Ultimo aggiornamento 22.07.2026 - 8:13
Slide relative al webinar del giorno 07 Luglioo 2022 - Gli strumenti di acquisto e negoziazione per beni e servizi ICT nel…
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Registrazione relativa al webinar del giorno 07 Luglioo 2022 - Gli strumenti di acquisto e negoziazione per beni e servizi ICT nel PNRR…
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“Il 2023 sarà l’anno cruciale per l’attuazione del PNRR. Occorre evitare qualsiasi minaccia alle risorse destinate agli enti locali, attraverso un intervento normativo che metta al sicuro le casse dei Comuni e permetta loro di continuare, come stanno facendo, a giocare e vincere la partita del PNRR”. Così il sindaco di Novara e delegato Anci alla Finanza locale, Alessandro Canelli, parlando in audizione alla Camera davanti alla commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.

“Rispetto al decennio trascorso che ha visto un’intensità senza precedenti di tagli alle risorse e restrizioni finanziarie – ha spiegato Canelli – tra il 2021 e il 2022 il Fondo di solidarietà comunale è cresciuto e aumenterà progressivamente nei prossimi anni fino a circa due miliardi di euro, per finanziare servizi sociali, asili nido e trasporto scolastico disabili. Si tratta di una evidente inversione di tendenza che auspichiamo sia mantenuta”.
“L’Anci – ha continuato il sindaco di Novara – ritiene che questa corretta “verticalità” del processo vada mantenuta anche nella perequazione delle risorse, come avvenuto negli ultimi tre anni attraverso un utilizzo flessibile delle maggiori risorse intervenute a “restituzione” del taglio ex dl 66/2014”. Questo processo virtuoso però “viene minacciato sul 2023 da riduzioni di risorse destinate ai Comuni” che il delegato Anci ha ricordato in dettaglio. “Parliamo del taglio della cosiddetta “spending review informatica” da 100 milioni per i Comuni e da 50 per Città metropolitane e Province, che la legge di bilancio 2021 prevede nel triennio 2023-25. La legge di bilancio del 2020 prevede poi l’abolizione di una parte del contributo compensativo IMU-Tasi per la perdita di gettito subita da circa 1.800 Comuni a seguito dell’istituzione della Tasi nel 2014. Parliamo di 110 milioni di euro, sui 300 complessivamente riconosciuti, stanziati fino al 2022. Infine, l’effetto negativo della progressiva restituzione del taglio ex dl n.66/2014. Gli aumenti annuali finora intervenuti sono stati di 100 milioni l’anno tra il 2020 e il 2022 ma nel 2023 si ridurranno a 30 milioni, cifra che non potrà concorrere in modo adeguato ad assicurare l’assenza di riduzioni del Fondo di solidarietà comunale”.

Illustrando il documento depositato in Commissione, il responsabile dell’Area finanza locale dell’Associazione, Andrea Ferri ha evidenziato altre criticità nell’attuazione del federalismo fiscale che lo rendono ancora lontano dai criteri e dai principi della legge 42 del 2009, sia per gli effetti dei tagli sia per le continue modifiche del sistema fiscale.

Ribadendo la necessità di un riordino complessivo della finanza locale, Ferri ha ricordato quanto i tagli e le modifiche normative impattino sulle Città metropolitane che a seguito della elaborazione dei fabbisogni e delle capacità fiscali standard, finalmente attuata, evidenziano uno sbilancio di oltre 300 milioni di euro “dovuto allo spropositato contributo che sono costrette a versare annualmente allo Stato. I fondi aggiuntivi stanziati con la legge di bilancio – ha rimarcato – sono un segnale positivo ma del tutto insufficiente per far decollare un reale federalismo di un comparto che è chiamato a svolgere funzioni importanti, anche in attuazione del PNRR, in aree caratterizzate al tempo stesso da forte dinamismo economico e da ampie aree di disagio sociale”. Infine, sui piccoli Comuni, l’Anci ha chiesto la stabilizzazione negli anni del fondo 2022 da 50 milioni di euro per permettere a questi enti, storicamente in carenza di risorse, di fronteggiare lo spopolamento e la loro cronica vulnerabilità.

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Si terrà il 14 luglio a partire dalle ore 11:00 il webinar “Piccoli Comuni: un investimento per lo sviluppo”, organizzato da ANCI nell’ambito del Progetto P.I.C.C.O.L.I e realizzato nella cornice del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

DESTINATARI
Il webinar è pensato per i sindaci e amministratori rientranti nel network del Progetto P.I.C.C.O.L.I., l'iniziativa che mira a supportare i piccoli comuni nel processo di rafforzamento delle capacità organizzative e del personale per l’adeguamento alle dinamiche di innovazione e di trasformazione digitale, e per la crescita della programmazione e della gestione dell’amministrazione del territorio e dello sviluppo locale.

TEMI DEL WEBINAR
Il webinar del 14 luglio si focalizzerà, spiegano gli organizzatori, sulle opportunità legate allo sviluppo locale e organizzativo derivanti dalle risorse del PNRR e della prossima programmazione europea, e sulle contestuali necessità di rafforzamento amministrativo. Interverranno rappresentanti istituzionali di ANCI e del Dipartimento della funzione pubblica, che del Progetto P.I.C.C.O.L.I. è il promotore, oltre a Sindaci di alcune amministrazioni comunali, che porteranno le proprie esperienze concrete. Esperti di settore approfondiranno le varie tematiche, per capire su quali fattori investire nel contesto amministrativo, al fine di facilitare un armonico sviluppo territoriale ed organizzativo.

COME PARTECIPARE
Per prendere parte al webinar è sufficiente registrarsi qui

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On. Melilli ai Comuni: Su PNRR necessari strumenti di correzione, almeno della governance.

“Considerati gli impegni di raccordo e coordinamento, assunti dallo Stato, relativi a tutti gli strumenti di investimento co-finanziati dal bilancio dell’UE, per assicurare efficacia all’azione é necessario che tutti gli organismi di partenariato istituzionale (dai Comitati di sorveglianza alla Conferenza Unificata) vengano attivati per la condivisione delle relative decisioni. Le decisioni dei suddetti organi dovrebbero essere precedute da tavoli tecnici a cui affidare l’istruttoria delle suddette decisioni”. Così il Presidente di IFEL Alessandro Canelli, al convegno organizzato stamane dalla Fondazione sul PNRR e le politiche di coesione 2021–2027.

“Il forte stimolo agli investimenti locali derivanti da PNRR e programmi della coesione produrrà un forte fabbisogno di risorse ordinarie per la gestione delle relative infrastrutture realizzate – ha proseguito il Sindaco di Novara - Per questo motivo é indispensabile rafforzare la diffusione di schemi di partenariato pubblico-privato (PPP) per convogliare capitali e capacità privata verso l’obiettivo di sostenibilità gestionale delle opere realizzate. Per assicurare una migliore efficacia della programmazione locale, soprattutto nelle città medie, é necessario che le autorità di gestione dei programmi operativi regionali assumano come base dei propri interventi di sviluppo urbano modelli di affidamento diretto alle città delle relative risorse finanziarie, attribuendo loro il ruolo di organismi intermedi, con autonomi poteri di selezione e attuazione dei progetti da realizzare. A questo proposito il nuovo regolamento FESR stabilisce che almeno l’8% di ciascun programma regionale debbano essere indirizzate al finanziamento di interventi integrati di sviluppo urbano. Inoltre, in materia di aree interne, in vista dell’allargamento dei comuni beneficiari agli interventi della strategia nazionale (ad oggi alle precedenti 72 aree pilota -1066 Comuni- sono state aggregate ulteriori 45 aree per un totale di altri 600 Comuni interessati) occorre mantenere e rafforzare l’azione di supporto ai Comuni beneficiari, stimolando al contempo forme aggregative di gestione associate di funzioni e servizi. L’azione di supporto dovrà avvenire utilizzando metodi di co-progettazione e co-programmazione, indirizzandovi le necessarie risorse di assistenza tecniche.

“Infine, ha concluso il Presidente - per la realizzazione degli interventi e delle politiche di programmazione e gestione, IFEL si rende disponile ad offrire tutto il supporto necessario per i Comuni e per la riprogrammazione necessaria”

“Ho alcune preoccupazioni che proverò ad esporre. La prima è una questione macroeconomica, abbiamo costruito il PNRR con l’obiettivo di migliorare il Paese e favorire la crescita attraverso spese aggiuntive e non sostitutive, come peraltro ci aveva suggerito Banca d’Italia ma siamo stati, stretti dalla tempistica, a finanziare con il Pnrr spese già’ previste nel bilancio dello Stato. E speriamo che tutto ciò non determini un affievolimento della crescita di cui il paese ha bisogno. La seconda questione, strettamente legata alla prima è quella legata alla qualità degli interventi. Speriamo che la fretta, che spesso è cattiva consigliera, non prevalga sulla qualità e sull’utilità degli interventi. Da ultimo penso che ci sia bisogno di una più stretta regia sui bandi che non possono essere lasciati alle decisioni un po’ autoreferenziali di ogni singolo Ministero". Così Fabio Melilli, Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati nel suo intervento.

“Siamo certi che gli interventi siano tutti utili davvero per diminuire le molte differenze che caratterizzano il nostro Paese? Forse una politica meno timida - ha precisato il deputato - avrebbe dovuto scegliere con più decisione i luoghi che necessitavano di interventi e non affidarsi esclusivamente a bandi che rischiano di premiare le amministrazioni locali più attrezzate e più’ forti".

Il convegno ha riguardato l’analisi e riflessione sul ruolo dei Comuni italiani come protagonisti delle strategie territoriali di PNRR, PON e POR e di un nuovo agire amministrativo tra riforme, semplificazioni e digitalizzazione. 

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Dal 1 marzo 2023 la sezione materiali non è più aggiornata con i materiali didattici relativi ai percorsi formativi.Tali contenuti sono disponibili:

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