Pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 febbraio il Decreto c.d. “PNRR 3”, contenente disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale complementare al PNRR (PNC).
Si tratta del Decreto Legge 24 febbraio 2023, n. 13 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.47 del 24-02-2023, in vigore dal 25 febbraio 2023.
Le novità introdotte dal Decreto vanno dalla revisione del sistema della governance del PNRR e al rafforzamento della capacità amministrativa dei soggetti chiamati ad attuare gli interventi previsti dal Piano.
Lo scopo principale è sostenere l’accelerazione e la semplificazione dell’attuazione degli interventi PNRR e delle relative procedure, estendendole anche all’attuazione delle Politiche di coesione (fondi SIE 2021-2027), della Politica Agricola Comune (PAC) e delle politiche giovanili.
In allegato una sintesi dei 26 punti principali del Decreto.
Presentato il V Rapporto sui Comuni della fondazione con l’Università Ca’ Foscari a L’Aquila.
“Le aree interne sono un grande tema nazional. E’ in gioco il futuro equilibrio territoriale dell’Italia. In tutta la UE, la concentrazione urbana sta producendo lo spopolamento di ampi territori. In Italia possiamo contrastare meglio questo fenomeno grazie al policentrismo istituzionale garantito dai Comuni”. Così il Pierciro Galeone, Direttore di IFEL alla presentazione del V Rapporto sui Comuni della fondazione con l’Università Ca’ Foscari a L’Aquila.
“Lo spopolamento - ha spiegato Galeone - nasce dalla perdita delle tradizionali funzioni produttive – agricoltura e allevamento in primis - e da una distanza dai poli urbani che non permette il pendolarismo diurno. Si avvia così un circolo vizioso alimentato dall’indebolimento dei servizi, in primo luogo istruzione e sanità. L’Abruzzo, ed in particolare i Comuni delle sue aree interne, presenta dati demografici più severi: tasso di incremento naturale più basso, un indice di invecchiamento più forte, un indice di dipendenza molto forte. Tre cose sono importanti. La prima è mantenere una dimensione nazionale alle politiche per le aree interne che leghi gli interventi regionali e locali. La seconda è promuovere le funzioni produttive di queste aree: energia, foreste, turismo, cultura, residenziale; se questi territori nono riconquistano un ruolo produttivo il loro destino è segnato”.
“La terza è lavorare sull’integrazione di risorse, processi e strutture – ha concluso il Direttore - L’Abruzzo ha una grande occasione: costruire un piano Plurifondo – PNRR, Coesione e fondo complementare aree sisma. Un’iniziativa multilivello che veda insieme Stato, Regione e Comuni. Ifel è pronta a dare, tecnicamente, una mano in questa direzione”.