Giovedì 20 giugno, presso la sala Gonzaga del Comune di Roma, in via della Consolazione, n. 4 si terrà un convegno volto a presentare i risultati del progetto PON Metro che ha consentito a Roma Capitale di formalizzare l’adesione al nodo dei pagamenti – pagoPA e di qualificarsi quale intermediario tecnologico presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) dando così avvio al dispiegamento dell’infrastruttura presso i Comuni dell’area metropolitana.
In programma interventi di AGID, Team per la Trasformazione Digitale e Politecnico di Milano, Roma Capitale, IFEL e ANCI sul tema della digitalizzazione nella PA, con particolare riferimento ai sistemi di pagamento on line.
La presentazione del progetto PON Metro apre a considerazioni sulla sostenibilità di azioni di solidarietà istituzionale per accompagnare la trasformazione digitale nei Comuni.
Al termine dell’incontro è previsto un rinfresco nelle aree esterne adiacenti. Per partecipare è richiesta una comunicazione scritta all’indirizzo email .
Arricchito di dottrina e giurisprudenza, il 19° Quaderno operativo dell’ANCI, corredato come di consueto da schemi di atti e delibere, vuole essere un manuale di facile ed immediata consultazione per orientarsi nei primi adempimenti a cui sono chiamati i 3.779 Sindaci e i circa 40.000 consiglieri interessati dalle ultime elezioni amministrative.
A partire dalla nomina della Giunta e dalla prima seduta del Consiglio comunale, l’ordine degli argomenti trattati nel Quaderno segue, infatti, la tempistica dettata dalle norme per gli atti, nomine e provvedimenti da emanare immediatamente dopo l’atto di proclamazione degli eletti. Il Manuale offre un’analisi attenta e concreta degli argomenti di maggior rilievo da affrontare e fornisce indirizzi interpretativi e operativi utili nei primi giorni dell’attività amministrativa, corredati dalla più recente giurisprudenza.Con questo strumento della collana editoriale “Quaderni operativi”, l’ANCI aggiunge un’ulteriore forma di assistenza, servizio e supporto a disposizione dei Comuni immediatamente dopo l’avvio delle nuove consiliature, con la consapevolezza della complessità delle sfide e dei numerosi oneri amministrativo-burocratici che attendono gli amministratori locali.
Si è svolto oggi a Trapani un seminario pilota sul progetto Sibater che completa il primo giro di incontri territoriali promossi nelle Regioni delle Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) per illustrare le attività progettuali e per raccogliere le adesioni all’intervento di supporto ANCI finanziato dal PON GOV e finalizzato all’attuazione della “Banca della Terra” prevista dall’art.3 della legge n. 123/2017.
Il progetto, gestito dall’Area Politiche di coesione territoriale di ANCI in collaborazione con la Fondazione IFEL e rivolto ai Comuni delle suddette regioni, offre servizi di supporto per realizzare il censimento delle terre in stato di abbandono e per stimolare successivi interventi di valorizzazione “sostenibile”, con l’obiettivo di creare nuova occupazione giovanile.
All’incontro, ospitato nella Sala Sodano del Comune di Trapani e organizzato grazie alla collaborazione del Sindaco di Giacomo Tranchida e dell’assessore allo sviluppo economico Andreana Patti, hanno partecipato 18 sindaci dell’area, i quali hanno dichiarato di aderire al progetto proponendo un’azione di sistema che coinvolga tutto il territorio. Nel corso della riunione, il responsabile di progetto, Francesco Monaco, ha illustrato le finalità dell’iniziativa, precisando che obiettivo dell’intervento è promuovere strategie d’aree a scala territoriale, utili a coordinare e finalizzare l’azione dei comuni su obiettivi di sviluppo territoriali condivisi, attraverso l’uso sostenibile delle terre pubbliche. Simona Elmo dell’unità di coordinamento Sibater ha invece illustrato le modalità di intervento progettuale e i rapporti con la Banca della Terra regionale istituita dalla Regione con LR n. 5 del 2014, anche se non ancora operativa.
I sindaci e i rappresentanti dei Comuni di Trapani, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Erice, Valderice, Buseto, Salemi, Partanna e il Presidente dell’Unione “Comuni Elimo Ericini” hanno prospettato la loro adesione, focalizzando l’attenzione sui temi del Distretto del Cibo, la valorizzazione delle colture antiche e l’agricoltura sociale quali chiavi per programmare uno sviluppo sostenibile del territorio e promuovere occasioni di crescita economica e occupazionale, soprattutto per i giovani. Al dibattito hanno preso parte con contributi sul tema del censimento e dei progetti di valorizzazione anche i rappresentanti di Confcooperative, Coldiretti, Lega Coop Sicilia Occidentale, CNA, Confindustria, Confesercenti e Sicilindustria nonché il rappresentante dell’ordine professionale degli architetti e di Lions Trapani.
Nel corso delle prossime settimane, in collaborazione con l'ANCI regionale, saranno promossi altri incontri nelle diverse province regionali.
Il 1 giugno, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, è in programma il seminario “Beni comuni e sviluppo: il progetto SIBATER-Supporto Istituzionale alla Banca delle Terre”, nella cornice della serie di workshop e approfondimenti sulle aree interne organizzati dalla SNAI Strategia Nazionale Aree Interne, al Festival dello Sviluppo Sostenibile (25 maggio - 5 giugno 2019).
SIBaTer è il progetto di supporto tecnico di ANCI a beneficio dei Comuni del Mezzogiorno nello svolgimento delle funzioni attribuite dalla legge nazionale istitutiva di una “Banca delle Terre abbandonate e incolte”.
Il 1 giugno si approfondiranno i temi connessi agli obiettivi di sviluppo e salvaguardia del territorio perseguiti con il Progetto ANCI-SIBaTer: la “Banca delle Terre” come strumento a disposizione dei Comuni delle “aree interne” del Mezzogiorno per creare opportunità occupazionali di reddito per i giovani nel settore dell’agricoltura multifunzionale, attraverso l’uso della terra come bene comune; al contempo, grazie al censimento ed al recupero delle terre abbandonate, contribuisce ad assicurare la salvaguardia del paesaggio, a prevenire il dissesto idrogeologico nonché gli incendi, a limitare il rischio di abbandono di rifiuti urbani o nocivi nelle terre incolte nelle vicinanze dei centri abitati.
Il Progetto SIBaTer, della durata di tre anni, è gestito dall’Area Politiche di coesione e Mezzogiorno dell’ANCI. Per avere maggiori informazioni è attivo l'indirizzo di posta elettronica:
Disponibile online la prima versione del Vademecum per gli operatori sul censimento delle terre pubbliche, redatto a cura del gruppo di coordinamento del "Progetto SIBaTer-Supporto Istituzionale alla Banca delle Terre”, in collaborazione con istituzioni pubbliche ed esperti indipendenti.
ll Vademecum si propone di illustrare le procedure per favorire una migliore conoscenza del patrimonio comunale, attraverso la ricognizione ed il censimento delle terre "in stato di abbandono". Il documento è uno dei prodotti/servizi realizzati da SIBater, progetto finanziato dal Programma Azione Coesione Complementale (POC) al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, che fornisce supporto ai Comuni delle 8 Regioni del Mezzogiorno sul tema in questione.
Nell’ambito delle attività progettuali, il Vademecum si inquadra nella I° fase del processo di supporto alla valorizzazione di immobili e terre abbandonate di proprietà comunale, quella relativa alle necessarie esigenze di conoscenza da parte del Comune degli assets potenzialmente interessati da provvedimenti concessori a terzi. In base all’art. 3 del DL n. 91/2017, convertito in Legge n.123\2017, istitutivo della Banca nazionale delle terre abbandonate e incolte, infatti, i Comuni in questione possono individuare e censire terreni e aree dismesse in stato di abbandono presenti sul territorio per cederli - previa procedura di evidenza pubblica - in concessione per la realizzazione di progetti di valorizzazione proposti da soggetti in età 18-40 anni.
Il Vademecum è stato predisposto pensando innanzitutto al fabbisogno di conoscenza e prima informazione da parte del personale e degli uffici comunali coinvolti nelle attività di censimento, ma al contempo traccia un quadro completo di tutte le attività propedeutiche alla realizzazione di un vero e proprio piano di gestione e valorizzazione del patrimonio comunale di immobili e di terre. Al suo interno è inoltre rinvenibile un'ampia panoramica delle Banche della Terra istituite da tutte le Regioni Italiane.