Meno di due mesi fa il Governo (allora guidato da Mario Monti) è intervenuto d'urgenza per riattivare i pagamenti della Tares, che un improvvido emendamento bipartisan a forte caratura pre-elettorale aveva fatto slittare a luglio mettendo 500 imprese di igiene urbana (che pagano 65mila stipendi) davanti al baratro della crisi di liquidità.
Grazie all'incrocio con i dati catastali via ai controlli dei Comuni sulle superfici dichiarate dai contribuenti ai fini della Tares. Proprio mentre in tutta Italia stanno arrivando gli avvisi relativi alla prima rata del nuovo tributo, e in attesa che il governo decida l'assetto definitivo della tassazione sulla casa, le amministrazioni hanno ora la possibilità di dare la caccia agli evasori.
Almeno una cosa è sicura. Le date in cui i milanesi dovranno pagare la Tares. Mistero fitto invece per quanto riguarda l'esborso dell'ultima rata. Ieri, con 27 voti a favore e 9 contrari, il Consiglio comunale ha approvato la delibera che fissa le scadenze e il numero di rate relative al pagamento della Tares, istituita a partire dal 1 gennaio 2013 in sostituzione della Tarsu.
La prima rata della Tares va pagata entro la fi ne di luglio, a meno che i comuni non abbiano fi ssato una scadenza diversa da quella prevista dalla legge. Nel caso in cui l'ente non indichi le scadenze delle rate, infatti, il tributo deve essere versato a luglio e ottobre. A partire dal prossimo anno, invece, i pagamenti rateali vanno effettuati a gennaio, aprile, luglio e ottobre. Queste scadenze possono essere modifi cate con regolamento comunale.
La nuova tassa sui rifiuti verrà calcolata sulla base dei componenti del nucleo famigliare e non più sui metri quadri. In certi casi la tariffa potrebbe addirittura raddoppiare rispetto alla Tarsu È una vera e propria stangata quella che attende i cittadini di Ivrea dal rientro dalle ferie estive.