“Insieme per il bene comune” è il titolo scelto per la 42ª edizione dell’Assemblea ANCI, in programma a Bologna dal 12 al 14 novembre 2025.
Una scelta che sintetizza l’essenza dell’impegno quotidiano dei Sindaci italiani: costruire comunità più giuste, coese e solidali.
L’Assemblea sarà, come ogni anno, occasione di ascolto, confronto e proposte. Uno spazio in cui i Sindaci – interpreti autentici delle istanze locali – contribuiscono a definire l’Agenda dei Comuni per affrontare le sfide del presente e del futuro. Politiche urbane, sostenibilità, welfare e salute, innovazione e servizi pubblici, Ai saranno i temi che guideranno il dibattito, articolato su tre giorni e che coinvolgerà autorevoli esponenti del Governo e delle istituzioni, Sindaci, amministratori, esperti del settore e vertici delle principali aziende di servizi.
Amministratori locali e ospiti dell’Assemblea avranno inoltre l’opportunità di scoprire i progetti e le soluzioni proposte dalla Pa e dalle realtà private all’interno delle aree espositive di ANCIexpo, attraverso esperienze immersive, momenti di dialogo, sessioni formative ed eventi dedicati.
Anche quest’anno IFEL parteciperà ai lavori dell’Assemblea con diversi eventi a latere dedicati all’approfondimento delle azioni che guidano l’impegno della Fondazione. Nei prossimi giorni daremo ulteriori informazioni in merito.
Per ulteriori dettagli sull'evento Anci, visita la pagina dedicata qui.
A Roma, il terzo seminario IFEL del ciclo: "La finanza europea per i Comuni e le Città".
E’ in programma il 28 ottobre 2025 dalle ore 9.00 alle ore 13.30 il seminario di studi “Verso il nuovo Bilancio UE. Quadro Finanziario Pluriennale 2028-34 e futuro delle politiche territoriali europee” con il quale IFEL prosegue il suo lavoro sulla finanza europea per i comuni e le città.
Il focus è sulle implicazioni del nuovo bilancio di lungo termine dell’UE per il sistema delle autonomie locali.
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L’evento è il terzo di un ciclo e fa seguito all’incontro seminariale dal titolo: “Politica di coesione e riforma del bilancio UE post 2027” svoltosi a Firenze nel marzo 2025 e al seminario: “Autonomie Locali e nuova Agenda europea. Una Bussola per le Politiche di coesione e il Quadro Finanziario Pluriennale post 2027” tenutosi a Bruxelles a maggio 2025.
A corredo dei precedenti incontri, la Fondazione ha messo a disposizione due quaderni che contengono i materiali di orientamento per animare la discussione: un Working paper - Nuovo bilancio UE e riforma della politica di coesione e la Bussola per la coesione territoriale e ha realizzato diversi webinar sul tema, in collaborazione con la Scuola IFEL.
In allegato rendiamo disponibile un ulteriore contributo IFEL che illustra le proposte della Commissione UE sul QFP 2028-2034, rese note a luglio 2025. In allegato anche l’anticipazione di DIAC, Diario infratrutture e ambienti condivisi, di Giorgio Santilli.
Come partecipare
Il seminario si terrà presso la Società Dante Alighieri, in Piazza di Firenze, 27 dalle ore 9.00 alle ore 13.30.
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Nel nuovo episodio del PNRR delle Cose, in collaborazione con il Sole24ore, IFEL dedica l’approfondimento alle risorse destinate al rischio di dissesto idrogeologico. I micro-cantieri pullulano: ai Comuni affidato il 44,2% degli interventi ma solo il 19,18% dei fondi. Progetti chiusi al 62%, a rischio solo il 4% delle risorse.
In pista 1.301 progetti per un valore complessivo di 1,64 miliardi di euro. Il 71% delle iniziative si concentra sulla messa in sicurezza di fiumi e corsi d’acqua. Il Nord assorbe quasi il 62% dei finanziamenti con il traino di Emilia-Romagna e Lombardia.
Il PNRR non ha fatto eccezione in questa materia: il capitolo della lotta al dissesto è tra i più travagliati, modificato come è stato dalla prima maxi-rimodulazione di fine 2023 - quando al taglio di molti vecchi progetti locali per 1,287 miliardi si è affiancata l’iniezione di 1,2 miliardi di fondi Ue stanziati per la ricostruzione post-alluvione in Emilia - Romagna, Toscana e Marche - e destinato ad essere rivisto ancora. Perché la nuova proposta di riscrittura inviata dal Governo alla Ue prevede una revisione finanziaria proprio degli interventi introdotti due anni fa per il Centro Italia, oltre a istituire tra le facilities che allungano il calendario di 18 mesi un Fondo per le infrastrutture di approvvigionamento idrico.
La geografia dei progetti dedicati al «dissesto idrogeologico» punta quindi decisamente a Nord, dove si concentra il 60,1% degli interventi e il 61,9% dei fondi, in un panorama che lascia le briciole a Centro (12,3% delle risorse), Sud (18,8%) e Isole (7%). Ma c’è una misura che spiega questa distribuzione: è la «Rinaturazione dell’area del Po», capitolo in cui si susseguono 56 interventi lungo tutto il corso del fiume, finanziati con 356 milioni di euro di fondi del PNRR.
Tutti i numeri del "PNRR delle cose" li trovi qui.
Leggi il nuovo episodio di ottobre 2025 in allegato.