Si terrà il giorno 22 luglio a Roma dalle ore 10:30 alle 13:00, il seminario dal titolo: Il progetto di Piano Strategico PAC (PSP) 2023-2027: opportunità di sostegno per valorizzazione terre abbandonate, promosso nell'ambito del progetto SIBaTer - supporto istituzionale Banca della terra.
IL TEMA
Con l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni del progetto di Piano Strategico della PAC (PSP) 2023-2027, il seminario intende proporre una riflessione sulle opportunità offerte dal nuovo PSP per il sostegno di interventi di recupero e valorizzazione di terre abbandonate, integrati in strategie di sviluppo territoriale promosse dai Comuni che si trovano in aree rurali e montane.I temi collegati alla valorizzazione delle terre trovano spazio già nelle dichiarazioni strategiche iniziali sulla nuova PAC in riferimento al tema dei giovani e dell’attrattività delle aree rurali, ovvero alcuni degli obiettivi delle banche delle terre, menzionate infatti tra gli strumenti in grado di favorire l’accesso alla terra, soprattutto in relazione all’attrazione dei giovani agricoltori e di altri nuovi agricoltori.
IL PROGRAMMA
Apertura lavori
Simona ELMO, Dipartimento Supporto ai Comuni e Studi Politiche europee IFEL
Relazione introduttiva “Il quadro programmatico del nuovo PSP 2023-2027 e la banca delle terre”
Enrico D'ANGELILLO, Esperto Politiche di Sviluppo rurale (ISRI – Istituto di Studi sulle Relazioni industriali)
Tavola rotonda “Nuovo PSP e opportunità di sostegno per interventi di valorizzazione di beni abbandonati e strategie di sviluppo territoriale”
Coordina
Barbara BECCHI, Esperta indipendente Fondi strutturali e di investimento europei
Partecipano
Adolfo COLAGIOVANNI, Direttore GAL Molise Verso il 2000
Fausto DE MARIA, Sindaco Comune di Latronico (PZ)
Alex GIORDANO, Direttore Scientifico Programma Societing 4.0/Rurali Hack
Franco MANTINO, Ricercatore Senior CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria)
Adelina PICONE, Coordinatrice Master ARÌNT, DiARC, UNINA
Elena TORRI, Program Manager Progetto CreAree
Conclusioni
Francesco MONACO, Responsabile Dipartimento Supporto ai Comuni e Studi Politiche europee IFEL
COME PARTECIPARE
Sarà possibile seguire il seminario in presenza o in videoconferenza.
Per partecipare in presenza scrivere a
Per partecipare via ZOOM https://zoom.us/j/92181987610?pwd=UmlHd1dqY2ZQU0dsVEIyMmk0bTZvQT09
ID riunione: 921 8198 7610
Passcode: 290554
Al fine di consentire ai Comuni interessati l’inserimento della quota di gettito IMPi ad essi spettante nel bilancio di previsione 2022, il cui termine ultimo per l’approvazione è stato recentemente prorogato al 31 luglio, si ritiene utile informare i Comuni beneficiari del gettito IMPi, indicati nell’articolo 2 del DM del 28 aprile 2022, che con nota del 12 luglio u.s. il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato al Ministero dell’Interno, e per conoscenza ad IFEL, l’ammontare della quota di gettito IMPi spettante ai Comuni per le annualità 2020 e 2021.
Come noto, il gettito complessivamente spettante ai Comuni (pari al 3 per mille dell’intero ammontare) è stato definito sulla base dei versamenti e delle informazioni inerenti alle basi imponibili ed all’imposta versata in riferimento a ciascuna piattaforma/terminale di rigassificazione comunicate dai soggetti passivi al Dipartimento delle Finanze.
Dalla documentazione trasmessa dai soggetti passivi del tributo, non risulta indicata alcuna base imponibile, né è stato effettuato alcun versamento, per le seguenti piattaforme: Benedetta 1 (Comune di Bellaria-Igea Marina), Ada 3 (Comune di Chioggia), San Giorgio Mare C (Comune di Porto San Giorgio); si ritiene pertanto opportuno che i Comuni interessati dovranno verificare tale situazione sulla base delle dichiarazioni rese dai soggetti passivi.
Alla luce di quanto indicato, il gettito da ripartire complessivamente ai Comuni è risultato pari a 6.296.882 euro per l’anno 2020 e pari a 6.958.543 per l’anno 2021. Gli importi in questione sono stati determinati per ciascun Comune sulla base delle informazioni trasmesse dai soggetti passivi del tributo e considerando l’anno di versamento delle somme; pertanto, eventuali versamenti relativi all’anno 2020 ma effettuati nell’anno 2021 sono considerati nell’ambito delle risorse riassegnate per l’anno 2021.
Il riparto delle somme spettanti a ciascun Comune è riportato nell’allegato A alla comunicazione in commento, che pubblichiamo in allegato alla presente informativa.