Ultimo aggiornamento 26.02.2026 - 14:22
Amministratore IFEL2

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Nell'ambito del progetto LIFE REthink WASTE, di cui IFEL è partner, è stata realizzata una pubblicazione che illustra 12 recenti e paradigmatiche esperienze che utilizzano diversi modelli tariffari, informativi e tecnologici per migliorare le performance del sistema locale di gestione dei rifiuti attraverso l'aumento della consapevolezza degli utenti. I modelli di tariffazione puntuale (Pay As You Throw, PAYT) e di informazione puntuale (Know As You Throw, KAYT) si confermano, di fatto, fra i più efficaci strumenti per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani e ridurre la produzione di rifiuti.

Il catalogo include esperienze provenienti da 6 diversi paesi europei (Spagna, Italia, Portogallo, Germania, Olanda e Belgio), sia di città di poche migliaia di abitanti, come Argentona (Spagna) e Miglianico (in provincia di Chieti), che di città medio-grandi (Parma e Bergamo), ma anche di metropoli europee come Berlino. I casi individuati sono stati inquadrati in un più ampio contesto metodologico grazie alla descrizione di 9 progetti europei.

La fonte di ispirazione di questo lavoro è stata un workshop organizzato a febbraio 2020 a Bruxelles dall'associazione europea ACR+ (Association of Cities and Regions for sustainable Resource management) nell'ambito del progetto LIFE REthink WASTE, di cui è partner. All'evento avevano partecipato esperti di diversi paesi europei, che si erano confrontati su come alcune città, nelle loro regioni, siano state capaci di stimolare i cittadini a fare una raccolta differenziata più efficace e di migliore qualità e a ridurre la produzione di rifiuti, soprattutto di quelli indifferenziati.

Il workshop ha consentito di trarre diverse conclusioni:

  • nonostante la loro efficacia, i sistemi di tariffazione puntuale (PAYT) da soli non possono risolvere completamente il problema intrinseco di una certa "ingiustizia" della tassazione del servizio rifiuti, perché alcune comunità, come per esempio i cittadini di recente immigrazione, continuano ad essere svantaggiati;
  • i benefici ambientali dei sistemi di tariffazione puntuale (PAYT) e gli accresciuti risultati della raccolta differenziata devono essere comunicati agli utenti frequentemente e in modo chiaro;
  • in alcuni casi i sistemi di PAYT e KAYT si ripagano da soli, grazie ai benefici economici generati;
  • i benefici sociali, ambientali ed economici di questi sistemi sono strettamente interconnessi.

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Il 15 luglio 2020 alle ore 15:00 sarà presentata alla stampa la quarta edizione del premio Urban Award. Ideato da Ludovica Casellati, direttrice di Viagginbici.com e promosso da Anci con Openjobmetis e IntesaSanPaolo, Urban Award si rivolge a tutti i Comuni italiani per far emergere i progetti di utilizzo di biciclette e trasporti integrati.

L'evento si svolgerà online e per poter partecipare è necessario iscriversi compilando il form disponibile a questo link: ISCRIVITI.

Saranno presenti Vittorio BRUMOTTI, pioniere ciclismo sostenibile, Antonio DECARO, presidente ANCI, Renato DI ROCCO, presidente FCI(Federazione Ciclistica Italiana), Matteo MARZOTTO, imprenditore e ambassadorPremio Urban Award, Piero NIGRELLI, direttore generale ANCMA(ass.ne nazionale ciclo, motociclo e accessori), Marco VITTORELLI, presidente Openjobmetis Spa, Rosario RASIZZA, AD Openjobmetis spa. Ludovica CASELLATI, ideatrice del Premio Urban Award, coordinerà gli interventi.

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Talk on web della Fondazione su Investimenti nella “medicina territoriale” nel dopo Covid19: come implementare gli interventi nelle aree interne?

“La pandemia ha stimolato una riflessione molto ampia sulla rilevanza e la strategicità delle aree interne. Prima dell’irruzione del Covid nelle vostre vite la vulgata generale associava il destino dell’uomo alle grandi aree urbane. L’idea che la densità urbana fosse il destino ineluttabile dell’uomo sembra ormai definitamente archiviata. Ovviamente questa nuova consapevolezza impone uno sforzo programmatorio che sappia rafforzare alcuni presidi imprescindibili per garantire la valorizzazione delle aree interne. Connessione digitale, scuola e salute sono pagine fondamentali della nuova agenda per le aree interne da costruire per il futuro. In questa logica, la medicina territoriale può e deve essere un tema centrale della ripartenza del Paese. Finora le riflessioni sulla sanità erano fortemente condizionate dall’obbligo di contenere la spesa. Ora si tratta invece di definire un progetto organico e strutturato che presupponga l’individuazione delle attività assistenziali della medicina territoriale, le figure professionali competenti e le dotazioni strumentali e umane da garantire una piena esplicazione delle potenzialità della medicina territoriale. Un lavoro da fare subito ed in collaborazione tra Stato e Regioni.” E’ quanto ha dichiarato Guido Castelli, Presidente IFEL, nel Talk on web odierno della Fondazione dell’Anci sugli investimenti nella “medicina territoriale” nel post Covid19 con un occhio di riguardo per le aree interne.

Nel dopo Covid19 saranno sicuramente rilanciati gli investimenti nella medicina territoriale, mentre nelle 72 aree interne (circa 1066 Comuni) della sperimentazione SNAI già sono stati progettati interventi, ora in fase di attuazione, che hanno l’obiettivo di rafforzare questa componente dell’offerta sanitaria nazionale (rete degli operatori di medicina generale e pediatri, infermieri di comunità, ostetricia di comunità, farmacie di servizio, ecc.).

“IFEL lavora da tempo sul tema delle “aree interne” viste dal punto di vista dell’economia e della finanza locale. Il tema del rapporto tra aree interne e “medicina territoriale” ha conquistato una inedita “centralità” a causa dell’epidemia Covid – E’ quanto ha dichiarato nel suo intervento Pierciro Galeone, Direttore di IFEL - L’esperienza delle aree interne diventa “esemplare” nella ricerca di un nuovo equilibrio tra i servizi sanitari e quelli socio-sanitari. Non si tratta solo del rapporto tra ospedali e territorio. Occorre mettere punto una strategia complessiva ed individuare delle soluzioni realistiche. Solo così possiamo indirizzare correttamente le scelte di allocazione delle risorse. Alla tutela della salute, nei prossimi anni, saranno destinati rilevanti investimenti pubblici. E’ importante definire per tempo obiettivi, modelli organizzativi, sistemi di governo che coinvolgono stato, regioni e comuni. In questa direzione, dalle aree interne emergono non solo domande specifiche ma anche risposte utili per l’intero Paese”.

“Questa emergenza pandemica ha messo in crisi le negatività del vivere nelle aree metropolitane, molto valorizzate dall’Agenda europea negli ultimi e oggetto di molti investimenti pubblici. E’ emerso che vivere nei piccoli borghi, nonostante il gap infrastrutturale di cui lo Stato dovrà farsi carico, mostra dei pregi di cui avevamo perso memoria. Da qui la ripartenza per il paese e la tematica della salute ha un’importanza che si mostra uguale alle politiche sul lavoro, l’istruzione e le azioni contro lo spopolamento dei territori. Un buon welfare, una buona medicina, un buon sistema sanitario vanno a sommarsi agli elementi positivi introdotti con la Strategia per le aree interne che si sta attuando. Questo processo riguarda soprattutto la riorganizzazione della rete territoriale degli ospedali, la spesa per i quali copre ancora in Italia circa la metà della componente pubblica della spesa sanitaria. Prioritaria la sinergia tra gli Enti locali, tra i sindaci che meglio hanno chiare le esigenze dei territori e dei cittadini”. Così Matteo Luigi Bianchi, Delegato ANCI per le “Aree Interne”, nel suo intervento di chiusura.

Ai lavori del Talk on web della Fondazione hanno partecipato Micaela Fanelli, Consigliere Regione Molise e Casa della Salute di Riccia (CB), Donato Scolozzi, Associate Partner KPMG e Healthcare, Roberto Laneri per il Ministero della Salute. I lavori sono stati coordinati da Francesco Monaco, Responsabile Fondi UE e investimenti territoriali IFEL.

IL VIDEO DELL'EVENTO

Il corso e-learning gratuito avviato il 15 giugno su “Smartworking - Sfide e opportunità” per i comuni italiani, frutto della collaborazione tra IFEL e Federica Web Learning, il Centro di Ateneo per l’innovazione, la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale dell’Università di Napoli Federico II ha già più di 2.700 iscritti.

L'obiettivo del corso è quello di affrontare in maniera consapevole questa modalità di lavoro, gestendo bene gli spazi, gli strumenti e le relazioni al servizio del benessere e della produttività in ambito professionale.
Gli iscritti al corso di eLearning sono 2.747, di cui le persone che hanno iniziato il corso sono 2.262, così ripartite:

Tabella partecipanti SW 1

Gli enti locali rappresentano il 40,5% del totale:

Enti SW 


IL SERVIZIO DEL TG1 ECONOMIA

Il report, realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, si articola in due parti.

La prima è una raccolta dei provvedimenti adottati dalla Dichiarazione dello stato di emergenzasino ad oggi, riportati seguendo il criterio gerarchico delle fonti: leggi, decreti-legge, decreti del Presidente Consiglio dei Ministri, delibere del Consiglio dei Ministri, ordinanze ministeriali, circolari, note e altri provvedimenti e atti amministrativi. I provvedimenti sono presentati in ordine cronologico e sono aggiornati al 26 maggio 2020. Ogni provvedimento ha il collegamento ipertestuale con le fonti ufficiali. Il report raccoglie, inoltre, i provvedimenti e i documenti dell’INAIL e dell’ANAC e le note dichiarimento, di approfondimento e di indirizzo dell’ANCI e dell’IFEL.

La seconda parte (Ricognizione delle principali disposizioni relative agli enti locali) presenta una raccolta delle più importanti disposizioni che interessano gli enti locali contenute nei principali decreti emanati dal Governo, con specifici rimandi, per ulteriori approfondimenti, a note di chiarimento e note esplicative dell’ANCI e dell’IFEL.

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