Nel nuovo episodio del PNRR delle Cose, in collaborazione con il Sole24ore, IFEL dedica l’approfondimento alle città area metropolitane e agli investimenti su questi territori.
Il “secondo tempo” del PNRR delle cose mostra tanto la scommessa prioritaria nei grandi centri urbani quanto il grado di diffusione territoriale delle iniziative del Next Generation Eu.
Partiamo dalla Capitale. Roma, con le sue istituzioni, le università e i grandi poli sanitari, evidenzia una strategia di investimento fortemente orientata verso gli ambiti infrastrutturali e strategici: su mobilità, sanità ed energia si concentra la maggior parte dei 15,5 miliardi totali (3.685 euro pro capite), con l’obiettivo di potenziare le reti urbane, i servizi pubblici e le strutture essenziali di un territorio vasto e articolato dove risiedono 4,2 milioni di abitanti. Milano concentra a sua volta i 7,83 miliardi (2.412 euro pro capite) di risorse su tre aree chiave: riqualificazione degli edifici, mobilità e ricerca. Più capillari le iniziative in materia di sanità ed energia, con 118 progetti rivolti ad aumentare i kilowatt di capacità di generazione di energia solare.
Anche Torino (2.892 euro pro capite) punta soprattutto sulla riqualificazione degli edifici, che assorbe da sola oltre la metà dei 6,39 miliardi totali, seguita da energia e ricerca: 36 milioni sono dedicati a sostenere 316 giovani con attività di tutoraggio o corsi post diploma. Non sorprende che Genova distribuisca al filone mobilità 550,7 milioni dei 3,1 miliardi totali (3.789 euro pro capite ): a seguire, gli investimenti in riqualificazione degli edifici (433,9 milioni) e la sanità (247,7 milioni). Sono 191 i progetti che mirano a trasformare le classi in ambienti innovative. Mobilità e ricerca, coerentemente con il ruolo di nodo infrastrutturale e universitario, sono le destinazioni principali dei progetti di Bologna, che in tutto accoglie progetti da 4,46 miliardi (4.366 euro pro capite).
Firenze, con 2,46 miliardi totali e 2.463 pro capite, vede gli interventi su energia, riqualificazione ed equità nell’accesso ai servizi diffusi su tutto il territorio metropolitano. Soltanto la mobilità vanta una concentrazione maggiore. Venezia, per ovvi motivi, concentra mobilità e ricerca su centri nevralgici: insieme i due settori cubano 1,4 miliardi sui 2,8 che insistono sull’area urbana (3.361 pro capite).
Al Sud è indubbiamente la riqualificazione degli edifici a farla da padrona.
Da Napoli (su cui insistono 7,47 miliardi totali, 2.525 pro capite) a Bari (3,84 miliardi, 3.151 pro capite), da Reggio Calabria (1,53 miliardi, 2.983 pro capite) a Messina (2,36 miliardi, 3.962 pro capite), da Palermo (3,22 miliardi, 2.698 pro capite) a Cagliari (1,52 miliardi, 3.640 pro capite), fino a Catania (4,02 miliardi, 3.767 pro capite) rappresenta il settore a cui sono dedicati i finanziamenti maggiori. Ma l’attenzione è alta anche su mobilità e sanità.
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Leggi il nuovo episodio di novembre 2025 in allegato.












