Con la risoluzione n.1/DF/2023, il Dipartimento delle Finanze sembra pervenire alla conclusione per cui il nuovo modello di dichiarazione ministeriale dell’imposta di soggiorno esonera i soggetti obbligati dal presentare ulteriori dichiarazioni/comunicazioni eventualmente richieste dai Comuni a decorrere dall’anno di imposta 2022.
Con l’odierna nota di commento, IFEL richiama le ragioni – in gran parte già evidenziate con la nota di chiarimento del 28 novembre 2022 – che portano a non ritenere condivisibile la risoluzione ministeriale.
Come noto, la Legge di bilancio 2023 (art.1, co. 227-228) ha previsto l’annullamento parziale ("Stralcio") dei ruoli di importo residuo fino a mille euro, affidati dai Comuni ad AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Questi ultimi, possono esercitare la facoltà di non applicare l’annullamento parziale adottando uno specifico provvedimento, che deve essere pubblicato sul proprio sito istituzionale e trasmesso all’Agente della riscossione, entro il 31 marzo 2023 (termine inizialmente posto al 31 gennaio e poi prorogato dal dl “Milleproroghe”).
Successivamente, il dl “Milleproroghe” (decreto-legge 198/2022), con l’introduzione del nuovo comma 229-bis alla citata Legge di bilancio 2023, ha previsto l’ulteriore facoltà per gli enti che non abbiano già deliberato il diniego allo stralcio parziale, di deliberare, entro lo stesso termine del 31 marzo 2023, l’applicazione dello stralcio totale dei crediti locali affidati al riscossore nazionale, sempre nei limiti di importo entro i mille euro alla data del 1°gennaio 2023, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, per lo stesso periodo di affidamento (tra il 2000 e il 2015). Per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota Ifel del 1°marzo 2023.
Entrambe le suddette disposizioni prescrivono che le delibere dovranno essere pubblicate nel sito internet istituzionale dell’ente creditore e comunicate, entro il 31 marzo 2023, all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
In proposito, con il Comunicato Stampa del 6 marzo 2023, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso noto di aver pubblicato, sul proprio sito internet, le istruzioni e i moduli aggiornati con le novità previste dal decreto Milleproroghe sull’annullamento dei debiti fino a mille euro.
Sul sito internet dell’Agenzia, nella sezione “Enti Creditori”, sono presenti i moduli da utilizzare sia per la comunicazione del provvedimento di diniego dell’annullamento “parziale”, sia per il provvedimento di applicazione dello stralcio “integrale”, da inviare esclusivamente all’indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec) , anche indicato nei moduli, insieme a una copia del provvedimento stesso.
L’AdER informa, inoltre, che per eventuali chiarimenti è possibile contattare l’Help Desk Enti di Agenzia delle entrate-Riscossione.
Si informano i Comuni e le Unioni di Comuni che il Dipartimento per la Trasformazione Digitale – PdCM ha pubblicato, nella sezione FAQ del portale “PA Digitale 2026” alcuni importanti chiarimenti relativi alle fasi attuative degli interventi – finanziati mediante gli Avvisi a valere sulla Missione 1, Componente 1 del PNRR – di cui sono beneficiari i Comuni facenti parte di Unione.
I chiarimenti, richiesti da tempo da ANCI per risolvere le criticità attuative portate all’attenzione dell’Associazione da diverse Unioni, si riferiscono ai casi in cui il Comune fa parte di un’Unione a cui ha delegato/trasferito la gestione dei propri sistemi informativi, e riguardano in particolare l’acquisizione dei CUP, la nomina di RP e RUP, l’individuazione del soggetto realizzatore, la gestione delle procedure di individuazione e contrattualizzazione dei fornitori.
Per visualizzare i chiarimenti, è necessario cliccare sulle singole voci presenti nella tabella disponibile nel settomenu "utilizzo della piattaforma/progetti" delle FAQ e scorrere in basso per visualizzare il testo.
La Commissione europea ha pubblicato l’iniziativa “Di’ la tua sui ritardi di pagamento” per rivedere le norme vigenti dell'UE in materia di pagamenti, anche sulla base dei contributi che i portatori di interessi - tra questi le pubbliche amministrazioni e, segnatamente, i Comuni e le Città metropolitane - sono invitati a trasmettere aderendo alla “Consultazione pubblica”.
La consultazione pubblica è aperta fino alla mezzanotte del 17 marzo 2023. I riscontri saranno presi in considerazione nella fase di revisione della direttiva 2011/7/UE, attualmente vigente, prevista per il terzo trimestre del 2023, e confluiranno in una relazione che sarà pubblicata sullo stesso sito della consultazione per dimostrare come se ne sarà tenuto conto.
Negli ultimi anni, l’ANCI e la sua Fondazione IFEL hanno collaborato proficuamente con la Ragioneria generale dello Stato per sensibilizzare i Comuni e le Città metropolitane a ridurre i tempi di pagamento, con l’obiettivo di rimuovere le principali cause che ne ostacolano il rispetto. Nel triennio 2019–2021 il ritardo degli enti locali è passato da 18 a 5 giorni con l’obiettivo di arrivare al 31 dicembre 2023 con un ritardo medio pari a zero.
Parimenti, abbiamo rilanciato le segnalazioni dei Comuni in difficoltà per le richieste avanzate da alcune società di factoring all’indomani dell’acquisto dei crediti vantati verso gli enti e ceduti da distributori di luce o di gas.Tra i vari profili di criticità emersi, preoccupa la richiesta dei costi di recupero del credito (importo forfetario di 40 euro ex art. 6 co. 2 D.L.vo n. 231/2002) che i distributori applicano al singolo documento commerciale trasmesso. Gli enti ricevono oggi moltissime fatture per la spesa energetica (fatturazione per “punto luce”, anticipi, saldi, conguagli, fatture infinitesimali difficilmente comprensibili) e la richiesta del costo forfetario di recupero è moltiplicata per la moltitudine di fatture di importo minimo, nullo e perfino negativo (note di credito), risultando nei fatti sproporzionata rispetto al dovuto per il servizio erogato, eventualmente pagato in ritardo.
Attraverso l’invito della Commissione “Di’ la tua sui ritardi di pagamento” gli enti possono segnalare direttamente al Legislatore comunitario tutte le problematiche relative alle richieste di pagamento ricevute dai cessionari, sottolineando, in particolare, le criticità attuative collegate alle previsioni vigenti in materia di costi di recupero del credito (articolo 6, paragrafo 1 della direttiva 2011/7/UE).
Il Comune di Frosinone ha stipulato un accordo collaborazione con l’Istituto per la Finanza e l'Economia Locale e Anci Lazio per la gestione degli interventi finanziati dal PNRR e delle politiche di coesione europee. Una scelta che va in continuità con una collaborazione già attivata nel tempo che aveva prodotto risultati interessanti per l’amministrazione.
Con il suddetto accordo, le Parti si impegnano a promuovere una cooperazione finalizzata alla elaborazione e attuazione di un percorso di lavoro collaborativo in materia di realizzazione di opere, acquisto beni e servizi e affidamento di servizi, utile a codificare “buone pratiche e prassi attuative e gestionali da generalizzare a favore dei Comuni italiani, nell’ambito della mission istituzionale di IFEL e da ANCI Lazio, per i peculiari profili di dimensione regionale”.
Da questo punto di vista l’intervento si configura un Progetto Pilota, i cui risultati, se -da una parte-contribuiscono a migliorare la capacità amministrativa del Comune di Frosinone, dall’altra, potranno essere diffusi a vantaggio di tutti i Comuni, attraverso mirate azioni di disseminazione, trasferimento di buone pratiche e formazione.
Dal punto di vista tecnico, l’accordo sottoscritto si realizzerà attraverso due livelli di intervento: a) la creazione di una struttura amministrativa di coordinamento dedicata alla programmazione e attuazione degli investimenti pubblici (in grado di cogliere tutte le opportunità offerte dai programmi di finanziamento europei, nazionali e regionali) e b) il rafforzamento della capacità amministrativa del Comune attraverso un’azione di supporto operativo finalizzato ad affiancare i RUP nello svolgimento dei propri compiti.
Un terzo livello di intervento riguarderà infine il trasferimento di conoscenze e competenze necessarie a far crescere l’intera struttura con un metodo di lavoro collaborativo ed improntato al conseguimento di risultati di impatto condivisi.
L’accordo con il Comune di Frosinone è una delle due attività sperimentali, a livello nazionale, che IFEL ha avviato sperimentando nuovi modelli di supporto.
La scelta di Frosinone si è basata sul buon livello di collaborazione e anche sulle caratteristiche del territorio ciociaro che risponde alle sfide competitive che caratterizzeranno gli investimenti pubblici della politica di europea di sostegno agli investimenti pubblici (PNRR e Politica di coesione).
“Il Comune di Frosinone è risultato destinatario di fondi a valere su progetti ricompresi nell’attuazione del PNRR per oltre 20 milioni di euro e ha in corso e in programma nuove e diverse richieste di finanziamento – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli - Il capoluogo, inoltre, è una delle 5 Amministrazioni comunali destinatarie delle risorse dell’Obiettivo di Policy n. 5 dedicato allo sviluppo di strategie territoriali dal Programma Regionale cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-27 con un finanziamento pari a 16.180.000,00 euro. A tal proposito, sono in corso, in questi giorni, gli incontri di presentazione delle fasi previste relative alla strategia territoriale del Comune di Frosinone che ruota intorno, in particolare, all’avvio di un progetto più ampio che veda protagonista il Parco del Fiume Cosa, con l’obiettivo di una pianificazione condivisa delle tematiche strategiche della Città alla presenza degli stakeholder. Da dieci anni a questa parte, la nostra Città è risultata beneficiaria di una mole di investimenti mai ottenuta in precedenza. Il partenariato siglato con Fondazione Ifel e Anci Lazio intende consolidare la visione di sviluppo e crescita, sociale ed economica, del nostro Comune, mediante una collaborazione improntata a un modello di eccellenza di gestione degli interventi, nell’ottica dell’implementazione dei servizi e opere a beneficio della collettività”.
“Siamo estremamente soddisfatti di questo accordo, che arriva grazie a un complesso e strutturato lavoro sul territorio portato avanti dal nostro Osservatorio Sviluppo Lazio, lo strumento di Anci Lazio per il sostegno ai comuni sui temi del PNRR e della programmazione europea 21/27, messo in campo grazie a un protocollo d’intesa con la Regione Lazio. L’impegno della nostra Associazione si basa sulla continua ricerca di soluzioni a supporto delle attività delle amministrazioni: dobbiamo continuare su questa strada per ottenere il massimo per i nostri territori dalle opportunità date dall’Europa”. Così Riccardo Varone Presidente di ANCI Lazio.
“All’attuazione del PNRR si affianca la definizione della Strategia Territoriale, nell’ambito del PO FESR Lazio. Il Comune di Frosinone ha di fronte un impegno importante. Per IFEL questa collaborazione ha una doppia valenza: supportare tecnicamente l’Amministrazione e sperimentare soluzioni da replicare in altri Comuni”. Così Pierciro Galeone, Direttore di IFEL, commenta a margine la firma dell’intesa.