Ultimo aggiornamento 25.09.2026 - 8:13
Come si passa dalla sperimentazione individuale dell’intelligenza artificiale alla sua integrazione strutturata nelle amministrazioni comunali? È il tema al centro del paper IFEL presentato il 4 settembre a Trento, in occasione della 39ª SISP Conference 2026, la conferenza annuale della Società Italiana di Scienza Politica.
Il contributo, dal titolo "Artificial Intelligence in Italian municipalities: from perceived affordances to institutional activation", è stato realizzato da Elisa Filippi, Valeria Andreani, Francesco Monaco, Rosario Marrapodi, Edoardo Fabbri e Marco Scarselli, a partire dai risultati del progetto IFEL - AIPACT, ed è stato presentato da Elisa Filippi nell’ambito del panel "AI and the Transformation of the Public Sector: Risks, Opportunities, and Governance Challenges in Public Administration."

Leggi la presentazione in allegato.

L’IA nei Comuni: cresce l’uso individuale

Lo studio analizza il rapporto tra le opportunità di utilizzo dell’IA percepite dai dipendenti comunali e la capacità delle amministrazioni di tradurle in pratiche organizzative strutturate. L’analisi si basa su una survey esplorativa condotta tra novembre 2025 e marzo 2026 su 664 dipendenti comunali.

I risultati mostrano una diffusione significativa della sperimentazione individuale: il 41,9% degli intervistati dichiara di utilizzare personalmente strumenti di IA generativa per il proprio lavoro. L’utilizzo a livello istituzionale appare invece più limitato: il 14,5% segnala un uso diretto da parte del proprio Comune e il 34% un utilizzo indiretto.
Un dato particolarmente significativo riguarda gli strumenti impiegati: l’86% di chi utilizza individualmente l’IA ricorre a soluzioni non messe a disposizione dalla propria amministrazione.
Tra gli ambiti nei quali l’intelligenza artificiale viene percepita come maggiormente utile emergono l’analisi dei dati, l’automazione delle attività ripetitive e il rafforzamento delle competenze professionali.

Dalla sperimentazione alla capacità organizzativa

La ricerca evidenzia tuttavia come la disponibilità e l’utilizzo delle nuove tecnologie non siano sufficienti, da soli, a produrre una vera capacità organizzativa.
Per trasformare le sperimentazioni individuali in un’adozione strutturata dell’IA servono formazione pratica e specifica per ruolo, leadership, governance dei dati, accountability, strumenti autorizzati e occasioni di apprendimento tra amministrazioni.
Anche sul fronte delle competenze resta infatti un margine importante di intervento: il 55,7% dei rispondenti dichiara di non aver ricevuto alcuna formazione sull’intelligenza artificiale nei dodici mesi precedenti.

IA e trasformazione del settore pubblico

Il panel della SISP Conference ha offerto l’occasione per collocare questi risultati in un confronto più ampio sulle trasformazioni introdotte dall’IA nel settore pubblico, approfondendone opportunità e rischi e interrogandosi sulle condizioni organizzative, professionali e regolatorie necessarie per un’adozione efficace e responsabile.
Al confronto hanno partecipato anche Anna Urbanovics, con un contributo sulla trasformazione della politica estera nell’era delle policrisi; Marco La Bella e Patrizia Santoro, sul rapporto tra benessere digitale e intelligenza artificiale nelle Pubbliche Amministrazioni italiane; e Giorgio Oikonomou, con un’analisi comparativa dell’applicazione dell’IA nelle burocrazie del Nord e del Sud dell’Unione europea.

La sfida per le amministrazioni

La partecipazione di IFEL alla SISP Conference porta così nel dibattito scientifico un tema sempre più centrale per i Comuni: colmare la distanza tra l’uso spontaneo dell’intelligenza artificiale da parte dei singoli e la costruzione di una capacità istituzionale stabile, consapevole e governata.
Una trasformazione che richiede tecnologia, ma soprattutto competenze, regole e organizzazione, affinché l’innovazione possa tradursi concretamente in valore pubblico.

Leggi gli abstract qui (Panel 6.14)
Pubblicato in: Ifel Informa
Venerdì 11 settembre 2026 nel corso di una cerimonia dedicata, i Comuni aderenti alla Convenzione Bene in Comune, con il Comune di Nociglia in qualità di capofila, sottoscriveranno la Carta del Bene in Comune, un impegno condiviso a favore della legalità, della trasparenza, della partecipazione e della cura del bene comune.
 
L'evento chiude il percorso formativo BIC, avviato lo scorso aprile, pensato per rafforzare la qualità dell’azione amministrativa, attraverso una formazione accessibile e orientata all'operatività, e per potenziare i principi di legalità, trasparenza e buon governo nei territori. Il percorso è nato nell’ambito del Protocollo omonimo, frutto della collaborazione tra Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Università del Salento – Scuola Civica, ANCI Puglia, IFEL e i Comuni aderenti. 
 

La cerimonia 

Alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Palazzo Baronale di Nociglia, si terranno la conferenza stampa e la presentazione della Carta. Alle ore 19.00, presso i Giardini Pensili del Palazzo Ducale di Presicce-Acquarica, è prevista la consegna degli attestati del Percorso Formativo “Bene in Comune”, realizzato dall’Università del Salento e da IFEL, in collaborazione con ANAC e ANCI, e rivolto ad amministratori, personale pubblico e cittadini.
 
La cerimonia vedrà anche la partecipazione del magistrato Roberto Tartaglia e del giornalista Paolo Borrometi, impegnati nel contrasto alla corruzione e alle mafie. Saranno inoltre presenti le autorità civili, militari e religiose del territorio, tra cui le rappresentanze delle Prefetture e delle Questure di Lecce e Brindisi, della Procura della Repubblica di Lecce, delle Province di Lecce e Brindisi, delle Diocesi di Otranto e Ugento-Santa Maria di Leuca, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della D.I.A. e delle altre Forze dell’Ordine.
Alla Convenzione Bene in Comune aderiscono 24 Comuni: Nociglia, Alessano, Corsano, Cutrofiano, Giuggianello, Matino, Miggiano, Montesano Salentino, Surbo, Tricase, Monteroni di Lecce, Otranto, Torre Santa Susanna, San Vito dei Normanni, Sogliano Cavour, Squinzano, Carmiano, Martano, Andrano, Spongano, Surano, Campi Salentina, Presicce-Acquarica e Ruffano.
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Si svolgerà a Napoli, il 15 settembre 2026, il workshop dedicato a SEND - Servizio Notifiche Digitali, organizzato nell’ambito della settima tappa del Roadshow eventi territoriali "La trasformazione digitale dei Comuni dopo il PNRR" promosso da ANCI e Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per fare il punto sui risultati conseguiti grazie alle misure del PNRR dedicate alla digitalizzazione e di avviare un confronto sulle prospettive future dei servizi pubblici locali.

SEND - Servizio Notifiche Digitali è la piattaforma nazionale che consente agli enti di gestire digitalmente il processo di notifica delle comunicazioni a valore legale.

Il workshop sarà un momento di confronto operativo rivolto ai Comuni che, avendo aderito all’Avviso, sono ora impegnati nel percorso di implementazione operativa del servizio.
Interverranno rappresentanti di ANCI, Fondazione IFEL, Dipartimento per la trasformazione digitale e PagoPA.

L’incontro sarà dedicato alle esperienze degli enti, alle principali criticità applicative e ai quesiti dei partecipanti, con approfondimenti e risposte operative a cura di PagoPA.

L’appuntamento a Napoli, Hotel Ramada - Via G. Ferraris 40, martedì 15 settembre 2026, ore 14:00 - 16:00.

Per partecipare REGISTRATI QUI e seleziona l'opzione per partecipare al "Workshop 2 - Piattaforma Send".

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PNRR: il futuro degli investimenti comunali? Maggior costi gestionali per le opere realizzate. Nel 2026 crescono i fabbisogni per almeno 200 mln di euro. Questi i contenuti del nuovo episodio di IFEL Data che descrive come i comuni siano i principali attori nel campo degli investimenti pubblici, con una funzione propulsiva che si esplica sia nella realizzazione diffusa di opere pubbliche sia nell’attivazione di processi di sviluppo locale. Questa centralità si inserisce in un contesto in cui la quota pubblica degli investimenti rimane determinante per sostenere la domanda interna e per accompagnare le trasformazioni economiche e sociali in atto.

“Il Documento di Finanza Pubblica 2026 prevede una spesa per investimenti che raggiungerà i 93 miliardi nel 2027, pari al 3,9% del PIL previsto, per poi scendere nel 2028-2029 verso il 3,5% del PIL” commenta così il Direttore di IFEL Pierciro Galeone che aggiunge: “i comuni sono pronti non solo a garantire un livello di investimenti coerente con una dinamica positiva del PIL, ma soprattutto a indirizzarli verso obiettivi ad alto impatto economico e sociale”.

Leggi gli articoli integrali dell’11 settembre in allegato.

Leggi gli altri episodi qui. 

Pubblicato in: Ifel Informa

Prosegue il percorso formativo IFEL dedicato ai tempi di pagamento dei debiti commerciali con l'ottavo corso “Tempi di pagamento della PA. Il quadro aggiornato al 2025”, che aggiorna l’analisi sul monitoraggio già affrontata nei precedenti appuntamenti alla luce dei nuovi dati pubblicati dalla Ragioneria Generale dello Stato.

Il corso è costituito da un unico webinar, in programma venerdì 18 settembre 2026, dalle ore 11:30 alle 13:00, dal titolo “I nuovi dati 2025 e l’analisi territoriale dei tempi di pagamento”.

Dopo un sintetico richiamo alle metodologie e agli indicatori utilizzati dalla Ragioneria Generale dello Stato per il monitoraggio, la lezione sarà dedicata all’analisi dei risultati aggiornati al 2025, con particolare attenzione ai Comuni.
Saranno esaminati l’andamento del tempo medio di pagamento e del tempo medio di ritardo, la quota delle fatture pagate entro i termini e le differenze territoriali, con un confronto sull’intero triennio 2023-2025.
Una seconda parte sarà dedicata allo stock dei debiti commerciali residui, scaduti e non pagati, analizzandone l’evoluzione fino al 2025 e la distribuzione tra le diverse tipologie di amministrazioni.

L’aggiornamento assume particolare rilievo perché i risultati del monitoraggio relativi al 2025 hanno consentito di verificare i progressi compiuti dalle amministrazioni pubbliche nell’ambito della Riforma 1.11 del PNRR – Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie. Il miglioramento registrato si inserisce inoltre nel quadro che ha portato, nell’aprile 2026, all’archiviazione della procedura di infrazione europea avviata nei confronti dell’Italia per la violazione della direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento.

I dati evidenziano risultati particolarmente positivi per gli enti locali, ma anche la necessità di consolidare i miglioramenti raggiunti e di approfondire le differenze che ancora permangono tra territori e singole amministrazioni.

La lezione sarà tenuta da Gianpiero Zaffi Borgetti, Responsabile Area ICT e Servizi ai Comuni, Dipartimento Finanza Locale IFEL.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per partecipare alla diretta è necessario iscriversi attraverso la piattaforma della Scuola IFEL al seguente LINK.

Pubblicato in: Ifel Informa

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