Ultimo aggiornamento 19.03.2026 - 15:06
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

Canelli: il Pnrr dei Comuni è partito. Ora deve funzionare tutto il resto

Da oggi è possibile consultare sulla Piattaforma Easy della Fondazione IFEL comune per comune l’importo delle risorse assegnate dai bandi del PNRR, banca dati resa possibile attraverso la raccolta e l’analisi dei decreti e delle graduatorie PNRR pubblicate dalle amministrazioni. In particolare la sezione #PNRRinCOMUNE del portale permette di visualizzare le assegnazioni degli investimenti PNRR rivolti a comuni, città metropolitane, unioni di comuni e comunità montane. La navigazione per comune permette di visualizzare in quali missioni e componenti o investimenti e riforme è coinvolto un singolo comune o altra aggregazione nonché le assegnazioni di cui risulta beneficiario alla data di aggiornamento del database. Una seconda modalità di navigazione permette, invece, di consultare le stesse risorse assegnate per territorio, missione e componente PNRR divise per ripartizioni geografiche, singole regioni e provincie autonome o le singole province. Questa navigazione permette inoltre la lettura della distribuzione territoriale delle assegnazioni di ciascuna missione e componente.

“I Comuni stanno facendo la loro parte. Per loro il Pnrr sta funzionando, pur con tutte le difficoltà dovute anche alla carenza di personale. Sono state già bandite 35 mila gare per un valore di 17 miliardi e 732 mila euro su un totale di assegnazioni agli enti locali pari a 34,1 miliardi di euro. Le assegnazioni per il 36,2% sono localizzate al Nord, il 18,9% al Centro ed il 44,9% al Mezzogiorno. Quest’ultimo dato testimonia nel comparto comunale il rispetto della “clausola 40%”, che consiste nella destinazione territoriale specifica alle regioni del Mezzogiorno di almeno il 40% delle risorse del Piano. Ma in assenza di un'anagrafica completa degli interventi e del relativo soggetto attuatore anche i pagamenti si bloccano, come stanno segnalando moltissimi Comuni”, commenta così la pubblicazione dei dati sulla piattaforma della Fondazione “Easy” il Presidente di IFEL Alessandro Canelli e Sindaco di Novara.

“In pratica – spiega il responsabile della finanza locale di ANCI - se il progetto non si trova nel Regis non arrivano i finanziamenti, che devono quindi essere anticipati integralmente dal Comune. Il sistema non deve ritardare i pagamenti. Nei casi di maggior tensione finanziaria, peraltro, ci sono rischi concreti di default”.

Entrando nel merito, l’analisi è stata sviluppata nell’ambito del Progetto Easy-Investimenti, che IFEL gestisce nell’ambito di una Convenzione con MEF e MINT e che si propone di offrire supporto ai Comuni sulla programmazione e attuazione degli investimenti territoriali.

Lo scopo della piattaforma è quello di dare informazioni sulla distribuzione territoriale degli investimenti pubblici finanziati dal Piano, anche al fine di orientare in maniera più mirata le azioni di supporto del Progetto Easy-Investimenti.

LE RISORSE ASSEGNATE

Alla data del 7 marzo 2023 le assegnazioni PNRR ai comuni ammontano a 34,1 miliardi di euro, il 36,2% localizzato al Nord, il 18,9% al Centro ed il 44,9% al Mezzogiorno. Quest’ultimo dato testimonia nel comparto comunale il rispetto della “clausola 40%”, che consiste nella destinazione territoriale specifica alle regioni del Mezzogiorno di almeno il 40% delle risorse del Piano.

I comuni della Sicilia e della Lombardia sono i beneficiari della quota più ampia di risorse, con l’11,4% e l’11,2% rispettivamente. Seguono i comuni della Campania, con il 10,6% delle assegnazioni, del Lazio, a quota 9,1% e della Puglia, con l’8,3% delle risorse.

La distribuzione delle risorse PNRR destinate ai comuni per Missione evidenzia una prevalenza della Missione 2 dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, con il 41,4% dell’importo complessivo. In tale ambito di intervento le Componenti più rilevanti sono la “M2C4: Tutela del territorio e della risorsa idrica” e la “M2C2: Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”: nel primo caso si concentra il 20,6% delle assegnazioni, mentre nel secondo caso il 16% delle risorse. Dei complessivi 34,1 miliardi di euro assegnati ai comuni circa un terzo riguarda la Missione 5 per l’inclusione e la coesione, in particolare la “M5C2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” (28,4% degli importi totali). Delle somme PNRR in capo ai comuni meno di un quinto (19,2%) è attribuibile alla Missione 4, o meglio alla sua Componente 1 per il potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione, dagli asili nido alle università.

Infine, circa il 9% delle risorse con comuni beneficiari rientra nella Missione 1 per la digitalizzazione, l’innovazione, la competitività, la cultura e il turismo, che si scompone nel modo seguente: un 5,5% per la “M1C1: Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA” ed un 3,2% per la “M1C3: Turismo e cultura 4.0”.

Circoscrivendo l’analisi alle sole amministrazioni comunali beneficiarie, emerge come un quarto delle assegnazioni (24,3%) sia in capo ai piccoli comuni fino a 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% dei comuni italiani, mentre i restanti ¾ di risorse (75,7%) sono assegnati ai comuni oltre i 5.000 residenti.

Lunedì 8 maggio 2023 partono i webinar formativi del Modulo 3Dalla gara all'aggiudicazione”, previsti nell’ambito della Formazione di base della PNRR ACADEMY, realizzata dalla Convenzione tra Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) - Direzione generale per la regolazione dei contratti pubblici e la vigilanza sulle grandi opere e ITACA, IFEL e SNA, in collaborazione con la rete nazionale degli Osservatori regionali, Anac e Consip.

Il modulo si articola in 3 webinar:

  • Webinar 1 - Le procedure di gara per appalti sottosoglia e soprasoglia
  • Webinar 2 - Clausole sociali e criteri premiali negli appalti pubblici
  • Webinar 3 – I CAM

Tutte le attività formative saranno erogate, gratuitamente, nell’ambito della Piattaforma Nazionale di Formazione per il Responsabile Unico del Procedimento.

Per consultare i programmi dei webinar e il calendario delle edizioni clicca qui

Chi può partecipare

A ciascun webinar potranno partecipare fino ad un massimo di 1.000 discenti appartenenti all’ambito regionale cui l’edizione è rivolta. La registrazione del webinar sarà disponibile entro 24 ore lavorative dalla conclusione dell’evento online e sarà consultabile direttamente in Piattaforma Nazionale di Formazione per il Responsabile Unico del Procedimento.

Informazioni utili

Per iscriversi ai webinar, accedere alla piattaforma. L’iscrizione consentirà di partecipare all'incontro utilizzando le credenziali di accesso alla piattaforma; pertanto, non sarà necessario iscriversi a ogni singolo webinar. I link per accedere alla diretta saranno disponibili 15 minuti prima dell’inizio di ogni evento.
Per maggiori informazioni è possibile scrivere all'indirizzo:

La Cassa Depositi e Prestiti ha avviato a partire dal  6 aprile una nuova operazione di rinegoziazione dei mutui degli enti locali, come annunciato dal comunicato del 5 aprile, qui allegatoe dettagliato dalla circolare Cdp n. 1303 del 4 aprile 2023. 

La rinegoziazione dei mutui approvata da CDP anche su sollecitazione dell’ANCI, potrà riguardare la grande maggioranza delle posizioni attive degli enti locali (debiti residui per circa 24 miliardi di euro) e l'intero processo avverrà per via telematica. 

Si prevede l'abbattimento delle quote capitale da corrispondere nel 2023 e 2024, consentendo così di liberare significative risorse finanziarie già sul bilancio 2023, a sostegno degli equilibri correnti degli enti locali, a fronte delle tensioni persistenti sui prezzi delle materie prime, dei materiali e dell'energia. 

Si ricorda che, in deroga alle norme ordinarie, le operazioni di rinegoziazione sono possibili anche in fase di esercizio provvisorio e attraverso deliberazioni dell'organo esecutivo e che le economie risultanti sono libere da vincoli di destinazione fino al 2025  (dl 198/2022, art. 3-ter). 

Per aderire alla rinegoziazione 2023, gli enti hanno tempo dal 6 al 26 aprile 2023. Entro il 5 maggio andranno trasmesse le deleghe di pagamento e entro il 22 maggio è previsto il perfezionamento del contratto.

 

Il dossier “Le Strategie territoriali nella Politica di coesione 2021-2027 - Agenda territoriale nazionale e Ruolo dei Comuni italiani” è dedicato alle Strategie territoriali cofinanziate dai Fondi SIE 2021-2027 e offre un focus sul quadro completo della programmazione, degli strumenti attuativi e delle risorse finanziarie destinate dai Programmi Regionali (PR) al sostegno delle strategie di sviluppo sostenibile delle aree urbane e delle aree non urbane.  

Frutto dell’analisi dei documenti programmatici adottati a livello nazionale e regionale in questo ciclo di programmazione, il volume ha l’obiettivo di offrire un quadro di sintesi e di pronta consultazione per Amministrazioni comunali, altri operatori e comunità professionale, con la possibilità di approfondire rinviando alla consultazione diretta delle fonti utilizzate.  

Al fine di semplificare la lettura dei documenti di programmazione e dei relativi quadri finanziari, il dossier è arricchito da tabelle di sintesi e schede regionali che offrono un quadro sinottico di aree target, strumenti attuativi e risorse finanziarie delle Strategie territoriali 21-27, Regione per Regione. A queste si aggiungono box tematici che offrono una visione d’insieme (sintetica) degli interventi PNRR ricadenti nelle aree target delle Strategie dei PR 21-27 e di altri interventi previsti dall’ “Agenda territoriale nazionale”.   

Il nuovo dossier prosegue l’approfondimento che il Dipartimento Supporto ai Comuni e Studi Politiche europee di IFEL ha avviato sul tema con il volume “Politiche UE e Sviluppo rurale nel nuovo ciclo di programmazione – Il ruolo dei Comuni italiani fra opportunità e risorse finanziarie”, di recente pubblicazione

Riteniamo utile fornire degli strumenti di riconciliazione con i documenti contabili obbligatori da considerare nella redazione del PEF secondo MTR-2, che semplificano l’attività dei Comuni nel controllo delle voci da imputare, anche di competenza dei gestori del servizio. In particolare, si forniscono esempi di compilazione dei PEF con l'indicazione e la spiegazione delle voci da considerare, per una corretta imputazione dei costi efficienti del servizio. 

Il materiale è stato discusso e approfondito nel corso del webinar del 17 Dicembre 2021 Come utilizzare il tool di calcolo ARERA - Esempi pratici e strumenti di semplificazione

TAG:

Documenti e Pubblicazioni

Ricerca Titolo

Categoria

Area tematica

Tipo di Documento

Anno

Focus

Avviso materiali didattici

Dal 1 marzo 2023 la sezione materiali non è più aggiornata con i materiali didattici relativi ai percorsi formativi.Tali contenuti sono disponibili:

- all'interno della piattaforma della Scuola IFEL, organizzati in corsi gratuiti aperti a tutti accessibili previa iscrizione
- in libera fruizione sul canale YouTube della Scuola IFEL
- in libera fruizione sui singoli siti di progetto, quando previsti.

Progetti

Podcast - Gazzetta IFEL


Webinar
e-Learning

In presenza

Seminari