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Rinvio Imu e debiti Pa pesano sul fabbisogno - Il Sole24 ore del 2 agosto del 2013

  • 02 Ago, 2013
Pubblicato in: Entrate e Riscossione
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Nuovo peggioramento del fabbisogno del settore statale nel mese di luglio 2013, che è arrivato a circa 8,8 miliardi, contro l'avanzo di 1.998 milioni del mese di luglio 2012.

A pesare, secondo il ministero dell'Economia, sono stati i cambiamenti nei tempi di versamento delle imposte, a partire dall'Imu sulla prima casa. Ma c'è anche l'effetto del pagamento dei debiti della Pa. Nei primi 7 mesi dell'anno i prelievi dalla tesoreria delle risorse destinate al pagamento dei debiti pregressi ammontano a circa 4 miliardi, mentre i rimborsi fiscali sono stati pari di 3,15 miliardi superiori a quelli dello stesso periodo del 2012. In termini cumulati l'andamento del fabbisogno resta in linea con le previsioni del Def, conferma la nota del ministero. Si sale a 50,9 miliardi, quasi il doppio dei circa 27,2/27,4 miliardi segnati nei primi sette mesi del 2012. Il peggioramento del saldo, riferisce ancora l'Economia, è dovuto in gran parte alla «diversa platea di contribuenti interessati dallo slittamento dei versamenti fiscali deciso nei due anni a confronto - dal mese di giugno a quello di luglio e dal mese di luglio a quello di agosto - platea molto più numerosa nell'anno 2012 rispetto al 2013». Un disallineamento che impone un confronto omogeneo sui bimestri giugno-luglio 2012 e 2013. Il bimestre 2013 ha fatto registrare un avanzo pari a 5.300 milioni, in riduzione per circa 2.300 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2012, pari a 7.600 milioni. Ecco come è composta la differenza: 1) maggiori entrate fiscali da delega unica per circa 4.500 milioni; 2) maggiori tiraggi da parte degli enti esterni al settore statale, destinati al pagamento dei debiti pregressi, per circa 3.700; 3) maggiori rimborsi fiscali per circa 500 milioni; 4) mancato gettito dell'incasso Imu sulla prima abitazione per circa 2.100 milioni. Oltre ai maggiori «tiraggi» (3,7 miliardi) da parte degli enti territoriali per il pagamenti dei debiti commerciali delle Pa, hanno pesato anche 900 milioni a rimborsi fiscali. Nel confronto con lo stesso mese del 2012, conclude il Mef, vanno infine registrati i maggiori pagamenti slittati dal mese di giugno per motivi di calendario e minori introiti per autotassazione, effetto della riduzione della platea di chi poteva fruire del rinvio dei relativi adempimenti fiscali.

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