Ultimo aggiornamento 15.07.2026 - 14:46

Dalla corretta configurazione dell’anagrafica alla gestione degli utenti, fino al trattamento degli Organismi Straordinari di Liquidazione: una parte rilevante del funzionamento della PCC passa dalla corretta rappresentazione delle scelte organizzative che incide direttamente sulla qualità dei dati e sugli indicatori dell’ente.

È a questi aspetti che è dedicato il webinar "La corretta rappresentazione in PCC delle unità organizzative dell’ente mediante i relativi codici IPA e il trasferimento e la successiva esclusione delle fatture di competenza OSL degli enti in dissesto finanziario", promosso da IFEL in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato, rivolto a Comuni ed enti locali.

Nel corso dell’incontro saranno illustrate le modalità di rappresentazione della struttura dell’ente in coerenza con l’IPA, le nuove procedure di registrazione e gestione degli utenti, nonché le funzionalità per la gestione degli OSL e per il trasferimento dei documenti contabili.

Un focus operativo che aiuta a rispondere a esigenze concrete: chi opera in PCC e con quali responsabilità? Come garantire una corretta visibilità delle fatture? In che modo gestire situazioni particolari, come quelle legate agli OSL, senza compromettere la rappresentazione dello stock del debito?

Sono previsti interventi di Gianpiero Zaffi Borgetti, Responsabile Area ICT e Servizi ai Comuni, IFEL, e Gabriele Serafini, Software analyst di SOGEI.

L’appuntamento è per Venerdì 24 aprile 2026, ore 11:30 – 13:00.

Per iscriverti LEGGI QUI.

Pubblicato in: Ifel Informa

Si terrà il prossimo 6 maggio 2026, dalle ore 9.00 alle 13.30 a Roma, presso l’FH55 Grand Hotel Palatino, il convegno dal titolo “Le società a partecipazione pubblica. Proposte di modifica al TUSP”, promosso dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) in collaborazione con Utilitalia e ANCI.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto su uno dei temi più rilevanti per la governance pubblica locale: il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (d.lgs. 175/2016), che ha contribuito a riordinare un ambito storicamente caratterizzato da forte eterogeneità normativa.

A quasi dieci anni dalla sua introduzione, il convegno si propone di analizzare criticamente i risultati raggiunti e le principali criticità emerse nella pratica applicativa, anche alla luce delle tensioni tra diritto societario e diritto pubblico. Particolare attenzione sarà dedicata alle proposte di modifica elaborate dall’Osservatorio “Enti Pubblici e Società Partecipate” del CNDCEC, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia del quadro normativo.

Il programma prevede saluti istituzionali di rappresentanti di primo piano delle istituzioni, tra cui esponenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della Corte dei conti, di ANCI e del sistema delle utilities, seguiti da interventi introduttivi affidati a figure di rilievo del mondo giuridico e amministrativo. Cuore dell’iniziativa saranno due tavole rotonde: la prima dedicata alle valutazioni e riflessioni sulle modifiche del TUSP, la seconda focalizzata sulle esigenze di aggiornamento della normativa a dieci anni dalla sua adozione.

Il confronto vedrà il coinvolgimento di esperti, accademici, rappresentanti istituzionali e operatori del settore.

Le conclusioni saranno affidate a rappresentanti del CNDCEC impegnati sui temi della contabilità e della revisione degli enti locali e delle società partecipate.

Sarà possibile partecipare all’evento in presenza iscrivendosi mandando una e-mail a .  Sarà possibile seguire i lavori anche in diretta streaming sul canale YouTube del CNDCEC. 

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Video e slide del seminario: "La riforma della tariffa rifiuti in uno scenario a complessità crescente: il nuovo TICSER Arera",…
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Si terrà il 23 aprile a Roma, presso la LUMSA, il seminario “La formazione nelle pubbliche amministrazioni in una prospettiva evidence-based, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con il mondo accademico. Un’occasione di confronto tra istituzioni, università e attori del sistema pubblico sulle strategie, gli strumenti e le prospettive della formazione nella PA.

Al centro del dibattito, il ruolo sempre più strategico della formazione come leva per l’innovazione amministrativa, il rafforzamento delle competenze e la qualità dei servizi pubblici. Un tema che sarà affrontato sia dal punto di vista della governance – con riferimento alle politiche nazionali e al PNRR – sia sotto il profilo operativo, con focus sull’organizzazione, gestione e valutazione degli interventi formativi.

IFEL, che prende parte alla giornata con Walter Tortorella, Responsabile Dipartimento Economia Locale e Direttore Scuola dei Comuni, porterà il punto di vista dei Comuni, sottolineando la necessità di modelli formativi sempre più strutturati, mirati e basati sull’analisi dei fabbisogni reali degli enti locali. La formazione, infatti, non è solo un adempimento, ma uno strumento essenziale per accompagnare i processi di trasformazione amministrativa e supportare concretamente il lavoro quotidiano degli operatori pubblici.

Proprio in questa direzione si rafforza il ruolo di IFEL come punto di riferimento nazionale per la formazione dei Comuni: la Scuola dei Comuni IFEL oggi affianca a 360° gli enti locali nello sviluppo delle competenze, con un’offerta formativa integrata, aggiornata e coerente con le sfide normative, organizzative e tecnologiche in atto.

Per maggiori informazioni sull'evento leggi qui.

Pubblicato in: Notizie

Pubblicato il nuovo Rapporto IFEL che analizza, a partire dai dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato-IGOP, le dinamiche e le principali caratteristiche del personale comunale, con approfondimenti dedicati alle aree operative di appartenenza, alle retribuzioni medie, al turnover e alle spese sostenute dai comuni per la formazione dei propri dipendenti. Un capitolo, redatto dall’Ufficio Banche Dati e Ricerche di ANCI, riporta un approfondimento dedicato ai piccoli comuni.

L'edizione di quest'anno si arricchisce, inoltre, del commento di esperti in materia di pubblico impiego che si sono confrontati sulle principali evidenze contenute nel Rapporto. LEGGI IL RAPPORTO INTEGRALE

La ripresa del reclutamento ferma l’emorragia del personale comunale; 10.500 unità in pensione e 10.200 dimissioni annue; pesano le retribuzioni troppo basse anche rispetto alle Regioni; nei prossimi 7 anni uscirà circa la metà della forza lavoro a tempo indeterminato (145.000 unità). Ricordiamo però, in tema di retribuzione, l’apertura dei rinnovi dei contratti che sono in corso per il prossimo triennio dopo anni di blocchi. In sintesi, nel 2024 nei comuni italiani, al netto dei passaggi tra amministrazioni dello stesso comparto, sono state assunte 28.020 unità di personale mentre ne sono uscite 25.167: un saldo positivo che porta il complesso del personale comunale al numero di 343.200 unità. Rispetto al 2023, l’aumento è di poco più di 1.500 persone complessivamente. Nonostante dal 2019 sia ripreso il reclutamento, il personale comunale rimane ad un livello di unità insufficiente: dal 2007 è sceso del 28,4%.

La causa sono le cessazioni legate ai pensionamenti, ma non solo, perché nel 2024 le uscite per dimissioni superano quelle per pensionamento: nel periodo 2017-2024 sono state 82mila.

Si tratta anche di personale che dai comuni si traferisce ad altre amministrazioni pubbliche. Le retribuzioni comunali medie sono tra le più basse: ad esempio, in un confronto con le retribuzioni delle Regioni a statuto ordinario, il personale non dirigente nei comuni, inquadrato come istruttore, ha una retribuzione media lorda per unità di personale di 29.993 euro contro i 33.267 euro delle Regioni. Per gli operatori, la retribuzione media nei comuni scende a 23.216 euro contro i 28.270 euro delle Regioni.

Se le attuali tendenze saranno confermate, nei prossimi 7 anni il comparto comunale dovrebbe perdere circa 10.500 unità l’anno per pensionamenti e potrebbe perderne altre 10.200 per altre cause: in totale usciranno 145.000 unità, il 46% del personale attualmente in servizio a tempo indeterminato.

In allegato la sintesi per la stampa.

Leggi le anteprime stampa in allegato.  

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