Ultimo aggiornamento 14.07.2020 - 9:43

SVIMEZ, nel 2013 calano le entrate tributarie comunali

  • 27 Set, 2014
Pubblicato in: Entrate e Riscossione
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Tra il 2012 e il 2013 le entrate tributarie comunali sono calate al Nord del 17% e al Sud dell'11%, ma i trasferimenti erariali sono aumentati del 72,8% al Nord contro il 31% del Sud. È quanto emerge dalla Nota di ricerca "La pressione tributaria comunale: i valori per il 2013", curata da Federico Pica e Salvatore Villani.

Condotta su dati SIOPE e del Ministero delle Finanze, la nota analizza l'andamento delle entrate tributarie dei comuni e della pressione fiscale dal 2007 al 2013 nelle diverse regioni a statuto ordinario.
Oltre al calo delle entrate tributarie, la SVIMEZ osserva che nel 2013 nel sud del Paese si è registrata una pressione fiscale maggiore: a fronte di un reddito di 28.765 euro pro capite, in media ogni cittadino veneto ha versato al proprio comune di residenza 409 euro. Nello stesso anno, centinaia di chilometri a Sud, ogni cittadino molisano, in media, a fronte di un reddito decisamente più basso di quello del veneto, cioè 19.547 euro e 7 centesimi, ha versato al proprio comune di residenza 32 euro in più, cioè 441 euro e 4 centesimi. Un cittadino campano, addirittura, con un reddito ancora inferiore del molisano, pari a 16.291 euro e 9 centesimi, ha sborsato oltre 458 euro.


L'Associazione per lo sviluppo dell'industria del Mezzogiorno sottolinea la presenza di un Nord in cui il sistema tributario è regressivo e di un Sud in cui è progressivo: una situazione che accresce le diseguaglianze del Paese e che, con la presenza di trasferimenti "sperequativi" quali quelli attuali, non aiuta a spezzare il circolo vizioso che da sempre frena lo sviluppo delle aree più povere.

Cliccare qui per scaricare la Nota di ricerca.

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