Ultimo aggiornamento 27.01.2020 - 17:17

CGIA, Tasi più leggera soprattutto nelle città di grandi dimensioni

  • 15 Set, 2014
Pubblicato in: Entrate e Riscossione
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Secondo l'Ufficio studi della CGIA di Mestre, in due Comuni capoluogo su tre la Tasi sarà più leggera della vecchia imposta comunale. I calcoli dell'Ufficio studi della CGIA sono stati effettuati sulla rendita catastale media di ciascun Comune capoluogo di provincia, prendendo in considerazione un'abitazione di tipo civile, categoria catastale A2, che comunemente è la più diffusa, e sono state rilevate le aliquote e le detrazioni presenti nelle delibere comunali pubblicate entro l'8 settembre 2014 sul sito del Dipartimento delle Finanze.

 

"Ovviamente – tiene a precisare il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi – il risultato che emerge da questo confronto è ancora parziale, perché non hanno ancora deliberato l'aliquota Tasi o pubblicato la medesima sul sito del Dipartimento delle Finanze, almeno altri 25 Comuni capoluogo di provincia: tra i quali, realtà importanti come Bari e Palermo. Tuttavia, stando ai 76 Comuni dove è stato possibile effettuare il confronto, il nuovo tributo sui servizi indivisibili sarà, in almeno 49 casi, meno oneroso della vecchia Imu versata dai proprietari delle abitazioni principali nel 2012. Soprattutto nelle grandi città, i risparmi saranno di tutto rispetto: a Torino ammonteranno mediamente a 332 euro, a Roma a 319 euro, a Milano e a Genova a 174 euro e a Napoli a 165 euro".

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