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Debiti dello Stato ecco le scorciatoie - La Stampa del 27 giugno del 2013

  • 27 Giu, 2013
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I crediti che le imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione possono rappresentare «una vera e propria manovra finanziaria inattesa». Sono le parole del numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, e indicano la portata della decreto sblocca-debiti che restituirà, in due anni, 40 miliardi alle imprese, a fronte di un debito complessivo stimato da Bankitalia in oltre 90 miliardi di euro.

Il via libera definitivo al provvedimento è arrivato a giugno. Oltre tre quarti della somma sono rimborsi di debiti commerciali in senso stretto, 6,5 miliardi assumono la forma di rimborsi fiscali o compensazioni tra crediti e debiti fiscali, mentre 800 milioni sono investimenti cofinanziati dall'Europa. E' già previsto, inoltre, per l'autunno l'inizio della fase due dei pagamenti, ancora scoperti per oltre il 50%. Con la legge di stabilità, il governo predisporrà un'ulteriore tranche di rimborsi nel 2014. Ora le varie amministrazioni via via stanno provvedendo allo sblocco dei crediti accumulati nel corso degli anni verso aziende mentre sul sito di Confindustria è stata avviata una sezione ad hoc. Si tratta di risorse necessarie per risollevare le sorti di numerose Pmi in difficoltà, spesso incapaci di corrispondere i salari dei lavoratori e costrette alla chiusura. Dati sullo stato dell'arte ancora non ci sono, l'intero processo si è messo in moto solo venti giorni fa e, come sottolineano da Confindustria, i pagamenti devono essere comunicati entro il 30 giugno e dunque saranno pubblici solo dopo la data del 5 luglio. Certo è che il decreto legge sui debiti della Pa offre diversi tipi di strade alle aziende. In primo luogo è previsto il pagamento diretto da parte degli enti debitori attraverso lo sblocco dei fondi che viene innescato dal decreto. Non c'è soltanto questa strada perché a questa possibilità si aggiungono anche le opzioni che sono legate più direttamente alla certificazione. In pratica le aziende che hanno crediti verso la pubblica amministrazione possono utilizzare la certificazione, in tre diversi modi. Come prima cosa è possibile la compensazione dei debiti iscritti a ruolo per tributi erariali, regionali o locali e nei confronti di Inps o Inail. Una seconda ipotesi è invece quella dell'anticipazione bancaria del credito, eventualmente assistita dalla garanzia del Fondo centrale di garanzia. Infine, come terza opzione, c'è la cessione del credito. Va rilevato che le associazioni di categoria avranno un ruolo importante nell'intero processo perché potranno fare da "controllori" sullo stato dei pagamenti e dei fondi erogati a fianco del Ministero dell'Economia. Pe r p a ga m e n t i s o p ra i 10mila euro, è obbligatoria la verifica della fedeltà fiscale del creditore, perché se esistono cartelle almeno di pari importo il pagamento va bloccato. Numerosi sono però gli oneri imposti agli enti locali e le sanzioni che vengono disposte in caso di inadempimento o ritardo. Per l'economia italiana lo sblocco dei debiti della Pa sarà una boccata di ossigeno. Secondo la Cgia di Mestre, però, sarebbero tra i 120 ed i 130 i miliardi di euro i debiti realmente non saldati da parte della Pa: il conteggio del G overno (91 miliardi) lascia infatti fuori i crediti vantati dalle piccole e medie imprese (le realtà che soffrono più di ogni altra il peso dei mancati pagamenti). Secondo la Cgia Mestre le stime presentate da Bankitalia alla Camera sarebbero state calcolate grazie ad una indagine campionaria che ha preso in considerazione solo le impresecon più di 20 addetti.

Numeri chiave

90 miliardi complessivi Lo stock del debito della P.a. secondo la stima fatta dalla Banca d'Italia 40 miliardi sbloccati Con il decreto sui debiti Saranno saldati alle imprese in due anni 75% i debiti commerciali Le somme dovute per forniture fatte alla pubblica amministrazione 6,5 miliardi dal Fisco È la quota del debito con le imprese dovuta per rimborsi fiscali 120 miliardi la stima A tanto ammonterebbe il debito complessivo, compresi i piccoli fornitori

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