Ultimo aggiornamento 27.02.2026 - 20:25
Amministratore IFEL2

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Il decreto legge n.66 del 2014 (articolo 27) ha introdotto significative novità per il monitoraggio permanente dei debiti delle pubbliche amministrazioni e dei relativi tempi di pagamento, la cui attuazione richiede a tutte le pubbliche amministrazioni la comunicazione alla Piattaforma per la certificazione dei crediti (PCC) dei dati riferiti al pagamento delle fatture passive ed ai debiti scaduti e non ancora pagati.

Al fine di rimuovere le criticità rilevate nell’adempimento degli obblighi di comunicazione e di aggiornamento dello stato delle fatture passive nella Piattaforma per la certificazione dei crediti, previsti dalla Normativa, nell’ambito dell’attività di supporto ai Comuni, IFEL ha organizzato un ciclo di webinar sul tema.

Il primo webinar si è svolto lo scorso 22 ottobre. E’ possibile rivedere il webinar al  seguente indirizzo

https://ifel.adobeconnect.com/p2vjzkczx7z/

Le slide presentate nel corso del webinar sono disponibili nella sezione Documenti e pubblicazioni.

Nella seduta del 21 ottobre la Commissione Arconet, in risposta ad un quesito formulato da Anci, ha chiarito adempimenti, date e scadenze previsti per l’approvazione del DUP e della nota di aggiornamento del DUP. Si precisa che i termini indicati nella nota di Arconet non tengono conto della proroga frattempo intervenuta e si riferiscono ai termini indicati nel principio contabili e nel TUEL. Per una maggior comprensione, il nuovo termine è indicato tra parentesi.

Con decreto del Ministero dell’Interno dello scorso 28 ottobre, infatti, il termine per la presentazione del DUP, relativo ad almeno un triennio, è stato ulteriormente differito al 31dicembre 2015. Lo stesso decreto fissa al 28 febbraio il nuovo termine per la (eventuale) nota di aggiornamento del DUP e al 31 marzo 2016 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2016.

Nella seduta del 21 ottobre la Commissione Arconet, in risposta ad un quesito formulato da Anci, ha chiarito adempimenti, date e scadenze previsti per l’approvazione del DUP e della nota di aggiornamento del DUP. Si precisa che i termini indicati nella nota di Arconet non tengono conto della proroga frattempo intervenuta e si riferiscono ai termini indicati nel principio contabili e nel TUEL. Per una maggior comprensione, il nuovo termine è indicato tra parentesi.

Con decreto del Ministero dell’Interno dello scorso 28 ottobre, infatti, il termine per la presentazione del DUP, relativo ad almeno un triennio, è stato ulteriormente differito al 31dicembre 2015. Lo stesso decreto fissa al 28 febbraio il nuovo termine per la (eventuale) nota di aggiornamento del DUP e al 31 marzo 2016 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2016.

Con riferimento al procedimento di approvazione del DUP, dal vigente quando normativo risulta:

1)  che il DUP è presentato dalla Giunta entro il 31 luglio (ora 31 dicembre) “per le conseguenti deliberazioni”. Pertanto il Consiglio riceve, esamina, discute il DUP presentato a Luglio (ora dicembre) e delibera. La deliberazione del Consiglio concernente il DUP può tradursi:

  1. in una approvazione, nel caso in cui il documento di programmazione rappresenta gli indirizzi strategici e operativi del Consiglio;
  2. in una richiesta di integrazioni e modifiche del documento stesso, che costituiscono un atto di indirizzo politico del Consiglio nei confronti della Giunta, ai fini della predisposizione della successiva nota di aggiornamento.

La deliberazione del DUP presentato a luglio (ora dicembre) costituisce una fase necessaria del ciclo della programmazione dell’ente;

2)  l’assenza di un termine per la deliberazione concernente il DUP, al fine di lasciare agli enti autonomia nell’esercizio della funzione di programmazione e di indirizzo politico, fermo restando che il Consiglio deve assumere “le conseguenti deliberazioni”. Il termine del 15 novembre (28 febbraio 2016) per l’aggiornamento del DUP comporta la necessità, per il Consiglio di deliberare il DUP in tempi utili per la presentazione dell’eventuale nota di aggiornamento. La deliberazione consiliare concernente il DUP non è un adempimento facoltativo, anche se non è prevista alcuna sanzione. IFEL ritiene che il termine ultimo per la delibera del Consiglio in merito al DUP sia il giorno precedente (27 febbraio 2016) la presentazione dell’eventuale nota di aggiornamento del DUP stesso;

3)  considerato che la deliberazione del Consiglio concernente il DUP presentato a luglio (ora 31 dicembre) presenta, o un contenuto di indirizzo programmatico, o costituisce una formale approvazione, che è necessario il parere dell’organo di revisione sulla delibera di giunta a supporto della proposta di deliberazione del Consiglio, reso secondo le modalità previste dal regolamento dell’ente;

4)  che la nota di aggiornamento al DUP, è eventuale, in quanto può non essere presentata se sono verificare entrambe le seguenti condizioni:

  1. il DUP è già stato approvato in quanto rappresentativo degli indirizzi strategici e operativi del Consiglio;
  2. non sono intervenuti eventi da rendere necessario l’aggiornamento del DUP già approvato;

5)  che, se presentato, lo schema di nota di aggiornamento al DUP si configura come lo schema del DUP definitivo. Pertanto è predisposto secondo i principi previsti dall’allegato n. 4/1 al D.Lgs. 118/2011;

6)  che lo schema di nota di aggiornamento al DUP e lo schema di bilancio di previsione sono presentati contestualmente entro il 15 novembre (28 febbraio 2016), unitamente alla relazione dell’organo di revisione, secondo le modalità previste dal regolamento dell’ente;

7)  che la nota di aggiornamento, se presentata, è oggetto di approvazione da parte del Consiglio. In quanto presentati contestualmente, la nota di aggiornamento al DUP e il bilancio di previsione possono essere approvati contestualmente, o nell’ordine indicato.

8)  che la disciplina concernente la presentazione del DUP si applica anche agli enti in gestione commissariale.

9)  che in caso di rinvio del termine di presentazione del DUP, la specifica disciplina concernente i documenti di programmazione integrati nel DUP deve essere rispettata.

L’art. 35 del ddl Stabilità 2016, attualmente all’esame del Senato, abroga, a decorrere dal 2016, la Normativa relativa al Patto di stabilità interno, prevedendo che gli enti locali, al fine del concorso al contenimento dei saldi di finanza pubblica, conseguano un saldo non negativo, in termini di competenza, tra entrate finali e spese finali.

Al fine di comprendere il funzionamento del saldo e le implicazioni dello stesso sulla gestione del bilancio, IFEL organizza, nell’ambito dell’attività di supporto ai Comuni, un ciclo di webinar, il primo dei quali si è svolto lo scorso 10 novembre. 

E’ possibile rivedere il webinar al seguente indirizzo

https://ifel.adobeconnect.com/p2wma1kb0p4/

 

Le slide presentate nel corso del webinar, integrate con alcuni esempi pratici relativi al Fondo Pluriennale vincolato, sono disponibili in allegato.

Nei prossimi giorni verranno comunicate le date dei successivi webinar.

Alla luce della trasformazione in atto nella Pubblica Amministrazione l’edizione 2015 dell’Oscar di Bilancio vuole affrontare i temi di maggiore interesse sulla transizione della Normativa sui bilanci e la loro comunicazione al pubblico. Se, in questo lungo periodo di transizione, il quadro normativo si è ormai definito nei principi generali e in quelli applicativi, Oscar di Bilancio vuole soffermarsi su elementi metodologi inseriti nella rendicontazione di EELL e aziende sanitarie per portare un contributo al dibattito istituzionale in atto relativamente all’efficienza finanziaria, alla trasparenza e capacità di dialogo con i cittadini.

L’edizione 2015, intitolata “Rendicontazione nella pubblica amministrazione: le sfide dell’evoluzione in atto e la comunicazione agli stakeholder”, è in programma il 18 novembre alle ore 15:30, presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica (Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva, Piazza della Minerva 38 - Roma).

 

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Tra i temi centrali di questa edizione ci sono quelli volti ad innalzare il livello di accountability dell’ente pubblico e a favorire altresì occasioni di confronto con l’opinione pubblica su punti di forza o criticità relative alla performance finanziaria dell’ente. Sotto questo aspetto, l’implementazione di nuovi meccanismi di contabilità analitica si configura indubbiamente come forma di contabilità innovativa utile per governare consapevolmente il graduale passaggio della finanza locale dal criterio della spesa storica a quello dei fabbisogni standard.

Altrettanto rilevante la presenza di elementi di rendicontazione non finanziaria che ricoprono un grande interesse per le comunità locali e rappresentano un’altra significativa espressione per le strategie e politiche dei soggetti pubblici verso i territori.

Ricostruire un equilibrio per il governo locale: comune, nuova area vasta, città metropolitana”: è questo il tema di un seminario promosso e organizzato dalla Fondazione ItaliaDecide, lunedì 30 novembre 2015, ore 14.30, alla Camera dei deputati, presso l’ Auletta dei Gruppi Parlamentari.

Il seminario, durante il quale interverrà tra gli altri il Presidente dell’Anci Piero Fassino, ha l’obiettivo di rappresentare un momento di confronto e di proposta sul governo di area vasta.

 

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Nel corso dell'incontro saranno affrontate alcune delle questioni legate al governo locale, a partire dall’analisi dell’ente di area vasta nelle diverse esperienze europee. In questo quadro verranno approfondite e illustrate le scelte operate dalla legge 56/2014 nella direzione del riordino degli enti di area vasta (province e città metropolitane) come enti di secondo grado.

Un altro interessante spunto di riflessione riguarderà la collocazione degli enti di area vasta nel quadro delle riforme costituzionali e ordinamentali, con un occhio di riguardo rivolto al trasferimento effettivo delle funzioni e alla gestione dei quadri finanziari dei singoli enti.

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