A partire dall’8 maggio 2015 e fino al 22 maggio 2015, sarà possibile accedere all’operazione di rinegoziazione 2015 dei mutui in essere con Cdp.
La riapertura straordinaria dei termini per la rinegoziazione dei mutui in essere con la Cdp è stata più volte sollecitata dall’ANCI, in particolare a seguito del comma 537 della legge 190 del 2014 (L. di Stabilità 2015), che permette di attivare il dispositivo anche sui mutui già rinegoziati, superando una limitazione della precedente Normativa.
Per ciò che concerne le modalità di accesso all’operazione di rinegoziazione si segnala che:
I termini e le condizioni dell’operazione sono illustrati nella circolare Cdp n. 1283 del 28 aprile 2015.
Questa tornata di rinegoziazione è riservata ai mutui già oggetto di precedenti rinegoziazioni. Gli enti interessati sono circa 4.300. Potranno tuttavia accedere anche i Comuni che per motivi amministrativi (in genere ritardi nella consegna dei documenti originali) sono risultati esclusi dall’operazione di novembre 2014.
Rispetto alle indicazioni contenute nella circolare n. 1283 è necessario segnalare ai Sindaci e ai Responsabili dei servizi finanziari comunali alcune novità attese nel dl “Enti locali”, che sarà varato nei prossimi giorni:
- su proposta dell’ANCI verrà consentito di poter accedere all’operazione di rinegoziazione anche ai Comuni che non abbiano ancora approvato il bilancio di previsione 2015, la cui scadenza è stata prorogata al 30 luglio 2015, e che pertanto si trovano in esercizio provvisorio;
- ci si attende inoltre che il dl “Enti locali” recepisca in via eccezionale e per il solo 2015 la possibilità di utilizzare liberamente i risparmi di linea capitale derivanti dalla rinegoziazione, senza vincolarli per spese di investimento o a riduzione del debito, rendendo ancora più vantaggiosa l’intera operazione.
L'evento è un'occasione di incontro per fare il punto sulla riforma nell'ambito di una stagione di cambiamenti iniziata con il federalismo fiscale.
Nel corso del seminario verranno presentati i seguenti volumi: "Contabilità e finanza locale in Europa. Esperienze a confronto" e "L'armonizzazione dei sistemi contabili. Verso l'attuazione della riforma".
L'intero evento sarà visibile in diretta streaming sul sito del Centro Documentazione e Studi Comuni Italiani
Nell’area riservata del sito di Ifel è possibile consultare gli obiettivi del patto di stabilità dei Comuni italiani per ciascuno degli anni 2015-2018, rideterminati sulla base della metodologia approvata in sede di Conferenza Stato – città ed autonomie locali del 19 febbraio 2015, e ratificati nel Decreto legge n. 78 del 2015.
La maschera consente, anzitutto, di visualizzare l’ammontare dell’obiettivo finanziario complessivo per il 2015, già pubblicato sinteticamente tra gli atti della Conferenza Stato-Città del 19 febbraio scorso. Si ricorda che dall’obiettivo finanziario pubblicato si deve sottrarre l’importo che l’ente accantona a titolo di Fondo crediti di dubbia esigibilità sul proprio bilancio di previsione, così da ottenere l’ammontare dell’obiettivo di Patto. Inoltre, sono riportati in appositi riquadri i dati utilizzati per la determinazione dell’obiettivo finanziario 2015, unitamente al percorso di calcolo di ciascuna delle due quote in cui si articola l’obiettivo stesso.
La nota metodologica (allegata) riporta in dettaglio il metodo.
Per l’accesso all’area riservata del sito IFEL (http://www.fondazioneifel.it/areariservata/dati-comune) si devono utilizzare le consuete credenziali già in possesso del Comune. In caso di necessità è possibile richiedere nuove credenziali esclusivamente via mail (), con oggetto “Credenziali sito Ifel”.
Si comunica che al fine di raccogliere le istanze prodotte dai Comuni capofila interessati dall’articolo 31 comma 6-ter della legge n. 183 del 2011, introdotto dall’articolo 1 comma 6 del decreto legge n. 78 del 2015, IFEL ha attivato per conto dell’ANCI un’apposita rilevazione, rivolta a tutti i Comuni che hanno gestito in qualità di capofila funzioni e servizi in forma associata nel periodo 2009-2012.
L’acquisizione dei dati avviene tramite compilazione di una maschera, con autenticazione nell’area riservata sul portale IFEL http://www.fondazioneifel.it/areariservata/dati-comune (voce menù “Obiettivo patto di stabilità 2015 – rimodulazione Enti capofila) da parte del Comune capofila. L’accesso avviene tramite le credenziali (username e password) già in possesso del Comune; in caso di smarrimento delle credenziali si può inviare una mail agli indirizzi: oppure .
Il Comune capofila deve comunicare gli obiettivi finanziari rimodulati dei Comuni associati non capofila (in aumento) ed il proprio obiettivo finanziario (in riduzione), sulla base di un accordo tra i Comuni e fermo restando l’obiettivo finanziario complessivamente attribuito agli enti che sottoscrivono l’accordo. Per garantire la piena condivisione della modifica degli obiettivi finanziari, all’atto della compilazione della maschera il Comune capofila deve allegare un accordo firmato da tutti i Comuni interessati dalla rimodulazione, dove si attesta il consenso alla variazione operata sottoscritto dal Sindaco e dal Responsabile finanziario. Un modello di accordo tipo è messo a disposizione degli Enti nell’area riservata del portale IFEL.
Nella rilevazione (prima maschera) vengono raccolte anche informazioni relative alle modalità di erogazione di servizi e funzioni gestiti in forma associata e alla loro fonte di finanziamento, allo scopo di acquisire un patrimonio informativo utile per sensibilizzare il legislatore all’adozione di una soluzione a regime della problematica in questione o di ulteriori provvedimenti da adottare eventualmente nel corso dell’anno. A tal fine, i Comuni capofila che non procedono alla rimodulazione degli obiettivi finanziari, ma anche quelli investiti da fattispecie di gestione associata differente rispetto all’oggetto della rilevazione affidata all’ANCI, possono comunque compilare la scheda che raccoglie le informazioni su funzioni e servizi gestiti in forma associata nel periodo 2009-2012.
Nell’area riservata del portale IFEL è possibile scaricare la guida con le indicazioni pratiche. Eventuali quesiti sia di natura contabile/finanziaria sia di carattere informatico possono essere inviati all’indirizzo . I riferimenti in IFEL per quesiti di natura contabile/finanziaria sono Laura Chiodini e Alfredo Tranfaglia, mentre per quesiti di natura informatica è Federica Narducci.
L’articolo 1 comma 4 del DL 78/2015 prevede per i Comuni, che lo richiederanno entro le ore 24,00 del 30 giugno p.v. all'indirizzo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di ottenere il beneficio dell’allentamento del Patto di Stabilità interno per le spese di cui all’art. 1, comma 2, lett. b) del dl 78/2015, effettuate e da effettuare nell’anno 2015 attraverso stanziamenti di bilancio o risorse acquisite mediante contrazione di mutuo per gli interventi finanziati con delibera CIPE n. 22 del 30 giugno 2014 (programma scuole sicure).
Se il comune risulta essere tra quelli finanziati con tale delibera , può richiedere tale beneficio per le somme da corrispondere nell’anno 2015 mediante stanziamenti di bilancio o risorse acquisite mediante contrazione di mutuo per la realizzazione dell’intervento/i finanziato/i con la delibera CIPE n. 22 del 30 giugno 2014.
Sul sito istituzionale della Struttura di Missione per il coordinamento e l’impulso degli interventi di edilizia scolastica sono pubblicate le modalità per accedere al beneficio:
http://italiasicura.governo.it/site/home/Notizie/Notizie--scuole/articolo555.html