Il Direttore Pierciro Galeone parteciperà all'evento di presentazione del Rapporto annuale 2026 sulla ricostruzione del Centro Italia post sisma 2016, con un intervento dedicato al tema «Aree interne, tra SNAI e NextAppennino», un approfondimento sulle strategie di sviluppo e rilancio dei territori fragili e montani alla luce delle opportunità offerte dalle politiche nazionali ed europee.
L'incontro, dal titolo "Ricostruire è prevenire: il laboratorio Sisma 2016 tra sicurezza e coesione territoriale", si terrà martedì 23 giugno 2026, alle ore 11.30 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma.
L'iniziativa rappresenta un momento di confronto sul percorso di ricostruzione avviato nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e sulle prospettive future in termini di sicurezza, prevenzione, sviluppo e coesione territoriale.
Ad aprire i lavori sarà il Senatore Guido Castelli, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione e la riparazione del sisma 2016. Sono previsti i saluti istituzionali del Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dell'Assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi.
Nel corso dell'incontro interverranno Carlo Buttaroni, Presidente Tecnè, Fabio Renzi, Segretario generale Symbola, Pierciro Galeone, Direttore IFEL, Gaetano Quagliariello, Dean della Luiss School of Government, Gianluca Gregori, Presidente WeBuild, e Paolo Canaparo, Direttore della Struttura prevenzione antimafia del Ministero dell'Interno.
Le conclusioni saranno affidate a Raffaele Fitto, Vicepresidente della Commissione europea. L'incontro sarà moderato dal giornalista e conduttore televisivo Andrea Pancani de La7.
La quarta edizione del volume “Salute e territorio. I servizi sociosanitari dei Comuni italiani”, realizzato da IFEL e Federsanità, è al centro di due appuntamenti di approfondimento in programma il 30 giugno a Treviso e il 1 luglio a Firenze.
Due incontri territoriali dedicati al confronto sul futuro dell'integrazione sociosanitaria e sul ruolo strategico dei territori nella tutela della salute dei cittadini.
Il Rapporto 2026 offre una fotografia aggiornata dei servizi sociosanitari comunali e della relativa spesa, approfondendo l'evoluzione della domanda di assistenza in relazione a fenomeni quali l'invecchiamento della popolazione, la povertà, il disagio psichico, la non autosufficienza, la disabilità e le dipendenze. Il volume analizza inoltre lo stato di attuazione degli interventi del PNRR riconducibili alle Missioni 5 "Inclusione e coesione" e 6 "Salute" e propone elaborazioni statistiche dedicate alla dinamica della spesa sociale dei Comuni, con un focus finale sull'approccio "One Health" e sul contributo delle amministrazioni locali alla promozione della salute delle comunità.
Il primo appuntamento si terrà a Treviso, il 30 giugno presso la Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Presidente della Fondazione IFEL Alessandro Canelli, del Presidente di Federsanità Fabrizio d'Alba e del Direttore IFEL Pierciro Galeone, che introdurrà i lavori. Il Rapporto sarà presentato da Giorgia Marinuzzi, Responsabile dell'Area Studi e Statistiche Territoriali di IFEL, e da Rosanna Di Natale, Coordinatore scientifico di Federsanità. Interverranno inoltre rappresentanti della Regione Veneto, di ANCI Veneto e di Federsanità ANCI Veneto.
Per iscriversi all'incontro è necessario iscriversi al form dedicato.
Il giorno successivo, 1 luglio, il Teatro La Compagnia di Firenze ospiterà la giornata di studio “Ripartire dai territori. Sanità, sociale e la sfida dell'integrazione”, promossa per approfondire le caratteristiche del modello toscano di welfare territoriale, la governance locale e i servizi di prossimità. Nel pomeriggio sarà presentato il Rapporto 2026 IFEL–Federsanità, con gli interventi di Pierciro Galeone, Fabrizio d'Alba, Giorgia Marinuzzi, Rosanna Di Natale e Michelangelo Caiolfa di Federsanità ANCI Toscana.
Per iscriversi all'incontro è necessario iscriversi al form dedicato.
Entrambi gli incontri rappresentano occasioni di confronto tra amministratori locali, operatori sanitari, istituzioni regionali ed esperti, con l'obiettivo di riflettere sulle trasformazioni in atto nei sistemi di welfare territoriale e sul ruolo sempre più centrale dei Comuni nella costruzione di politiche integrate per la salute e il benessere delle comunità.
I programmi completi delle due iniziative sono disponibili in allegato.
Il prossimo 25 giugno 2026 Livorno ospiterà un momento di riflessione dedicato al futuro delle politiche urbane e al ruolo delle città nella costruzione di strategie di sviluppo integrate. Presso la Biblioteca Labronica F.D. Guerrazzi di Villa Fabbricotti si terrà infatti la presentazione del Rapporto di ricerca IFEL–Mecenate 90 “Ricomporre visioni di città. Uno sguardo retrospettivo sulle politiche urbane per le città medie e metropolitane”, con il patrocinio del Comune di Livorno e in collaborazione con l'Ordine degli Architetti della Provincia di Livorno.
L'iniziativa rappresenta un'occasione di confronto sul futuro delle politiche urbane e sul ruolo delle città nel governo delle grandi trasformazioni territoriali, sociali ed economiche. Negli ultimi quindici anni, programmi europei, politiche nazionali e investimenti del PNRR hanno moltiplicato risorse e strumenti a disposizione dei territori, ponendo però nuove sfide in termini di coordinamento, capacità amministrativa e costruzione di strategie di lungo periodo.
Nel corso dell'evento sarà presentato il Rapporto IFEL “Ricomporre visioni di città”, realizzato in collaborazione con Mecenate 90, che analizza l'evoluzione delle politiche urbane e riflette sulla necessità di un'Agenda urbana multilivello capace di connettere obiettivi europei, strategie nazionali e bisogni locali. Attraverso l'analisi di nove esperienze urbane – Bologna, Parma, Modena, Firenze, Livorno, Pistoia, Napoli, Benevento e Salerno – il volume evidenzia il ruolo centrale dei Comuni nella ricomposizione di politiche, risorse e progettualità, interrogandosi sulle scelte che influenzeranno il futuro delle città italiane.
Per IFEL interverranno Federico Sartori, Responsabile U.O. Analisi, Programmazione e Politiche territoriali, che presenterà il Rapporto, e Francesco Monaco, del Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche Europee, cui saranno affidate le conclusioni con un intervento dedicato alla Questione urbana e al Bilancio UE 2028-2034.
L'incontro sarà introdotto e coordinato da Ledo Prato, Segretario Generale di Mecenate 90. A seguire, il confronto con Silvia Viviani, Assessore alla Rigenerazione urbana e Politiche urbanistiche del Comune di Livorno, Walther Cacciatori, Presidente ANCE Toscana Costa, e Giuseppe De Luca, del Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze.
Dal 24 al 26 giugno 2026 si terrà a Firenze la XLVII Conferenza scientifica annuale dell’AISRe – Associazione Italiana di Scienze Regionali, appuntamento dedicato al confronto tra studiosi, ricercatori e istituzioni sui temi dello sviluppo territoriale e delle politiche regionali.
Nell’ambito della Conferenza, IFEL, insieme all’Università Politecnica delle Marche, organizza la sessione “PNRR e Territori: Esiti e Scenari Futuri”, dedicata alla valutazione degli effetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sui territori e alle prospettive che l’esperienza del PNRR apre per la futura programmazione delle politiche territoriali. La sessione si terrà il 25 giugno dalle ore 11.00 alle ore 16.00.
Con la conclusione del Piano diventa necessario valutarne gli esiti per comprendere i risultati conseguiti e le sfide ancora aperte. La sessione raccoglie contributi dedicati agli impatti differenziati del PNRR, alle performance locali, alla capacità amministrativa e ai divari che hanno influenzato l’attuazione del Piano nelle diverse regioni e nei Comuni italiani. Attraverso l’analisi dei risultati, delle criticità e delle evidenze emergenti, l’iniziativa intende delineare possibili scenari futuri per lo sviluppo place-based e riflettere su come l’esperienza maturata con il PNRR possa orientare la prossima fase delle politiche territoriali nel Paese.
Nel corso della sessione, Giorgia Marinuzzi, Responsabile dell’Area Studi e Statistiche Territoriali di IFEL, e Walter Tortorella, Capo Dipartimento Economia Locale e Formazione di IFEL, insieme a Sergio Destefanis dell’Università degli Studi di Salerno, presenteranno il contributo “L’impatto del PNRR su PIL e occupazione a livello regionale. Un’analisi per settori economici”, dedicato alla stima degli effetti del Piano sulla crescita economica e sull’occupazione nelle diverse regioni italiane, con un approfondimento sulle ricadute nei principali comparti produttivi.
Il programma completo della XLVII Conferenza scientifica annuale AISRe è disponibile qui.
Riportiamo di seguito il comunicato dell’Anci dopo la riunione delle Commissioni Welfare e Finanza locale e le slide oggetto della discussione (slide LEPs; slide Fondi sociali).
Sull'attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPs) è necessario prevedere un percorso di attuazione progressivo, verificando anche eventuali fabbisogni aggiuntivi per il comparto dei Comuni.
Si è svolta il 22 giugno presso la sede nazionale di Anci la riunione congiunta delle commissioni Anci Finanza locale e Politiche sociali che ha trattato il tema dei LEPS. La legge di bilancio 2026 ha istituito un sistema di garanzia correlato alla determinazione di un livello di spesa di riferimento per ciascun Ambito Territoriale Sociale (ATS), al fine di garantire progressivamente, a partire dal 2027, i livelli essenziali delle prestazioni. È previsto che entro il 30 giugno 2026, con DPCM, vengano determinati i livelli di spesa di riferimento per ciascun ATS.
Alla riunione hanno partecipato: il segretario generale di Anci Veronica Nicotra, la delegata al Welfare e sindaca di Latina Matilde Celentano, il presidente della Commissione Finanza locale Mauro Guerra, Andrea Ferri, Responsabile della Finanza locale Anci e IFEL, Annalisa D’Amato, responsabile per Area Welfare, politiche sociali, attività produttive e Samantha Palombo, responsabile del dipartimento Welfare, politiche sociali e salute.
Durante l’incontro è emerso come la legge abbia sì determinato un importante passo in avanti visto che per la prima volta si tenta di ricondurre ad un quadro unitario: i LEPs già esistenti e i nuovi LEPs introdotti (tra gli altri, pronto intervento sociale; servizi per le dimissioni protette; prevenzione dell’allontanamento familiare, progetto di vita indipendente), gli obiettivi di servizio del sociale, i sistemi di monitoraggio e di rendicontazione, e i meccanismi di finanziamento.
Tuttavia, rimane un punto critico essenziale visto che non tutti questi LEP hanno lo stesso grado di quantificazione, misurabilità e copertura finanziaria. Solo per alcuni servizi esiste uno standard e un monitoraggio che permettono di conoscere se, dove e in quale misura il LEPs è erogato. Da qui la proposta di Anci di procedere in modo progressivo nel percorso di attuazione, in modo da rendere i livelli essenziali conoscibili, quantificabili, misurabili e finanziabili, in un quadro di standardizzazione dei servizi sociali comunali.
Diversi interventi hanno rilevato l’attuale frammentazione dei fondi erogati dallo Stato, che rappresenta un ostacolo per lo sviluppo dei servizi sociali comunali, anche ai fini dell’attuazione dei LEPs. L’ANCI propone da tempo una revisione ad ampio raggio su: tempi certi e più brevi di assegnazione delle risorse; maggiore flessibilità nell’utilizzo (gestione locale delle soglie ISEE, tolleranza per utilizzi tra i diversi obiettivi ed estensione degli interventi finanziabili); semplificazione delle rendicontazioni; superamento dei blocchi di finanziamento per incompletezza della rendicontazione, oggi rilevata su base regionale. Anci chiede poi di poter accedere alle piattaforme di monitoraggio del Ministero del Lavoro per poter contribuire al miglioramento del sistema.
Per l’Associazione va avviata una roadmap 2026-2030 in quattro fasi: ricognizione LEPs (2026), quantificazione di obiettivi e costi unitari (2027), monitoraggio dei divari territoriali (2028), adeguamento progressivo tra fabbisogni e risorse (2028-2030).
Dal punto di vista dei Comuni, equiparare fabbisogni standard e spesa necessaria è una scorciatoia penalizzante per gli ATS più deboli. La priorità oggi non è stabilire se le risorse siano sufficienti, ma attivare un metodo per conoscere cosa viene erogato, a quale livello e con quali costi. La progressività è l’unico approccio che consente di raccordare sostenibilità finanziaria, capacità amministrativa e tutela effettiva dei diritti sociali. Allo stesso tempo, va sviluppata una nuova funzione di stima dei fabbisogni standard a livello di ATS, per capire se e in quale misura i LEPs comportano fabbisogni aggiuntivi per il comparto dei Comuni.