Ultimo aggiornamento 21.07.2026 - 8:41

Il PN Cultura è stato approvato con Decisione della Commissione europea C(2022) 7959 del 28 ottobre 2022 e pubblicato sul portale Opencoesione; ha un valore complessivo pari a 648,33 milioni di euro, di cui 389,00 milioni di euro di fondi FESR e interessa le sette regioni meno sviluppate (Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna). 

Il PN è espressione del consolidamento del ruolo attribuito nelle politiche di coesione nazionali al settore culturale quale fattore in grado di produrre effetti rilevanti nei processi di sviluppo territoriale del Paese e in particolare del Mezzogiorno. A fronte degli opportuni elementi di continuità con il PON Cultura e Sviluppo 2014-2020, il nuovo programma presenta, tuttavia, significative differenze indotte sia dai consistenti investimenti programmati nel settore culturale dal PNRR, che consentono al PN FESR di spingersi verso dimensioni decisamente più innovative e sperimentali, sia dalle stesse innovazioni introdotte nei regolamenti della politica di coesione per il ciclo 21-27 che hanno esteso il ruolo attribuito alla cultura nelle politiche di sviluppo verso obiettivi di coesione e inclusione sociale.

Il Programma è articolato in tre Assi (priorità) che perseguono rispettivamente tre obiettivi strategici (1- 2- 4), oltre all’Asse Assistenza Tecnica:

  • Priorità 1: Ampliamento dell’accesso al patrimonio digitale e rafforzamento della competitività delle imprese culturali
  • Priorità 2: Efficientamento energetico e riduzione dei rischi legati ad eventi naturali catastrofici
  • Priorità 3: Ampliamento della partecipazione culturale e rafforzamento di servizi ed iniziative di carattere culturale.
Pubblicato in: Fondi Europei e coesione

Nel quadro programmatico dei programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE), delineato per l’Italia dall’Accordo di partenariato 2021-2027, è prevista la realizzazione di 38 Programmi Regionali e di 9 Programmi Nazionali cofinanziati da Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e Fondo sociale europeo plus (FSE+).

Il Fondo per una transizione giusta cofinanzia un unico Programma Nazionale “Just Transition Fund Italia (JTF)”. A questi, nell’ambito dell’Obiettivo della Cooperazione Territoriale Europea (CTE), si aggiungono 10 Programmi a titolarità italiana e 9 Programmi cui l’Italia partecipa nell’ambito di tale obiettivo.

Tutte le Amministrazioni titolari di Piani o Programmi finanziati nel ciclo 2021-2027 da risorse, europee e nazionali, delle politiche di coesione sono tenuti a trasmettere dati e informazioni al Sistema Nazionale di Monitoraggio gestito dall’Ispettorato Generale per i Rapporti con l’Unione Europea (IGRUE) della Ragioneria Generale dello Stato.

Man mano che i Piani e Programmi comunitari 2021-2027 vengono approvati e avviati ad attuazione, il relativo stato di attuazione è disponibile nei Bollettini bimestrali pubblicati dall’IGRUE e sul portale https://opencoesione.gov.it/it/.

Dopo l’approvazione dell’Accordo di Partenariato 2021-2027 avvenuta il 19 luglio 2022, la Commissione europea ha ad oggi approvato tutti e 38 Programmi Regionali e 8 su 9 Programmi Nazionali cofinanziati dal FESR, dal FSE+ oppure plurifondo.

L’elenco completo dei Programmi nazionali e regionali cofinanziati da FESR e FSE+ (e del relativo quadro finanziario) è consultabile scaricando l'allegato.

 

 

Pubblicato in: Fondi Europei e coesione
Il documento rappresenta un abstract dei dossier tematici in fase di pubblicazione nei prossimi mesi a cura del Dipartimento Supporto…
Pubblicato in: Pubblicazioni e documenti
Il documento scaricabile qui di seguito è stato realizzato nell’ambito delle azioni di analisi, informazione, orientamento e supporto sui temi…
Pubblicato in: Pubblicazioni e documenti

“Il Milleproroghe ha recepito diverse misure segnalate dall’Anci: dalla proroga dei termini per le assunzioni degli assistenti sociali, all’assegnazione di incarichi temporanei per le scuole infanzia paritarie, fino alle proroghe del termine per l’aggiudicazione di interventi di edilizia e messa a norma degli edifici scolastici. Norme utili a cui però mancano interventi sulla flessibilità finanziaria, sugli enti in disavanzo, sull’ampliamento della platea dei comuni che possono intervenire sulla definizione agevolata dei carichi a ruolo e sulla tenuta finanziaria delle società partecipate”. Lo ha detto il sindaco di Novara e delegato Anci alla Finanza locale, Alessandro Canelli, intervenuto in audizione al Senato sul Milleproroghe davanti alle commissioni riunite Bilancio e Affari costituzionali.

“Le richieste fatte da Anci e accolte – ha spiegato Canelli – contribuiscono solo parzialmente a delineare un quadro certo e stabile per il triennio 2023-25, in particolare sotto il profilo finanziario. Per questo abbiamo individuato quattro principali aree di intervento su cui chiediamo al Parlamento un supplemento di attenzione, così da consentire di facilitare la gestione delle amministrazioni comunali”.
“Per prima cosa – ha continuato il delegato Anci – chiediamo più flessibilità della gestione finanziaria, partendo dalla proroga all’utilizzo degli avanzi di amministrazione anche nelle fasi di gestione e assestamento del bilancio. Riteniamo poi necessario reiterare anche nel 2023 altre norme ordinamentali straordinarie quali il sostegno ai processi di risanamento degli enti in disavanzo e la facoltà di applicare strumenti di agevolazione dei pagamenti anche ai carichi non affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. E poi misure per la tenuta finanziaria delle società partecipate dagli enti locali, in particolare, di quelle in perdita per tre esercizi consecutivi”.

Nel documento presentato, il sindaco di Novara ha poi elencato altri interventi di interesse per i Comuni, tra cui la la proroga a tutto il 2025 dell’operatività Fondo per contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti, che non comporta maggiori oneri finanziari, la proroga al 31 dicembre 2023 del termine per l’aggiudicazione degli interventi finanziati nell’ambito delle politiche di coesione, la facoltà di effettuare assunzioni a tempo determinato del personale di Polizia locale anche in deroga alle limitazioni della spesa per i contratti a tempo determinato e la possibilità per i segretari comunali di restare in servizio fino ai 70 anni di età, su base volontaria.

Pubblicato in: Ifel Informa

Documenti e Pubblicazioni

Ricerca Titolo

Categoria

Area tematica

Tipo di Documento

Anno

Focus

Avviso materiali didattici

Dal 1 marzo 2023 la sezione materiali non è più aggiornata con i materiali didattici relativi ai percorsi formativi.Tali contenuti sono disponibili:

- all'interno della piattaforma della Scuola IFEL, organizzati in corsi gratuiti aperti a tutti accessibili previa iscrizione
- in libera fruizione sul canale YouTube della Scuola IFEL
- in libera fruizione sui singoli siti di progetto, quando previsti.

Progetti

Podcast - Gazzetta IFEL


Webinar
e-Learning

In presenza

Seminari