che definisce la codifica, le modalità e i tempi con cui i Comuni (compresi quelli commissariati o in gestione liquidatoria) sono tenuti ad indicare sui titoli di entrata e di spesa specifici codici gestionali (i codici SIOPE), previsti nell’Allegato A al decreto stesso.
I codici gestionali sono composti da dieci caratteri alfanumerici, la cui lettera iniziale indica la sezione di entrata (E) o di spesa (S). L’allegato A, inoltre, prevede, per ciascuna voce e ciascun codice gestionale SIOPE, il raccordo con la corrispondente voce del piano dei conti, che a partire dal 1° gennaio 2017 sostituirà le codifiche SIOPE.
In particolare, l’art. 1 del decreto indica le modalità che gli enti devono seguire per garantire una corretta applicazione della codifica gestionale. L’art. 2 specifica le regole di acquisizione dei dati, specificando che i tesorieri non possono accettare mandati di pagamento ed ordinativi di incasso privi del codice gestionale. Inoltre gli stessi tesorieri devono inviare quotidianamente le informazioni così codificate alla banca dati SIOPE, nonché, entro il 20 di ciascun mese, le informazioni codificate (come da Allegato B al decreto) relative alla consistenza delle disponibilità liquide dei singoli enti alla fine del mese precedente. Entro lo stesso termine i Comuni devono comunicare al tesoriere anche le informazioni sulla consistenza delle disponibilità finanziarie depositate alla fine del mese precedente presso altri istituti di credito. Infine, l’art. 3 precisa che tutte le informazioni contenute nella banca dati SIOPE sono liberamente accessibili all’indirizzo www.siope.it.
Il Rapporto descrive le attività formative svolte nel corso del 2015 e analizza i target raggiunti, i fabbisogni formativi dei partecipanti e il gradimento espresso riguardo i percorsi di apprendimento sperimentati. La formazione è uno dei compiti istituzionali della Fondazione, quale tecnostruttura di riferimento del sistema-comuni nelle materie economico-finanziarie, fiscali e di bilancio.
L’analisi si chiude con la definizione della strategia di IFEL per il 2016: l’obiettivo è di mettere al centro gli operatori della finanza locale non solo come “utenti” e fruitori di proposte già confezionate, ma sempre di più come co-produttori dei loro percorsi di accrescimento professionale.