Ultimo aggiornamento 10.12.2018 - 14:31

I risultati degli investimenti UE 2007-2013: la valutazione indipendente pubblicata il 10 ottobre dalla CE

  • 11 Ott, 2016
Pubblicato in: Fondi Europei e coesione
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La Commissione europea ha pubblicato ieri, 10 ottobre, i risultati di una valutazione indipendente degli investimenti effettuati dall'UE nel periodo 2007-2013, con relazioni specifiche per ciascuno Stato membro.

Nell'ambito della politica di coesione 2007-2013 sono stati investiti 346,5 miliardi di euro. Secondo il Rapporto di valutazione indipendente pubblicato lo scorso 10 ottobre dalla CE, sono stati creati un milione di posti di lavoro corrispondenti a un terzo della creazione netta complessiva di posti di lavoro nell'UE nel periodo in esame e 2,74 euro supplementari di PIL per ogni euro investito proveniente dai fondi della Politica di coesione, pari a un rendimento stimato di 1.000 miliardi di euro di PIL aggiuntivo entro il 2023. 

Questa politica ha giovato alle economie di tutti gli Stati membri dell’UE in tempi economicamente difficili ed è stata un pilastro dell’agenda europea per la crescita e l'occupazione. La Commissaria per la Politica regionale, Cretu, ha commentando sottolineando che questo dimostra che la Politica di coesione produce risultati; naturalmente alla luce dei risultati della valutazione si interviene per rafforzare ulteriormente l'efficienza e le prestazioni per il periodo 2014-2020 e negli anni successivi.
La valutazione è stata suddivisa in 14 “pacchetti di lavoro” tematici. Per questa valutazione sono stati intervistati oltre 3.000 beneficiari e 1.000 addetti delle autorità di gestione; 530 soggetti interessati hanno partecipato a 10 seminari, 80 organizzazioni hanno partecipato a una consultazione online e ogni pacchetto di lavoro è stato esaminato da esperti esterni.


I temi:
– Creazione di posti di lavoro e crescita: il reddito è aumentato nelle regioni più povere dell’Unione europea dove si è registrata una crescita del PIL pro capite dal 60,5 % della media UE nel 2007 al 62,7% nel 2010. Secondo le stime, dal 2007 al 2014 sono stati creati 1.000.0000 nuovi posti di lavoro.
– Investimento nelle persone: 2,4 milioni di partecipanti alle azioni del FSE a sostegno dell’accesso all’occupazione hanno trovato un posto di lavoro nel giro di 6 mesi (2007-2010). Circa 15 milioni di partecipanti al FSE ogni anno.
– Sostegno alle imprese: 400.000 progetti realizzati da PMI che ricevono aiuti agli investimenti diretti. Si calcola che 825.000 posti di lavoro (sul totale aggregato di 10.000.000) siano stati creati nelle PMI. Sono state finanziate 121.400 start-up. Inoltre, la valutazione ci dice che nel periodo 2007-2013 si è assistito a un utilizzo più diffuso dei fondi attraverso gli strumenti finanziari per le PMI, che da 1 miliardo di euro nel periodo 2000-2006 sono cresciuti a 11,5 miliardi di euro Questi strumenti hanno svolto un ruolo fondamentale nel fornire finanziamenti alle PMI durante la stretta creditizia della crisi finanziaria.
– Rafforzamento di ricerca e innovazione: sono stati finanziati 94.955 progetti di ricerca. Sono stati sostenuti 33.556 progetti di cooperazione. Sono stati creati 41.600 nuovi posti di lavoro a lungo termine nel settore della ricerca. Sono stati raggiunti dalla connettività a banda larga 8.3 milioni in più di cittadini UE.
– Miglioramento ambientale: le reti di approvvigionamento idrico sono state modernizzate, con benefici per 6 milioni di cittadini. Progetti di trattamento delle acque reflue a favore di oltre 6.8 milioni di cittadini. Riqualificata una superficie di 1.100 Km2..
– Modernizzare i trasporti e la produzione di energia: Capacità supplementare derivante dalla produzione di energia rinnovabile pari a 3.855 MW. Strade: 4.900 Km costruiti e 28.500 Km ristrutturati. Ferrovie: 1.100 Km costruiti e 4.000 Km ristrutturati. Gli impatti e i risultati per il periodo 2000-2006 sono descritti nelle valutazioni ex post.

Secondo la Commissione europea, la valutazione dimostra che è possibile potenziare gli obiettivi e l’orientamento ai risultati. Questo aspetto è stato affrontato nella riforma del 2014-2020 con l'introduzione di 11 Obiettivi tematici (OT) legati ad es., al numero di posti di lavoro creati o alla riduzione delle emissioni di CO2, al numero di persone da far uscire dalla condizione di povertà assoluta alla valorizzazione delle risorse culturali e ambientali: pochi temi con un potenziale di crescita elevato. 

Quanto allo Sviluppo urbano sostenibile, l’11 % della dotazione finanziaria 2007-2013 del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), pari a circa 29 miliardi di euro, è stato speso per lo sviluppo urbano e per progetti di infrastrutture sociali. La valutazione ha permesso di capire che l’impatto degli investimenti dell’UE in questo settore avrebbe potuto essere massimizzato elaborando strategie integrate per la riqualificazione urbana e i progetti sociali e coinvolgendo maggiormente i soggetti interessati a livello locale e i beneficiari dei fondi. Per il ciclo 2014-2020 , i Regolamenti europei hanno fissato una riserva minima (5%) del FESR da destinare ad azioni integrate in ambito urbano, anche attraverso lo strumento ITI – Investimenti Integrati Territoriali che permette di finanziare investimenti integrando fondi diversi e assi diversi di uno o più programmi operativi.

I risultati per l’Italia:
– Creazione di posti di lavoro e crescita: secondo le stime, dal 2007 al 2014 sono stati creati 60.349 nuovi posti di lavoro.
– Investimento nelle persone: fino a 1.920.000 partecipanti all’FSE all’anno.
– Sostegno alle imprese: 51.729 progetti realizzati da PMI che ricevono aiuti agli investimenti diretti. Sono state finanziate 4.472 start-ups.
– Modernizzare i trasporti e la produzione di energia: capacità supplementare derivante dalla produzione di energia rinnovabile pari a 403 MW.
A solo titolo esemplificativo dei progetti cofinanziati dall’UE durante il periodo di programmazione 2007-2013 [http://ec.europa.eu/regional_policy/it/projects/ALL?search=1&keywords=&countryCode=ALL&regionId=ALL&themeId=ALL&typeId=ALL&progperiod=2&dateFrom=], i programmi italiani hanno finanziato progetti in tutti i settori citati, dalla tutela dell’ambiente e delle risorse ambientali alle energie rinnovabili, all’efficientamento energetico; dall’innovazione tecnologica al settore idrico e del ciclo dei rifiuti.
I grandi progetti, per es., hanno riguardato nel Nord-ovest l’innovazione tecnologica e il digital divide, al Sud i trasporti ferroviari e le infrastrutture ambientali, oltre che l’innovazione tecnologica e la ricerca. In Campania, sono stati finanziati investimenti per la metropolitana di Napoli e per il potenziamento vie di fuga dal vulcano, oltre che il settore turismo e cultura con il grande progetto Pompei e la riqualificazione del centro storico di Napoli. In Sicilia, sono stati realizzati investimenti per il miglioramento al collegamento ferroviario tra Palermo e l'aeroporto.

Per approfondimenti (fonti)
Valutazioni del periodo di programmazione 2007-2013: http://ec.europa.eu/regional_policy/en/policy/evaluations/ec/2007-2013/#1
Valutazione ex post del FESR e del Fondo di coesione per il periodo 2007-2013: http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/evaluation/pdf/expost2013/wp1_synthesis_report_en.pdf
Sintesi delle valutazioni: http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/evaluation/pdf/expost2013/wp1_synthesis_factsheet_en.pdf
Sintesi dei principali risultati conseguiti dalla politica di coesione 2017-2013: http://ec.europa.eu/regional_policy/it/policy/what/key-achievements/
Nove motivi per cui la politica di coesione funziona per l'Europa – Principali risultati 2007-2013: http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/evaluation/pdf/expost2013/wp1_synthesis_factsheet_en.pdf
Le schede per paese sono consultabili http://ec.europa.eu/regional_policy/en/policy/evaluations/ec/2007-2013/#1 [Italia http://ec.europa.eu/regional_policy/index.cfm/it/policy/what/key-achievements/italy/]

Osservatorio sulla Politica di coesione 2014-2020 - IFEL Dipartimento Fondi europei e investimenti territoriali

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