Nel corso degli ultimi quindici anni il Legislatore ha prestato una costante attenzione al tema dei debiti commerciali della pubblica amministrazione. In un primo momento, sono stati adottati provvedimenti che hanno riguardato prevalentemente l’abbattimento dello stock di debiti pregressi, mentre successivamente, in coerenza con la digitalizzazione della fatturazione verso la PA, gli interventi si sono concentrati a realizzare un articolato sistema di monitoraggio del ciclo di vita dei debiti commerciali di nuova formazione così da potere prevenire il crearsi di situazioni patologiche.
Va ricordato, d’altra parte, che tra gli impegni che l’Italia si è assunta con il PNRR c’è anche quello di ridurre i tempi di pagamento attraverso l’attuazione della Riforma 1.11 che è “abilitante” e, in quanto tale, funzionale all’attuazione dell’intero Piano. Questo significa che la mancata attuazione della riforma può condizionare l’erogazione delle risorse. Inoltre, la tempestività dei pagamenti è condizione necessaria perché la procedura d’infrazione intrapresa dall’Europa contro l’Italia possa concludersi positivamente.
Ed è proprio il contesto europeo appena richiamato che ha determinato, nel corso del 2024, l’intensificarsi del numero dei provvedimenti adottati e l’acuirsi del rigore delle norme in materia di tempestività dei pagamenti. Da ultimo, le previsioni relative all’adozione dei piani annuali dei flussi di cassa e dei piani di intervento.
In questo quadro, si terrà il prossimo 20 febbraio il corso “Le novità sui tempi di pagamento dei debiti commerciali” che si propone di rispondere, tra le altre, alle domande seguenti.
Per partecipare al corso segui la procedura di iscrizione e/o accesso alla Scuola IFEL descritta nella pagina dedicata, QUI.
Il prossimo 28 febbraio 2025, presso la Sala Conferenze ANCI di Roma, si terrà il seminario di studi “Modelli predittivi per le criticità finanziarie dei comuni”, organizzato nell’ambito del progetto SPIDS – Strategia Dati Intelligenti per il Rafforzamento del Settore Pubblico.
L’evento approfondirà le metodologie di analisi del rischio finanziario negli enti locali, con particolare attenzione ai limiti delle attuali procedure di riequilibrio e dissesto previste dal TUEL. Verranno presentate nuove prospettive con l’obiettivo di sviluppare strumenti più efficaci per prevenire le crisi finanziarie municipali.
Il seminario vedrà la partecipazione di esperti accademici, rappresentanti delle istituzioni e studiosi del settore, che condivideranno ricerche e analisi su indicatori finanziari, qualità istituzionale e contesto socioeconomico come determinanti delle difficoltà di bilancio.
Il programma completo è disponibile qui.
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La ricostruzione dopo il sisma 2016-2017 sta diventando un laboratorio capace di offrire un percorso di sviluppo e di rinascita a tutto il Centro Italia: il cantiere più grande d’Europa, con 8000 km quadrati di superficie e danni per 28 miliardi di euro, propone innovazione, sicurezza e sostenibilità, rilanciando il ruolo e il presidio umano in una delle più vaste “aree interne” del Paese: l’Appennino centrale.
E’ questa una delle analisi, e delle riflessioni, che verranno affrontate nel corso dell’evento che si terrà il 26 febbraio in cui verrà presentato il volume “Mediae Terrae. Dopo il terremoto: la rinascita dell’Italia centrale oltre la fragilità del territorio” scritto da Guido Castelli, Commissario alla ricostruzione e alla rigenerazione post sisma 2016, per Giubilei editore. La presentazione si terrà alle 11.30 presso la Società Dante Alighieri, Piazza di Firenze, 27 Roma.
Oltre all’autore Castelli, saranno presenti in qualità di relatori: Alessandro Canelli, Presidente IFEL e Sindaco di Novara, Marco Fioravanti, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI e Sindaco di Ascoli Piceno, Gaetano Manfredi, Presidente ANCI e Sindaco di Napoli, Luca Bianchi, Direttore Svimez moderati dal Direttore IFEL Pierciro Galeone.
L'evento sarà l'occasione per riflettere su come la crisi demografica nei territori “fragili” acuisca i rischi del cambiamento climatico, sottraendo al territorio il presidio umano, l’unico capace di opporsi alle crisi idrogeologiche. Ma un territorio abbandonato è un pericolo per sé e per le aree vicine, a valle e sui litorali: di fronte alle precipitazioni sempre più devastanti le zone collinari e montane diventano il primo luogo di difesa. Le attività agro-silvo-pastorali costituiscono la premessa per una attiva mitigazione del cambiamento climatico. E’ quello che si sta progettando e realizzando nel “Laboratorio dell’Appennino centrale”: dove alle ipotesi di sviluppo per rilanciare il ruolo dei borghi italiani, si aggiunge la rigenerazione economica e sociale, che va dalla ripresa dell’agricoltura alla nuova evoluzione della rivoluzione digitale.
Nei nove capitoli di Mediae Terrae il Commissario alla ricostruzione e alla rigenerazione post sisma 2016 Guido Castelli, traccia le linee per rifondare un Appennino contemporaneo, ricco di arte e cultura millennaria e aperto alle nuove reti, fisiche e digitali. Una terra di mezzo, tra passato e futuro.
La presentazione di Mediae Terrae si terrà il 26 febbraio presso la Società Dante Alighieri, Piazza di Firenze, 27 a Roma. L’ingresso e libero e non si necessita di iscrizione.
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Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto molte segnalazioni relative al blocco della funzione per la comunicazione dello stock di debito al 31 dicembre 2024 presente nella Piattaforma dei Crediti Commerciali - PCC.
Il blocco, di fatto, non riguardava solo la funzionalità di comunicazione vera e propria dello stock, ma anche quella di ricalcolo dello stock e dell'indicatore di ritardo a seguito delle registrazioni, effettuate dagli Enti dopo il 31 gennaio 2025, sui pagamenti pregressi.
Le segnalazioni ricevute, che abbiamo condiviso con la Ragioneria Generale dello Stato, hanno evidenziato come il persistere del blocco avrebbe, di fatto, vanificato lo sforzo di "allineamento" della PCC con le contabilità locali profuso da molti Comuni nel mese di febbraio. Allineamento che risulta essenziale per consentire alla piattaforma di calcolare correttamente gli indicatori che fanno scattare l'obbligo di accantonamento al Fondo di Garanzia per i debiti commerciali - FGDC.
Con il presente avviso, comunichiamo che da domani 21 febbraio 2025 fino al 28 febbraio 2025 la PCC aggiornerà gli indicatori al 31 dicembre 2024 previsti dalla legge n. 145 del 2018, riguardanti il FGDC.
Anche a regime, l'aggiornamento degli indicatori terminerà il 28 febbraio di ciascun anno.
Viceversa, rimane bloccata la possibilità di effettuare la comunicazione dello stock oltre il termine di legge del 31 gennaio, anche in considerazione del fatto che l'importo comunicato dagli Enti alla piattaforma non rileva ai fini dell’accantonamento al FGDC.