Gli uffici IFEL resteranno chiusi per la pausa estiva. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 24 agosto.
Pubblichiamo le FAQ relative al webinar “Le novità sui tempi di pagamento dei debiti commerciali” che si è svolto giovedì 20 febbraio 2025.
Le domande pervenute sono state raggruppate nelle seguenti categorie:
Meritano un approfondimento particolare i quesiti sulla possibilità di sospendere le fatture nei casi di irregolarità fiscale o contributiva e di DURC in verifica, che si riferiscono alle domande nn. 19, 21 e 22, le cui risposte sono le uniche non concordate con RGS. È avviso dell’ANCI che l’indicazione, in maniera generalizzata, dell’impossibilità di sospendere le fatture per i periodi di tempo intercorrenti tra la richiesta del DURC e il suo ottenimento abilitante il pagamento, presenti specifici profili di criticità. Di conseguenza, l’Associazione ha segnalato, ufficialmente, alla RGS le quattro casistiche descritte nel documento Allegato ed è in attesa di riscontro. È facile appurare che, nelle casistiche segnalate, per quanto l’Amministrazione debitrice possa richiedere il DURC tempestivamente e l’ente che deve attestare la regolarità contributiva (Inps, Inail o Cassa edile) possa darne riscontro senza introdurre ritardi, l’ente è impedito dalla norma a pagare le fatture in 30 giorni e la mancata sospensione fa ricadere sull’ente gli effetti degli inadempimenti del fornitore.
Si sottolinea, in particolare, il caso di DURC irregolare, a fronte del quale sussiste a carico dell’ente l’obbligo, fissato da una norma di rango primario, l’art. 11, c. 6 del codice degli appalti, in ordine all’attuazione dell’intervento sostitutivo caratterizzato da tempistiche non riconducibili ai termini per i pagamenti dei debiti commerciali definiti dall’art. 4 del D.Lgs. n. 231/2002. Di conseguenza, si ritiene che, alternativamente alla opzione prospettata di registrare la sospensione dei termini, si potrebbero ipotizzare altre soluzioni improntate sulla caratterizzazione del debito in termini di non liquidabilità o di natura commerciale/non commerciale.
Analoghe considerazioni valgono per il caso di irregolarità fiscale, di cui all’art. 48-bis del DPR 602/1973, quando il fornitore è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento e l’ente diventa “terzo pignorato”.