Ultimo aggiornamento 26.02.2026 - 14:22

AI-PACT e Toscana al Passo: bilancio del progetto e competenze per l’AI nei Comuni

  • 26 Feb, 2026
Pubblicato in: Ifel Informa
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Ultimo incontro in presenza dell'azione territoriale sull'AI del progetto AI-PACT: oggi 26 febbraio a Firenze, presso il complesso “le Murate”, si è svolto l'incontro conclusivo dell'iniziativa, occasione utile per presentare i risultati dell’indagine su competenze e adozione dell’Intelligenza Artificiale nei Comuni toscani, promosso da IFEL in collaborazione con ANCI Toscana e Regione Toscana.

Ad aprire i lavori Valeria Andreani, coordinamento operativo AIPACT-IFEL, Simone Gheri, Direttore ANCI Toscana, e Francesco Monaco, Capo Dipartimento Supporto ai Comuni e Studi Politiche Europee di IFEL, che ha illustrato i principali risultati del progetto, evidenziando numeri, partecipazione e impatto sui territori in termini di rafforzamento delle competenze e accompagnamento strategico all’adozione dell’AI. 

Sono intervenuti, inoltre, Gianluca Vannuccini, Direttore Sistemi Informativi e Infrastruttura Tecnologica della Regione Toscana, e nuovamente Simone Gheri, richiamando il valore della collaborazione istituzionale e dell’integrazione tra livello regionale e comunale nei processi di trasformazione digitale.

La sessione tecnica della mattinata, a cura di Giovanna Panucci, Avvocato e Data Protection Officer, ha approfondito i profili di governance, legalità, trasparenza, gestione del rischio, sicurezza e supervisione umana nell’uso dell’AI nella pubblica amministrazione, fornendo un quadro operativo per un’adozione consapevole e conforme al contesto normativo.

Nel pomeriggio si sono svolti due laboratori paralleli. Il primo, condotto da Marco Scarselli, ha applicato metodologie di design thinking e problem solving alla costruzione di casi d’uso comunali basati sull’AI, con la definizione di un template riutilizzabile dagli enti. Il secondo, guidato da Elisa Filippi, esperta di innovazione urbana e per la PA, ha supportato i partecipanti nella redazione di un Piano d’Azione per l’IA comunale, con focus su pianificazione integrata, coinvolgimento degli stakeholder, opportunità di finanziamento e monitoraggio dei risultati.

I numeri dell'azione territoriale AI-PACT

La giornata è stata l'occasione per fare il punto sull'azione complessiva del progetto AI-PACT.

Il percorso toscano, ha chiarito Francesco Monaco di IFEL, si inserisce in un modello nazionale che, partendo da esperienze pilota locali, sta consolidando un approccio strutturato e replicabile per accompagnare i Comuni nell’adozione consapevole dell’Intelligenza Artificiale. Dalla prima sperimentazione nel Dipartimento Ragioneria di Roma, che ha coinvolto circa 20 funzionari, alla formazione di 50 dirigenti a Bergamo con un focus sulla leadership digitale, il progetto ha progressivamente ampliato la propria scala.

In Toscana il modello ha raggiunto una dimensione regionale: 78 Comuni firmatari, 40 assessment di maturità digitale realizzati in presenza e oltre 180 partecipanti alle tre giornate di potenziamento di Arezzo, Livorno e Firenze. A questi si affiancano le applicazioni in corso in diverse città e il coinvolgimento di 50 Comuni della Città metropolitana di Genova, con circa 200 funzionari già al primo webinar. Il modello AIPACT – basato su assessment di maturità e formazione blended, tra webinar e incontri in presenza – si conferma così uno strumento concreto di crescita delle competenze e di attivazione organizzativa, adattabile ai diversi contesti territoriali.

I risultati di Toscana al Passo

Nel corso della mattinata Elisa Filippi ha presentato i risultati dell’indagine “Toscana al passo”, offrendo una fotografia aggiornata del livello di maturità digitale degli enti locali toscani coinvolti nelle attività di AI-PACT. Hanno risposto 426 tra dipendenti e dirigenti comunali, provenienti da ambiti organizzativi diversi. Il livello di conoscenza dell’IA risulta complessivamente basso e disomogeneo, con criticità soprattutto sugli aspetti normativi e sulla capacità di tradurre le potenzialità dell’IA in applicazioni operative.

L’uso diretto dell’IA negli enti si attesta al 13,8% ed è prevalentemente sperimentale, più come supporto alla produttività individuale che come leva organizzativa strutturata. Più diffuso è l’utilizzo personale di strumenti di IA generativa (38%), spesso in versioni gratuite. Le principali barriere sono interne alle amministrazioni – mancanza di competenze, formazione non strutturata e timore di errori o violazioni normative – mentre tra i fattori abilitanti emerge con forza il valore del confronto strutturato tra Comuni.

Al tempo stesso, emerge con forza il valore del confronto tra Comuni come primo fattore abilitante, insieme a una crescente apertura culturale verso l’innovazione  L’Intelligenza Artificiale, dunque, non si configura come una semplice questione tecnologica, ma come un processo organizzativo e culturale che richiede leadership, formazione continua e collaborazione istituzionale.

L’iniziativa territoriale di AI-PACT conferma l’impegno di IFEL nel sostenere i Comuni in un percorso strutturato di adozione dell’Intelligenza Artificiale, orientato alla qualità dei servizi, al rafforzamento della capacità amministrativa e alla costruzione di una governance dell’innovazione solida e condivisa.

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