È online e scaricabile gratuitamente vademecum “Gli interventi territoriali dei PSR 2014-2020 con destinatari i Comuni italiani”.
Il lavoro propone una mappatura, regione per regione, degli interventi territoriali con destinatari i Comuni, sostenuti dai Programmi regionali di Sviluppo Rurale (PSR), cofinanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) 2014-2020.
Realizzata da IFEL - Dipartimento Fondi europei e investimenti territoriali, con il contributo specialistico del Progetto SIBaTer – Supporto Istituzionale alla Banca delle Terre, la mappatura costituisce un addendum alla II edizione del dossier IFEL su “Le politiche UE per lo Sviluppo rurale 2014-2020”, anche nella prospettiva della riforma 2021-2027.
Per ogni Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, si dà conto dello stato dell’arte delle operazioni i cui beneficiari siano i Comuni, con focus specifici su bandi pubblicati, dotazioni finanziarie, tipologie di beneficiari ammessi, costi ammissibili e specifiche localizzazioni.
I risultati della mappatura saranno illustrati e commentati da esperti IFEL e della Task force del Progetto SIBaTer in uno specifico webinar in programma nelle prossime settimane.
Dal 24 al 26 marzo è in programma il terzo ciclo di webinar dedicato alle novità introdotte dalle Delibere dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) in materia di costi efficienti del servizio di gestione dei rifiuti urbani e di nuovi obblighi di trasparenza (Delibere n. 443 e 444 del 31 ottobre 2019).
Questa nuova edizione di webinar sarà dedicata in particolar modo alle delibere ARERA n. 443 e 444, con aggiornamenti alle delibere dell'Autorità n. 57 e 59 e al dl n.18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia”.
Il calendario dei tre webinar in programma:
Martedì 24 marzo 2020 - ore 11:30 - 13:30
In questo webinar si parlerà del decreto "Cura Italia" che contiene tra le altre azioni anche una semplificazione per il 2020, per l'approvazione delle tariffe del servizio di igiene urbana consentendo di posporre l'applicazione della delibera 443 Arera. llustreremo questa nuova opportunità in una delle delibere emanate da Arera in questo periodo.
Mercoledì 25 marzo 2020 - ore 11:30 - 13:30
Il webinar è dedicato alla analisi dei recentissimi provvedimenti che, anche alla luce della emergenza generata dal COVID-19, modificano significativamente gli adempimenti relativi alla approvazione delle tariffe connesse al servizio di asporto dei rifiuti urbani.
Giovedì 26 marzo 2020 - ore: 11:30 - 13:30
Il webinar è incentrato sulla Deliberazione ARERA n. 444 (TITR) in materia di obblighi di trasparenza del servizio di gestione dei rifiuti (destinatari dei provvedimenti, tempistiche, elementi informativi minimi), anche alla luce delle novità introdotte dalla Delibera 12 marzo 2020 59/2020/R/com dell'Autorità.
I materiali didattici e le registrazioni del webinar saranno disponibili, dopo il seminario, nella sezione Documenti e pubblicazioni, area materiali didattici del sito.
Lunedì 16 marzo alle ore 12:00 è in programma il seminario on line gratuito “Il lavoro agile in regime di emergenza: tra necessità e opportunità”.
Il webinar è dedicato all’applicazione nei Comuni della direttiva del Ministero della Pubblica Amministrazione n.2 del 2020 con le indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Il webinar, programmato inizialmente per giovedì 12 marzo e rinviato in vista dell’imminente emanazione della direttiva, ha già registrato oltre 1.300 richieste di iscrizione. I materiali (registrazione video e slide) saranno a disposizione di tutti gli interessati nella sezione materiali didattici del nostro sito e sul nostro canale Youtube.
"Le amministrazioni sono costrette a cambiare in pochi giorni. IFEL era già pronta – spiega il Direttore delle Fondazione Pierciro Galeone - la nostra formazione online fa 30.000 partecipanti annui. Il webinar sul lavoro agile è realizzato da docenti e tutor tutti in lavoro agile. E i partecipanti possono essere ovunque. Le crisi servono ad accelerare e diffondere i cambiamenti ma per fortuna IFEL è attrezzata già da tempo alle nuove modalità di lavoro sul web”.
Il webinar sullo smart working sarà tenuto, tra gli altri, dalla dirigente della Funzione Pubblica che ha curato la stesura della direttiva, Cecilia Maceli ed è già il secondo appuntamento che la Fondazione ha previsto negli ultimi giorni di restrizioni, dopo quello in collaborazione con Anci sulla “Comunicazione nell’emergenza” rivolto agli uffici stampa e per la comunicazione dei Comuni nonché ai Sindaci e amministratori. La Fondazione garantirà nelle prossime settimane la formazione a distanza e via web adeguando il proprio calendario già in essere con le novità normative che di volta in volta si faranno necessarie, nell’interesse di tutti i Comuni e cittadini italiani.
Slide e relazioni presentate in occasione del convegno in streaming del 3 marzo 2020: "La dimensione territoriale nelle politiche di coesione. Presentazione del Rapporto IFEL 2019. Nona edizione".
La dimensione territoriale nelle politiche di coesione. Presentato il Rapporto IFEL
“Questo ciclo di programmazione dei finanziamenti comunitari è coinciso con un momento infelice per l’economia in generale, le autonomie sono state ridimensionate dal punto di vista amministrativo, ma siamo al termine di un ciclo e all’inizio di un altro di programmazione. Possiamo fare tesoro delle esperienze precedenti e migliorare gli interventi sul territorio grazie ad amministratori che si devono riabituare al dialogo e allo sforzo di mantenere gli impegni. Apriamo una nuova stagione”. Così Guido Castelli, Presidente della Fondazione IFEL nel suo intervento all’interno dell’evento web odierno della Fondazione di presentazione del Rapporto “La dimensione territoriale nelle politiche di coesione”.“Il corona virus non ferma la Fondazione IFEL – ha proseguito Castelli - Avevamo programmato questo importantissimo appuntamento sulle Politiche di coesione per presentare il Rapporto, che ogni anno la Fondazione sviluppa, e non volevamo perdere un’occasione importante. Questo appuntamento è stato seguito in diretta da più di 300 persone in simultanea, più di 2100 riproduzioni e tanti saranno quelli che potranno rivedere i nostri contenuti nei prossimi giorni. Grazie per l’attenzione e speriamo che questa nuova modalità di condivisione dei nostri contenuti e saperi possa essere utile a tutti”.
“Il Piano per il Sud usa il suggestivo termine di “rigenerazione amministrativa” che ben descrive il bisogno attuale delle strutture comunali – è quanto ha dichiarato nel suo intervento Pierciro Galeone, Direttore di IFEL – E’ necessario il rafforzamento delle capacità amministrative, l’immissione di nuove risorse professionali, la costituzione di una rete di centri di competenza e di task force di progettazione articolate territorialmente con respiro nazionale. Sono elementi essenziali per poter disporre di una infrastruttura di governo locale capace di reggere una accelerata attuazione delle politiche di coesione. E sono interventi che si gioverebbero di una dimensione nazionale: un modo per fare della “coesione” amministrativa una chiave per la coesione territoriale”.
Nel Rapporto della Fondazione IFEL, presentato nel corso dell’appuntamento web, viene considerato che nell’attuazione della politica di coesione il 2019 è l’anno del giro di boa. Si è registrato un assestamento delle risorse totali programmate, che sono passate a quasi 643 miliardi di euro, registrando una diminuzione di oltre 4 miliardi di euro rispetto a quanto registrato a fine 2018. Il Paese con il maggior valore di risorse programmate nell’ambito della politica di coesione europea per il periodo 2014-2020 è la Polonia, con circa 105 miliardi di euro complessivi. L’Italia è il secondo Paese per ammontare di risorse programmate, che sono pari a oltre 75 miliardi di euro, di cui il 59% è di provenienza comunitaria ed il 41% nazionale. A livello di Unione europea, la performance media della spesa al 31 dicembre 2019 si attesta al 41%, mentre gli impegni sono pari all’84% delle risorse programmate. Lo scarto tra impegni e spesa è pari ad oltre il 40%. Per quanto riguarda l’Italia, gli impegni si attestano al 72% e la spesa al 35% delle risorse programmate. “Il conseguimento dei target per gli obiettivi di Europa 2020 sembra essere una strada in salita ma possibile – è quanto ha dichiarato Walter Tortorella, Responsabile Dipartimento Studi Economia territoriale IFEL. “Occorrerà meglio calibrare gli interventi della politica di coesione – spiega Tortorella - riallineando programmazione, pianificazione e istanze territoriali. Bisogna avere il giusto tempo per «spendere bene» e non soltanto «spendere». Ormai il tempo dei cicli di programmazione si sta rivelando come «prodromico» per la spesa effettiva che, soprattutto per i progetti di taglia medio-grande, si «trascinano» nel ciclo successivo”.
Secondo il Rapporto con 4.840 progetti FESR 2014-2020, le amministrazioni comunali, a ottobre 2019, sono i soggetti beneficiari che dopo i privati gestiscono la mole più ampia di risorse, pari a circa 3,4 miliardi di euro su un totale di quasi 22 miliardi. A ottobre 2019, il 90% dei progetti FESR 2014-2020 in capo ai comuni è ascrivibile a Programmi Operativi Regionali. Il 26% dei comuni italiani risulta beneficiario di almeno un progetto finanziato da un POR FESR 2014-2020. Su un bilancio complessivo UE di 1,135 miliardi di euro (prezzi 2018), la proposta per la politica di coesione 2021-2027 ammonta a 330.624.000.000 euro per FESR, FSE+ e Fondo di #Coesione (34,5% del QFP). La dotazione per il FESR 21-27 è di poco superiore a 200 miliardi di euro, di cui 190 miliardi destinati all’Obiettivo generale “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita” e 8,4 miliardi alla Cooperazione Territoriale Europea. Il nuovo Fondo Sociale Europeo Plus cuba 88,6 miliardi di euro e concorre alla realizzazione del Pilastro Sociale Europeo. Il Parlamento chiede un aumento pari al 14% del budget proposto per la politica di #coesione.
Nel suo intervento Francesco Monaco, responsabile tecnico IFEL-ANCI della politica di coesione, ha messo in risalto “l'importanza che gli strumenti di "intervento integrato territoriale" hanno nella programmazione 2014-2020 e in quella post 2020 dei fondi UE. L'Italia con le sue 162 strategie di sviluppo urbano e territoriale, dopo la Francia (234 strategie), si colloca al secondo posto fra i Paese dell'UE a 28 che ricorre nel ciclo in corso a questo importante strumento. In Italia, infatti, con co-finanziamento FESR e FSE, insistono su questo tema: il PON metro, che coinvolge le 14 città metropolitane; gli Assi urbani (e gli ITI) nei PO di tutte le regioni italiane, che coinvolgono decine di città "medie"; la strategia nazionale delle "aree interne", che interessa più di 1.000 piccoli comuni marginali, dalle Alpi alla Sicilia, oltre agli strumenti dello sviluppo rurale (GAL FEARS). Per il prossimo ciclo di programmazione, la proposta della Commissione UE va nella direzione del rafforzamento di questa tipologia di interventi, con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e di allargare la platea dei beneficiari ad altre aggregazioni locali, come per esempio nel caso delle aree urbane funzionali”.
“Il nodo degli investimenti è cruciale per l’intero Paese – ha dichiarato Giuseppe Provenzano, Ministro per il sud e la coesione territoriale intervenendo ai lavori del convegno web - ma il Sud ha una responsabilità in più nel cercare di mostrare quanto può essere utile per lo sviluppo e la crescita economica anche gli enti locali e in questo è utile la lettura di IFEL nel Rapporto tra investimenti ed Enti locali. Il crollo dell’intero sistema si deve alla diminuzione degli investimenti negli enti locali. Le politiche di coesione, riattivando il fondo di sviluppo e coesione con i programmi operativi, rafforzano il ruolo degli enti locali non solo come destinatari e beneficiari ma anche protagonisti nella programmazione nazionale”. “Lo strumento è il PON Metro ma non è il solo – ha chiuso il Ministro - Con nuove azioni politiche mirate dobbiamo puntare al superamento tra centralismo e localismo attraverso il rapporto virtuoso con gli enti locali, come avviene con la programmazione nel Piano sud 2030. Attuiamo la legge sui piccoli comuni ed attuiamo tutto quello che è necessario per far sbloccare gli investimenti a partire dalle aree sottosviluppate, quelle interne e quelle del mezzogiorno attraverso una nuova politica territoriale”.