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Boccata d'ossigeno per gli enti-Italia oggi

  • 22 Lug, 2016
Pubblicato in: Contabilità e Bilancio
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Alleggerimento del turnover nei comuni medio-piccoli e delle sanzioni per quelli che hanno sforato il Patto 2015. Introduzione di una compartecipazione statale alle spese sull'estinzione anticipata dei mutui e dei prestiti obbligazionari.

Sono queste le principali novità per gli enti locali introdotte al dl 113/2016 dalla Camera che ieri pomeriggio ha dato il via libera in prima lettura al provvedimento con 271 voti favorevoli, 109 contrari e 2 astenuti, dopo che in mattinata il governo aveva incassato il voto di fi ducia da Montecitorio con 343 si' e 165 no. Ora il provvedimento passa al senato per il varo defi nitivo prima della pausa estiva anche se è improbabile che palazzo Madama possa apportare ulteriori modifi che al testo. Vediamo le principali novità. Turnover. Fra le misure più rilevanti spicca l'allenamento del turnover a favore dei comuni medio-piccoli: fino alla soglia dei 10 mila abitanti, gli enti che nell'anno precedente hanno registrato un rapporto dipendenti-popolazione inferiore a quello individuato per gli enti in dissesto potranno assumere fi no al 75% (a fronte del 25% fi ssato dall'ultima legge di stabilità) della spesa dei cessati nell'anno precedente. Resta fermo il limite del 100% per gli enti che fi no allo scorso anno erano esenti dal Patto. Sanzioni Patto. Il secondo capitolo su cui si sono registrate le maggiori aperture è quello delle sanzioni per la violazione del Patto 2015. In aggiunta al condono delle sanzioni economiche già previsto per gli enti di area vasta, è stato introdotto uno sconto anche a favore dei comuni, che subiranno un taglio pari al 30% (anziché al 100%) dello sforamento. La medesima penalità verrà ridotta di un importo pari alla spesa per edilizia scolastica sostenuta negli scorsi 12 mesi, purché non già oggetto di altre fattispecie di esclusione, sulla base dei dati che i comuni interessati dovranno comunicare alla Ragioneria generale dello Stato entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del dl. Niente assunzioni senza bilanci. Regioni, province, città metropolitane e municipi che non rispettano i termini previsti per l'approvazione del preventivo, del rendiconto e del bilancio consolidato, o che non inviano nei termini tali documenti alla Banca dati delle pubbliche amministrazioni, non potranno effettuare assunzioni a qualsiasi titolo e con qualsiasi tipologia contrattuale, compresi i rapporti di co.co.co. e di somministrazione. Anche i procedimenti di stabilizzazione in atto saranno congelati e non sarà possibile neppure stipulare contratti di servizio con privati per eludere la sanzione del blocco. La prima applicazione di queste novità avverrà a partire dal bilancio di previsione 2017-2019 e dal rendiconto e bilancio consolidato del 2016. Fondi alle province. Alle province sono stati attribuiti 48 milioni per l'esercizio delle funzioni fondamentali e 100 milioni di fondi Anas per la manutenzione della rete viaria. Ripartiti gli importi dei sacrifici che province e città metropolitane devono garantire per concorrere agli obiettivi di fi nanza pubblica. Il totale resta invariato (2 mld per il 2016), ma viene così suddiviso: 1,295 miliardi a carico delle province, 504 milioni a carico delle città metropolitane e 200 milioni a carico delle province di Sicilia e Sardegna. Come precisato nella relazione illustrativa, il riparto è stato effettuato secondo una metodologia che tiene conto della divergenza tra spesa storica e spesa standard per le funzioni fondamentali, nonché dei principi sanciti dalla Corte costituzionale che con la sentenza n.65/2016 ha sottolineato la necessità che i tagli siano «sostenibili» e che le risorse assegnate alle province non scendano al di sotto di una certa soglia oltre la quale «la spesa non sarebbe ulteriormente comprimibile». Estinzione anticipata dei mutui. Montecitorio ha stanziato 14 mln per il 2016 e 48 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 al fi ne di consentire l'erogazione di contributi per l'estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari da parte dei comuni. Per il 2016 la dotazione fi nanziaria della misura potrà essere incrementata, fi no a un massimo di ulteriori 26 milioni, con le risorse provenienti dall'applicazione ai comuni della sanzioni fi nanziarie per il mancato rispetto del patto di stabilità 2015. In questo modo le risorse complessive messe sul piatto per finanziare l'estinzione anticipata dei mutui potrebbero salire a 136 milioni. Le richieste vanno trasmesse per quest'anno entro il 31 ottobre e dal prossimo entro il 31 marzo.Tutte le novità per gli enti locali

Sanzioni Patto In aggiunta al condono delle sanzioni economiche già previsto per gli enti di area vasta, è stato introdotto uno sconto anche a favore dei comuni che hanno violato il Patto 2015 e che subiranno un taglio pari al 30% (anziché al 100%) dello sforamento. La medesima penalità verrà ridotta di un importo pari alla spesa per edilizia scolastica sostenuta negli scorsi 12 mesi, purché non già oggetto di altre fattispecie di esclusione, sulla base dei dati che i comuni interessati dovranno comunicare alla Rgs entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione. Restano ferme le altre sanzioni, tranne che (altra novità) per gli enti che si sono estinti per fusione. È saltata, invece, la norma che consentiva alle province fuori linea di erogare comunque la produttività ai propri dipendenti. Personale Gli enti fi no a 10 mila abitanti che nell'anno precedente hanno registrato un rapporto dipendenti-popolazione inferiore a quello individuato per gli enti in dissesto possono assumere fi no al 75% (a fronte del 25% fi ssato dall'ultima legge di stabilità) della spesa dei cessati nell'anno precedente. Resta fermo il limite del 100% per gli enti che fi no allo scorso anno erano esenti dal Patto. La spesa per le assunzioni a tempo determinato ai sensi dell'articolo 110, comma 1, del Tuel è esclusa dai limiti al lavoro fl essibile ex art. 9, comma 28, del dl 78/2010. Via libera alle assunzioni nelle regioni in cui sia stato ricollocato il 90% del personale soprannumerario delle province. Per gli enti che non rispettano i termini previsti per l'approvazione dei bilanci di previsione, dei rendiconti e del bilancio consolidato e per l'invio dei relativi dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche scatterà il blocco totale delle assunzioni. Province Le province delle regioni ordinarie incassano per il 2016 un bonus da 48 milioni per il fi nanziamento delle proprie funzioni fondamentali. Altri 100 milioni in precedenza assegnati all'Anas vengono dirottati nelle casse provinciali per l'attività di manutenzione straordinaria della relativa rete viaria. Le norme a favore degli enti in crisi fi nanziaria sono state estese anche agli enti di area vasta. Per le amministrazioni provinciali in stato di dissesto, l'amministrazione dei residui attivi e passivi relativi ai fondi a gestione vincolata compete all'organo straordinario della liquidazione. Fondo contenziosi Per gli enti che hanno fatto richiesta di accesso ai relativi fi nanziamenti, limitatamente al 2016, i termini per l'assestamento e la salvaguardia degli equilibri di bilancio sono differiti al 30 settembre. Nuova contabilità Gli schemi di bilancio di previsione e di Dup possono essere prestati dalle giunte ai consigli anche senza la relazione dei revisori. Sono state introdotte alcune semplificazioni alla disciplina delle variazioni di bilancio di cui all'art. 175 del Tuel. Mutui Sono stati stanziati 14 milioni per il 2016 e 48 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 al fi ne di consentire l'erogazione di contributi per l'estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari da parte dei comuni. Le richieste vanno trasmesse per quest'anno entro il 31 ottobre e dal prossimo entro il 31 marzo.

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