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Imu e Tasi, le insidie verso l'acconto-Sole 24ore

  • 30 Mag, 2016
Pubblicato in: Entrate e Riscossione
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L'esenzione di quasi 20 milioni di prime case allenta la pressione fiscale sul mattone, ma non elimina le insidie per il pagamento dell'acconto Imue Tasi, in scadenza il prossimo 16 giugno. Per legge la prima rata - che è pari al 50% dell'imposta annua - va pagata facendo riferimento alle aliquote e alle detrazioni deliberate dai Comuni per il 2015.

Ma anche quest'anno sono pochi i proprietari che potranno limitarsi a "ricopiare" il modello F24 o il bollettino postale compilati per lo scorso 16 dicembre. Intanto, in tutte le città che l'anno scorso hanno aumentato il prelievo, il saldoè stato superiore al 50% dell'imposta dovuta per l'intero anno, a causa del conguaglio. Inoltre, anche dove le aliquote sono ferme da tempo, non è detto che siano rimaste immutate le condizioni di utilizzo dell'immobile o le regole a cui fare riferimento. Prime case e «assimilazioni» Partiamo dalle case "assimilate" alle abitazioni principali. Quest'anno, l'assimilazione regala l'esenzione dalla Tasi, e vale in media 220 euro di risparmio d'imposta, prendendo in esame la rendita­tipo delle prime case (625,58 euro) e l'aliquota media applicata nel 2015 dai Comuni italiani (2,09 per mille). Potrebbe essere il caso, ad esempio, dell'ex dimora coniugale assegnata dal giudice nell'ambito di una separazione. Il perimetro delle abitazioni assimilate, però, è cambiato molte volte negli ultimi anni, tra parificazioni di legge e decisioni dei sindaci. Dal 2016 sono automaticamente eliminate le assimilazioni delle case concesse in comodato ai parenti di primo gra­ do, decise nel 2015 da circa 1.700 Comuni (si veda «Il Sole 24 Ore» del 16 maggio). Di conseguenza, chi l'anno scorso ha pagato la Tasi su questi immobili come se si trattasse di prime case, quest'anno dovrà utilizzare le aliquote generiche dell'Imu (ed eventualmente della Tasi) che il Comune applica agli «altri fabbricati», oppure quelle specifiche previste per le case in prestito. Dopodiché, il proprietario dovrà verificare se la base imponibile può essere ridotta del 50% applicando l'agevolazione nuova di zecca introdotta nel 2016 per legge in tutti i Comuni. La differenza peri proprietari delle oltre 900mila abitazioni in comodato non è da poco, perché oltre agli importi cambiano anche i codici tributo da usare nel modello F24. Affitti e terreni agricoli In alcune situazioni il calcolo dell'acconto cambia perché è cambiata la disciplina di legge. Succede con le case affittate a canone concordato, per le quali la legge di Stabilità 2016 ha introdotto uno sconto del 25% che può essere applicato fin dal 16 giugno. Ma succede anche con i 60 milioni di particelle catastali contenenti terreni agricoli, per i quali quest'anno si torna alla classificazione della circolare 9/1993 (che di fatto esenta molti terreni di collina), con in più l'esenzione per tutti terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, anche se situati in pianura. Le decisioni dei Comuni Anche dove la normativa e le condizioni di utilizzo sono rimaste invariate, un'occhiata alle delibere comunali conviene darla (la fonte ufficiale è il sito delle Finanze, www.finanze.it ). È la situazione, tra l'altro, degli oltre 11 milioni di case che non sono utilizzate come abitazione principale, né date in affittoo in uso gratuito. Se il Comune avesse deciso un aumento, il rincaro è comunque "congelato" per il 2016 e può essere ignorato (con la sola eccezione degli enti locali che deliberano il predissesto o il dissesto). Se invece ci fosse una riduzione d'aliquota, il contribuente potrebbe scegliere di approfittarne fin da subito, calcolando una prima rata pari al 50% del "nuovo" prelievo. Altra possibilità è quella di pagare tutto il 16 giugno, confidando sul fatto che le aliquote quest'anno non potranno vedere altri aumenti: una chance interessante, ad esempio, per chi possiede solo la prima casa (ora esente)e qualche terreno agricolo che genera imposte ridotte. www.ilsole24ore.com/calcoloimu Il calcolatore per Imu e Tasi con la possibilità di stampare il modello F24 per i pagamenti

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