Ultimo aggiornamento 16.04.2024 - 14:28

Non dimenticare le “aree interne”. Il punto della situazione nel Rapporto sui Comuni 2022 IFEL - Ca’ Foscari

  • 22 Feb, 2023
Pubblicato in: Ifel Informa
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Si svolgerà a L’Aquila, il primo marzo prossimo, presso la sede del Gran Sasso Science Institute (GSSI) dalle ore 10:00 – 13:00, la presentazione del V Rapporto sui Comuni 2022, che dedica tutta la sua corposa terza parte alle questioni aperte che riguardano le aree interne del Paese. L’evento è co-organizzato dalla Fondazione IFEL e dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha curato il Rapporto per conto di IFEL.

IL TEMA
La riflessione sulle aree interne è importante in un momento in cui entra nel vivo la fase di “messa a terra” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), uno dei più importanti programmi di investimenti promosso dall’Europa nel secondo dopoguerra.

Non solo. E’ in fase di avvio anche la stagione del nuovo ciclo di programmazione della politica di coesione (2021-2027), mentre importanti risorse sono ancora da spendere a valere sul ciclo che si chiude a dicembre 2023. Secondo stime IFEL, sono circa 73 i miliardi di euro a disposizione dei Comuni fino al 2029 per intervenire su tutte le materia di competenza dei governi locali: dalla scuola (compresi asili nido) alla mobilità (urbana ed extra urbana), dall’energia (efficientamento ed energie alternative) all’economia circolare (rifiuti), dalla digitalizzazione (potenziamento della rete internet) alla valorizzazione culturale.

Le “aree interne” sono i territori più distanti dai luoghi dove sono erogati i principali servizi di cittadinanza legati alla salute (ospedali), all’istruzione (scuola), alla mobilità (trasporti e internet). Si tratta di circa 13 milioni di cittadini che vivono in 3.834 comuni (dato 2021), il 48,5% del totale, su un territorio che copre i 3\4 della superficie nazionale. Una fetta importante di Italia che non è stata solo marginalizzata dalle politiche degli ultimi 40 anni, il cui tasso di spopolamento è triplo rispetto alla media nazionale, ma che detiene anche una disponibilità elevata di importanti risorse ambientali (idriche, sistemi agricoli, foreste, paesaggi naturali e umani) e risorse culturali (beni archeologici, insediamenti storici, abbazie, piccoli musei, centri di mestiere) utili per l’intero Paese.

Nel corso dell’evento saranno illustrate le politiche indirizzate alle aree interne, a partire dalla strategia nazionale (SNAI), ma anche definite nell’ambito del PNRR e nelle altre linee di investimento dell’UE e dello Stato.

La tavola rotonda finale proverà ad anticipare gli scenari futuri, ragionando su come le aree interne usciranno dopo questa stagione di investimenti, con quali prospettive, quali problemi ancora irrisolti, quante speranze di aver invertito il trend di spopolamento che le riguarda.

PER PARTECIPARE
L’evento verrà trasmesso anche in diretta streaming a questo link. Consulta il programma qui. 

 

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