È in corso un’indagine nazionale sulla diffusione del mentoring e delle altre forme di apprendimento trasversale nelle politiche di formazione delle pubbliche amministrazioni, promossa nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dal Dipartimento della Funzione Pubblica e coordinato da Fabrizio Di Mascio del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico e dell’Università di Torino.
L’iniziativa intende approfondire la diffusione di strumenti innovativi per la crescita professionale del personale pubblico, con particolare attenzione a pratiche quali mentoring, coaching, tutoring, job shadowing e comunità di pratica. Si tratta di modalità formative sempre più rilevanti in un contesto in cui le amministrazioni sono chiamate ad affrontare sfide nuove e complesse, per le quali lo scambio di esperienze e conoscenze tra colleghi rappresenta un fattore strategico.
L’indagine è rivolta ai responsabili delle risorse umane delle amministrazioni pubbliche e mira a raccogliere informazioni sulle esperienze già avviate e sulle prospettive di sviluppo di questi strumenti nei percorsi di formazione e valorizzazione del capitale umano. I risultati contribuiranno a colmare una carenza informativa su modalità di apprendimento sempre più diffuse e a rafforzare la conoscenza delle pratiche innovative adottate dagli enti pubblici.
Le organizzazioni coinvolte hanno ricevuto, a partire dal 18 maggio scorso, una comunicazione contenente il link di accesso al questionario, ospitato sulla piattaforma di rilevazione di TP Infinity.
Il questionario potrà essere compilato fino al 15 giugno 2026.
I Comuni coinvolti sono invitati a partecipare all'indagine entro il termine previsto, contribuendo alla raccolta di informazioni utili a comprendere la diffusione delle pratiche di mentoring e apprendimento collaborativo nelle amministrazioni pubbliche.
Per maggiori informazioni e per consultare l’avviso completo è possibile visitare la pagina dedicata del DIST.
L'11 giugno 2026, presso la Sala Consiliare della Provincia di Lecce, si terrà il Policy Lab “Bene in Comune (BIC)”, iniziativa promossa dall'Università del Salento in collaborazione con ANAC, Fondazione IFEL, ANCI Puglia, IntegroLAB e Scuola Civica. L'evento rappresenta il momento conclusivo del percorso formativo BIC, dedicato ai temi dell'etica pubblica, della buona amministrazione e della partecipazione civica.
Più che una tradizionale restituzione dei contenuti del corso online, il Policy Lab sarà un'occasione di confronto operativo tra amministratori, funzionari, studiosi e cittadini sui temi che oggi attraversano l'azione pubblica locale: integrità, trasparenza, governance, innovazione, comunicazione e sviluppo dei territori.
Dopo i saluti istituzionali, i lavori si articoleranno in una prima sessione dedicata ai principali ambiti dell'amministrazione pubblica: fondamenti delle istituzioni, etica pubblica, governance, bilancio, appalti, digitale e comunicazione, sicurezza ed europrogettazione. Ogni modulo partirà da casi concreti e criticità amministrative per favorire un dialogo diretto tra relatori e partecipanti.
Tra i relatori della giornata sarà presente anche Manuel Bordini, Responsabile Ufficio Trasparenza - RPCT di IFEL, che parteciperà alla sessione introduttiva insieme ai partner dell'iniziativa.
La seconda parte del Policy Lab sarà dedicata alla costruzione partecipata della Carta del Bene in Comune, un documento condiviso che raccoglierà principi, impegni e buone pratiche per rafforzare il rapporto tra istituzioni, amministratori e cittadini. Attraverso una modalità laboratoriale aperta, i partecipanti contribuiranno alla definizione di un "Decalogo del Buon Amministratore" e di un "Decalogo del Buon Elettore", con l'obiettivo di promuovere una cultura della responsabilità, della partecipazione e della fiducia nelle istituzioni democratiche.
L'iniziativa rappresenta una nuova tappa del percorso avviato dal progetto BIC – Bene in Comune, finalizzato a promuovere una cultura amministrativa fondata su etica pubblica, partecipazione e responsabilità condivisa, attraverso il coinvolgimento di amministratori, funzionari, studiosi e cittadini.
Maggiori informazioni nei prossimi giorni.
La Corte di cassazione, Sezioni unite, sentenza 1° maggio 2026, n. 12225, ha statuito che “il canone unico patrimoniale di cui all’art. 1, comma 816-847, della legge n. 160 del 2019, ha, in ogni caso, natura tributaria”[1].
Si tratta di un arresto largamente prevedibile come segnalato da IFEL fin dall’emanazione del nuovo prelievo, anche in considerazione di precedenti pronunce della Corte costituzionale sulla natura dei prelievi patrimoniali poi assorbiti dal CUP.
La nota di approfondimento si propone di ripercorrere i passaggi salienti della sentenza della Suprema corte, ma soprattutto di individuare le conseguenze applicative e le necessarie azioni che dovranno essere implementate dai Comuni a seguito della dichiarazione della natura tributaria del CUP.
Il prossimo 25 giugno 2026, dalle ore 10.00 alle 13.00, la Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte, a Torino, ospiterà la presentazione della quarta edizione del volume “Salute e territorio. I servizi sociosanitari dei Comuni italiani”, il Rapporto realizzato da IFEL dedicato all'analisi delle politiche e dei servizi sociosanitari comunali.
Ad aprire i lavori saranno Alessandro Canelli, Presidente della Fondazione IFEL e Sindaco di Novara, e Fabrizio d'Alba, Presidente di Federsanità e Direttore Generale dell'AOU Policlinico Umberto I.
Seguirà la relazione introduttiva di Pierciro Galeone, Direttore della Fondazione IFEL.
Durante la mattinata interverranno Rosanna Di Natale, coordinatrice scientifica di Federsanità, Maurizio Marrone, Vicepresidente e Assessore alle Politiche sociali e dell'integrazione socio-sanitaria della Regione Piemonte, Davide Gilardino, Presidente di ANCI Piemonte e Sindaco di Ronsecco, Carlo Picco, Presidente di Federsanità ANCI Piemonte e Direttore Generale della ASL “Città di Torino”, e Angelo Barbaglia, Presidente della Consulta Politiche del Welfare e Sanità, Edilizia Sociale, Immigrazione e Accoglienza di ANCI Piemonte e Sindaco di Cureggio.
Il confronto sarà arricchito dagli interventi e dalle proposte dei partecipanti, mentre le conclusioni saranno affidate ad Alessandro Canelli.