Ultimo aggiornamento 26.02.2026 - 14:22
Amministratore IFEL2

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“La pubblicazione fornisce agli operatori del settore uno strumento che riteniamo adatto alle competenze e al modus operandi dei Comuni, integrando e portando a compimento il lavoro di informazione e supporto che abbiamo condotto in tutto il 2020 sui temi della Regolazione del servizio rifiuti urbani”. Questo il commento di Pierciro Galeone, Direttore di IFEL durante la presentazione della pubblicazione della Fondazione scaricabile dalla sezione documenti e pubblicazioni del sito (SCARICA IL VOLUME).

“In particolare, il lavoro della Fondazione ha riguardato – ha spiegato il Direttore – lo studio dei costi efficienti del servizio con note di approfondimento e commento sui principali provvedimenti emanati dall’ARERA, 15 webinar formativi, un modello di simulazione per l’implementazione del nuovo metodo tariffario rifiuti (MTR) nei Piani economico finanziari. L’impegno che abbiamo messo in campo negli ultimi due anni nasce dalla consapevolezza che l’intero sistema di gestione dei rifiuti è davvero all’alba di una stagione di cambiamenti, sia per l’intervento regolatorio di ARERA (il cui che percorso peraltro è solo all’inizio) che per il recepimento delle modifiche alle direttive comunitarie in materia di rifiuti apportate dal “pacchetto” economia circolare, attese già dallo scorso anno”.

Il volume IFEL, curato da esperti di livello nazionale in servizio rifiuti, rappresenta un lavoro unico nel suo genere trovando un punto di equilibrio tra esigenze di sintesi e completezza della trattazione e fornendo agli operatori del settore uno strumento adatto alle competenze e al modus operandi dei Comuni.

“Riteniamo che la regolazione stia entrando a far parte delle modalità dell’azione pubblica nel fondamentale settore della gestione dei rifiuti e che vada presa per il verso giusto, considerata come una sorta di “mezzo di locomozione” che ci deve condurre agli obiettivi sopra elencati” – ha spiegato Andrea Ferri Responsabile Finanza Locale ANCI/IFEL –“Va meglio compreso come funzionano i comandi di questo nuovo mezzo, in un quadro composito che tuttavia assicura ai Comuni il compito di governare il processo regolatorio su base locale, di definire obiettivi e tempi delle attività dei gestori del servizio rifiuti supervisionando il lavoro dei tecnici (interni o esterni all’Ente), affinché le attività inerenti al PEF e le interlocuzioni con i gestori siano coerenti sia con gli obiettivi della regolazione che con quelli indicati dall’Ente. Continuiamo a ritenere che il ruolo politico dei Comuni nel processo di cambiamento del servizio anche nell’attuale quadro regolatorio sia centrale ed ineliminabile, proprio per le sue forti implicazioni con la partecipazione attiva dei cittadini e per la naturale diffusione territoriale dello svolgimento del servizio, che ne ha determinato la storica collocazione tra le funzioni “fondamentali” dei Comuni”. Ed inoltre – prosegue Ferri – “La strada da percorrere è ancora lunga ed è auspicabile che sia affrontata senza strappi dirigistici, accentuando le azioni di disseminazione, informazione e formazione in grado di permettere una progressiva convergenza sui principi e sui risultati, assicurando al contempo la più ampia autonomia operativa e rifuggendo da velleità di uniformazione “per norma”, impraticabili e controproducenti”.

“Ci auguriamo – prosegue Ferri - inoltre che nei prossimi passi dell’Autorità trovino il ruolo centrale che meritano i temi industriali di sistema che costituiscono una delle determinanti essenziali del diseguale livello di efficienza e di efficacia della gestione del servizio rifiuti nei diversi territori, a cominciare dalla dotazione impiantistica che potrebbe essere un punto cruciale anche ai fini dell’utilizzo dei fondi europei, in coerenza con gli obiettivi dell’economia circolare europei e nazionali, nonché il chiave di affermazione della green economy nei sistemi di trattamento dei rifiuti”.

Scarica la pubblicazione: "La nuova Regolazione sui rifiuti urbani - Guida alla predisposizione del PEF secondo il metodo tariffario ARERA".

È stato pubblicato il 15 dicembre un avviso pubblico di PagoPA S.p.A. nella qualità di "Soggetto attuatore" di una convenzione tra la stessa società, la Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per la trasformazione digitale e con l’Agenzia per l’Italia digitale-AGID, con il quale sono messi a disposizione dei Comuni contributi a fondo perduto collegati all'adesione e alla messa in funzione di alcune piattaforme digitali nazionali (SPID, pagoPA e App IO) nell'arco del 2021.

La scadenza delle adesioni dei Comuni alla richiesta di contributo è fissata al 15 gennaio 2021, ma è opportuno che le adesioni pervengano fin dai prossimi giorni, per evitare rischi di sovraccarico del sistema telematico di acquisizione.

Al fine di contribuire alla diffusione delle informazioni su questa iniziativa, sull' integrazione delle piattaforme abilitanti Spid e pagoPA con i sistemi locali e sull'attivazione dei servizi locali sull'App IO, IFEL ha promosso, in collaborazione con PagoPA S.p.a. un webinar per martedì 22 dicembre alle ore 10. A questo link è disponibile il programma del webinar e le informazioni per partecipare:CLICCA QUI.

Il dossier, realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, ha l’obiettivo di considerare le prime evidenze dell’impatto della pandemia sugli enti locali e offrire spunti di riflessione su possibili linee di riorganizzazione e ridefinizione delle funzioni e dei vari ambiti di intervento dei Comuni.

Nella prima parte vengono presentate alcune significative testimonianze di come i Sindaci hanno operato per accentuare i comportamenti preventivi indicati dalle autorità sanitarie e politiche, tenere unite le comunità locali, adattare i tradizionali servizi comunali alle nuove esigenze, far fronte a problemi di liquidità derivanti dalla perdita o dal differimento delle entrate, gestire i servizi rimasti senza utenza, mobilitare e indirizzare i gruppi di Protezione civile e di volontariato.

Nella seconda parte invece si approfondiscono il tema degli interventi socio-assistenziali, considerato il ruolo sempre maggiore che avranno i Comuni nel dibattito sul rapporto tra salute, economia, fragilità sociale, nuovo welfare e riorganizzazione della vita, e il tema degli investimenti così come dei lavori pubblici – a cui si connettono le dinamiche degli appalti pubblici – per capire in che modo le risorse finanziarie aggiuntive, di derivazione europea, nazionale e regionale, potranno essere allocate.

Il Convegno di Studi "Le forme associative tra Comuni dalla crisi economica all'emergenza sanitaria. Evoluzioni, problemi e prospettive", organizzato dall'Università degli Studi di Pavia e da Fondazione Romagnosi, con il coordinamento e supporto dell'Osservatorio sulle Autonomie e i Territori del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, si svolge giovedì 26 novembre 2020 dalle ore 14.30 alle 17.30 online attraverso la piattaforma digitale Zoom webinar.

Aprono i lavori le Prof.sse Arianna Arisi Rota (Vicedirettrice del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) ed Elisabetta Colombo (Responsabile del Corso di Laura in Governo e Politiche Pubbliche).

Modera il Convegno e interviene Giuseppe Carlo RicciardiUniversità di Pavia e Comitato Scientifico Fondazione Romagnosi. 

Intervengono:

    • Pierciro GaleoneFondazione IFEL
    • Giampaolo IoriattiOsservatorio sulle Autonomie e i Territori
    • Alberto CerianiOsservatorio sulle Autonomie e i Territori
    • Andrea ZattiUniversità di Pavia e Presidente Fondazione Romagnosi
    • Flavio SpallaUniversità di Pavia
    • Luca DainottiRegione Lombardia
    • Alessandro CanelliFondazione IFEL

Conclude i lavori Alessandro VenturiUniversità di Pavia e Comitato di Garanzia Fondazione IFEL.

Partecipazione gratuita. Iscrizione obbligatoria al seguente link https://forms.gle/XEuJP6QULYsup8daA

SCARICA IL PROGRAMMA

L’Italia al passo dei sindaci”. Come ogni anno torna l’assemblea annuale dell’Anci che quest’anno, a causa dell’emergenza Covid, sarà un’esperienza totalmente digitale (scarica il programma completo).

La XXXVII edizione dell’assise nazionale dell’associazione dei Comuni italiani proporrà come di consueto tavole rotonde, confronti e dibattiti tra sindaci e amministratori. Incontri e confronti che però si svolgeranno in una modalità diversa e innovativa. Una digital experience, inevitabile al tempo del Covid, a cui nella prima giornata di lavori parteciperà anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Dal 17 al 19 novembre i temi affrontati saranno quelli della più stretta attualità: dal Coronavirus (e alle conseguenze economiche e sociali che si sono riverberate su Comuni grandi e piccoli), al tema della sostenibilità per rilanciare il Paese. E poi il ruolo dei sindaci come ‘riserva’ della Repubblica, la salute nelle città e la sfida del recovery fund quale leva cruciale per rilanciare i territori.

Oltre al Capo dello Stato previste le presenze ‘digitali’ di autorevoli membri del governo, primo fra tutti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che nella giornata conclusiva verrà intervistato insieme al presidente Decaro. Interverranno anche i i ministri Gualtieri (Economia), Dadone (Pubblica amministrazione), Boccia (Affari regionali), Di Maio (Esteri), Lamorgese (Interno), Patuanelli (Sviluppo economico). Nella seconda giornata interverrà da Bruxelles il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni.

I lavori dell’Assemblea si potranno seguire in diretta streaming sulla piattaforma Microsoft Teams direttamente sul sito dell’Anci

 

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