Ultimo aggiornamento 26.02.2026 - 14:22
Amministratore IFEL2

Amministratore IFEL2

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 febbraio il Decreto c.d. “PNRR 3”, contenente disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale complementare al PNRR (PNC).

Si tratta del Decreto Legge 24 febbraio 2023, n. 13 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.47 del 24-02-2023, in vigore dal 25 febbraio 2023.

Le novità introdotte dal Decreto vanno dalla revisione del sistema della governance del PNRR e al rafforzamento della capacità amministrativa dei soggetti chiamati ad attuare gli interventi previsti dal Piano.

Lo scopo principale è sostenere l’accelerazione e la semplificazione dell’attuazione degli interventi PNRR e delle relative procedure, estendendole anche all’attuazione delle Politiche di coesione (fondi SIE 2021-2027), della Politica Agricola Comune (PAC) e delle politiche giovanili.

In allegato una sintesi dei 26 punti principali del Decreto.

Il dossier IFEL Politiche UE e Sviluppo Rurale nel nuovo ciclo di programmazione - Il ruolo dei Comuni italiani fra opportunità e risorse finanziarie si inserisce tra le azioni di analisi, informazione, orientamento e supporto realizzate dal Dipartimento Supporto ai Comuni e Studi Politiche europee sui temi della Politica di coesione e, in generale, delle Strategie territoriali co-finanziate da risorse del bilancio UE.

La pubblicazione descrive il quadro programmatico e finanziario delle politiche di Sviluppo Rurale, sia nel biennio di transizione 2021-2022 che per i prossimi quattro anni (2023-2027), proponendo un focus sul ruolo dei Comuni italiani nel nuovo Piano nazionale Strategico della PAC (PSP) e rispetto ai principali interventi ad essi destinati nei c.d. Complementi regionali per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027.

Il dossier propone una prima disamina delle opportunità che derivano dal nuovo PSP che ammonta a quasi 37 Mld€, di cui circa il 43% sono a disposizione dello Sviluppo rurale. A queste risorse si sommano quelle aggiuntive assegnate nel c.d. “biennio di transizione 2021 e 2022” che per l’Italia ammontano a circa 3.921 Mln€. In questo quadro finanziario, all’Obiettivo nel quale si concentrano prevalentemente gli interventi che vedono come potenziali beneficiari/destinatari i Comuni sono destinati oltre 1,7 Mld€, pari a circa l’11% della spesa pubblica per lo Sviluppo rurale; inoltre le risorse destinate alle Strategie di sviluppo locale dell’approccio Leader risultano aumentate rispetto al ciclo precedente e ammontano complessivamente a circa 900 Mln€, pari ad oltre il 5% delle risorse destinate allo Sviluppo rurale.

Alla data di pubblicazione del dossier, Regioni e Province autonome stanno procedendo all’adozione dei rispettivi Complementi di Sviluppo Rurale (CSR). Le schede dedicate agli interventi dello Sviluppo rurale di potenziale interesse per i Comuni propongono perciò ad oggi solo dati del nuovo Piano Strategico PAC (PSP), ma rappresentano una guida preliminare per “produrre conoscenza” rispetto alle opportunità offerte agli Enti locali dallo Sviluppo rurale.

La Commissione europea ha approvato con decisione di esecuzione C(2023) 374 del 12 gennaio 2023 il Programma Nazionale PN Capacità per la Coesione 2021-2027. A titolarità dell’Agenzia per la Coesione territoriale, il Programma è cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo Plus con una dotazione complessiva di 1.267.433.334 euro, comprensiva del cofinanziamento nazionale.

In linea con gli obiettivi della strategia di rafforzamento della capacità amministrativa definita nell’Accordo di Partenariato 2021-2027, il CapCoe supporterà le Pubbliche Amministrazioni per migliorare l’efficacia attuativa della politica di coesione. Nel CapCoe particolare attenzione riveste la dimensione territoriale, attraverso il rafforzamento delle amministrazioni locali su temi quali il capitale umano, l’organizzazione e i processi, la rigenerazione amministrativa, il supporto ai processi partenariali e il knowledge sharing.

Tra gli interventi previsti:

    • servizi territoriali di supporto agli enti locali
    • assunzioni
    • formazione
    • rafforzamento della capacità amministrativa degli enti territoriali
    • sostegno ai Piani di Rigenerazione Amministrativa – PRigA
    • supporto alla governance e all’attuazione della politica di coesione 2021-2027
    • sviluppo di processi di gestione efficienti
    • sostegno delle pratiche partenariali partecipative

Coerentemente con le finalità di offrire un supporto focalizzato sulla politica di coesione si prevede anche di istituire una Scuola nazionale della coesione, dedicata a una formazione specifica sui temi e all’aggiornamento continuo di giovani laureati, amministratori e professionisti.

La maggior parte delle risorse saranno destinate a Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – le Regioni meno sviluppate nella programmazione 2021-2027 – attraverso il meccanismo del Finanziamento non collegato ai costi – FNLC, novità che ha richiesto un attento lavoro metodologico, sviluppato lungo la fase di negoziato con la Commissione europea.

Negli ultimi anni gli approcci Pay As You Throw (PAYT, cioè la tariffazione puntuale) e KAYT (Know-as-you-throw) stanno diventando sempre più parte integrante delle politiche locali di gestione dei rifiuti, con numerosi Enti locali e regionali che, in tutta Europa, ne stanno valutando l’attuazione.

Gli Enti locali, infatti, possono stimolare il cambiamento dei comportamenti dei cittadini e orientarli verso una maggiore attenzione e partecipazione alla gestione dei rifiuti mediante l’introduzione di sistemi di tariffazione puntuale basati sul principio PAYT e, per quanto riguarda le strategie di comunicazione, applicare la cosiddetta teoria del “nudge”, secondo la quale in cui i cittadini adottano un comportamento più responsabile in risposta a sostegni positivi e a “spinte gentili”, ovvero grazie a suggerimenti indiretti, che è esattamente qualcosa su cui si basa l’innovativo approccio KAYT.

Di questo e molto altro si parlerà dunque in occasione del workshop organizzato da ACR+ (Association of Cities and Regions for Sustainable Resource Management, che ha sede a Bruxelles) per venerdì 11 novembre a Rimini, nell’ambito della fiera Ecomondo.

L’evento, che conclude il progetto LIFE REthinkWASTE (con il contributo del Programma LIFE dell’Unione Europea, nell’ambito del Grant Agreement LIFE18 GIE/IT/000156), consentirà ai partecipanti di conoscere l’impatto derivante dall’adozione di sistemi PAYT+KAYT sperimentati in diverse città e regioni dell’UE. Inoltre, gli esperti di LIFE REthinkWASTE presenteranno un sistema di supporto alle decisioni (DSS) e un toolkit online che possono consentire agli Enti locali e alle aziende della gestione rifiuti di capire se i sistemi di tariffazione puntuale (PAYT) sono adatti al loro contesto e come pianificarne l’uso nel modo più efficace.

Quando: venerdì 11 novembre 2022, ore 9:00 – 12:30

Dove: Rimini, Fiera Ecomondo – Padiglione A6, Sala Noce

Leggi il programma dell’evento.

Il 25 e 26 ottobre workshop su tariffa puntuale e approccio KAYT a Bari e a Lecce.

Il progetto LIFE REthink WASTE, di cui IFEL è partner, è entrato nel vivo dell’azione di diffusione dei risultati e delle conoscenze acquisite nel corso della sperimentazione realizzata nelle aree pilota.

In particolare, IFEL è responsabile dell’attuazione di un programma nazionale che prevede la realizzazione di workshop di formazione – affiancamento per illustrare ai Comuni e agli altri attori del settore rifiuti due strumenti per migliorare le performance ambientali – e non solo - del servizio: l’innovativo approccio KAYT (Know-as-you-throw, conosci quello che butti) e la tariffazione puntuale (approccio PAYT, Pay-as-you-throw, paga per quello che butti).

Il progetto in breve

LIFE REthinkWASTE è un progetto finanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea avviato nella seconda metà del 2019 e che si concluderà a fine gennaio 2023. L’obiettivo dell’iniziativa, che coinvolge undici partner di quattro paesi UE, è di mettere a punto, sperimentare e diffondere presso le autorità locali un modello per migliorare la gestione dei rifiuti basato sugli approcci PAYT e KAYT: in estrema sintesi, i sistemi di tariffazione puntuale, che attuano il principio “paga per quello che butti” possono essere integrate con strumenti che utilizzano anche i “big data” per fornire regolarmente a cittadini e aziende informazioni personalizzate e dettagliate sulla (loro) raccolta differenziata, combinando strumenti tecnologici come messaggi via app, gamification, etc., incontri con addetti al servizio e incentivi di carattere economico e/o sociale.

In pratica, in aggiunta – oppure in alternativa - alla leva economica e ai “segnali di costo” possono essere utilizzate leve di matrice “culturale” e comportamentale che forniscono stimoli per aumentare la conoscenza e la consapevolezza degli utenti, e quindi incrementare il livello di partecipazione e adesione ai comportamenti richiesti.

Questi strumenti contribuiscono a migliorare i risultati ambientali della raccolta differenziata (riduzione della frazione residua non riciclabile, aumento dei rifiuti differenziati), ma anche - contemporaneamente l’equità delle tariffe - e il livello di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini.

Nell’ambito del progetto REthinkWASTE, l’approccio KAYT è stato sperimentato per circa un anno in quattro aree pilota: a Bassano del Grappa (VI) da ETRA SpA (che è anche il soggetto capofila del progetto) e dal Comune di Bitetto (BA), che utilizzano entrambi anche la tariffazione puntuale, e poi a Varese (Lombardia) e a Sant Just Desvern (Comune dell’area metropolitana di Barcellona, in Spagna); altre tre municipalità catalane - Santa Elulàlia de Ronçana, Cardedeu ed El Brull -, poi, hanno condotto una sperimentazione parziale.

Le iniziative di formazione e affiancamento

Dopo la conclusione della fase di sperimentazione del KAYT e l’elaborazione dei risultati ottenuti, è stato avviato il Vauchering Action Plan per promuovere e favorire la diffusione dell'approccio KAYT-PAYT mediante eventi di formazione, attività di coaching e supporto, che deve raggiungere circa 230 comuni nella UE (130 in Italia, di cui 50 a livello nazionale: questo il target di IFEL).

Dopo una fase di scouting per individuare le aree in cui operare, il mese di ottobre si è aperto con due workshop organizzati da IFEL a Foligno (PG) in collaborazione con l’Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (AURI). Agli incontri, dal taglio formativo e laboratoriale, hanno partecipato i soggetti gestori del servizio integrato rifiuti della regione e numerosi Comuni. Qui alcuni dettagli degli eventi del 4 e 5 ottobre.

Le attività sul campo del progetto ora si spostano in Puglia, dove il 25 e il 26 ottobre sono in programma altri due workshop sugli approcci PAYT e KAYT. Il titolo degli appuntamenti, organizzati da IFEL e dall’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione rifiuti (AGER), è “STRUMENTI INNOVATIVI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI: TARIFFAZIONE PUNTUALE (PAYT) E APPROCCIO KAYT ("CONOSCI QUELLO CHE BUTTI"). L’esperienza del progetto LIFE REthinkWASTE”.

L’appuntamento è a Bari il 25 ottobre presso Villa de Grecis (qui il programma), mentre il giorno dopo Comuni e gestori del servizio integrato sono invitati a Lecce presso la Sala polifunzionale Open Space del Comune (scarica il programma).

La partecipazione è in presenza e ovviamente gratuita, previa iscrizione tramite il form disponibile a questo link: ISCRIVITI.

Fra novembre e dicembre l’attività seminariale si sposterà in Friuli-Venezia Giulia, dove sono in programma tre eventi a Udine e a Pordenone, poi probabilmente in Sicilia e - probabilmente- in altre regioni.

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