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«Sconti sulla Tares per chi rinuncia ai videopoker» - Prima pagina del 18 luglio del 2013

  • 31 Lug, 2013
Pubblicato in: Entrate e Riscossione
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«Il gioco d'azzardo è un male sociale in crescita a Modena, così come in tutta la nazione. Dal 1992 lo Stato, alla ricerca di sempre maggiori entrate fiscali, ha operato una progressiva liberalizzazione del settore, che ha portato ad una crescita vertiginosa degli utenti e del conseguente giro d'af fari».

Lo fa sapere Fabrizio Cavani, capogruppo della Lega nord in Consiglio comunale: «Si calcola che in Italia siano 15 milioni le persone che accedono con regolarità a qualche tipo di gioco spiega il consigliere - e di queste 800mila hanno sviluppato una dipendenza patologica con gravi conseguenze personali e sociali. Inoltre, come sempre capita laddove girano molti soldi e si fanno affari facili, il settore è diventato terra d'a zi one e di conquista per la malavita organizzata. L'argomento è importante e doloroso per i drammi che provoca a persone e famiglie. E in quanto tale merita un'at t e n z i o n e particolare delle istituzioni, non escluse quelle locali. È per questo motivo incalza Cavani - che ho deciso di presentare un ordine del giorno in Consiglio comunale per capire come è la situazione a Modena e per spronare l'amministrazione ad adottare i provvedimenti che rientrano nelle sue competenze e possibilità. Che la situazione in città sia grave, è risaputo. Sarebbe però opportuno che il Comune avviasse u n'azione di monitoraggio del fenomeno a 360 gradi, per capire quante sono le persone colpite, con particolare riguardo al mondo minorile, e quali sono i costi economici e sociali per la comunità. Il Comune - spiega ancora il consigliere del Carroccio - ha poi la possibilità di fare qualcosa di concreto per limitare la diffusione del gioco d'azzardo. Per esempio, potrebbe avviare un progetto di riduzione della Tares per quei bar o locali pubblici che decidessero di non installare o di rimuovere i cosiddetti videopoker e le altre macchinette per il gioco elett ro n i c o. Ultima cosa, ma molto importante - conclude Cavani - Modena dovrebbe farsi promotrice presso l'Anci di un'azione per chiedere al governo una legge che limiti l'of ferta di gioco d'azzardo e che, soprattutto, ponga dei paletti rigidi alla possibilità di fare pubblicità. Data la gravità della situazione, testimoniata anche da fatti inquietanti accaduti in città e connessi alle infiltrazioni mafiose, ho ricercato per questo ordine del giorno il massimo della condivisione e mi auguro che venga sottoscritto da tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale».

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