Pubblicato il nuovo dossier IFEL sulla casa a prezzi accessibili nel corso del seminario intitolato “Affordable Housing: obiettivi e risorse”.
Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del Progetto IFEL Europa, attraverso il quale la Fondazione dal 2024 promuove un insieme di studi e ricerche finalizzate a indagare e discutere i contenuti del futuro Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea 2028-2034, con particolare riguardo alle politiche europee di maggiore impatto per il territorio.
L’affondo sul tema dell’Affordable Housing segue la realizzazione, agli inizi del 2025, di un Working paper dedicato al dibattito europeo sulle nuove priorità della coesione (difesa comune, competitività, casa, acqua, energia) e di un successivo documento, intitolato “Bussola per la coesione territoriale – Una mappa per orientarsi sulle nuove priorità della UE” che ha offerto una lettura analitica di scenari e strumenti di intervento a disposizione dei governi locali nell’ambito del nuovo Bilancio UE post 2027. Ambedue i documenti sono disponibili sul sito della Fondazione.
Nel nuovo Dossier vengono illustrati i risultati della riprogrammazione di medio termine dei programmi 20212027 della coesione, con il dettaglio regionale degli investimenti indirizzati all’Affordable housing. Si riferisce, inoltre, della riprogrammazione che ha riguardato anche il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC), la gamba nazionale di questa politica, con l’indicazione delle risorse indirizzate alla Housing nell’ambito degli Accordi già stipulati con Regioni e Province Autonome. Si dà conto poi dell’European Affordable Housing Plan, messo in campo dalla Commissione UE a dicembre 2025 ed oggi in fase di implementazione, e delle altre iniziative adottate in tempi recenti dall’UE.
Chiudono il volume allegati e appendici che completano la rassegna degli strumenti a disposizione con un focus sul Fondo Housing Coesione. Un’appendice è dedicata al Piano casa, recentemente approvato dal Parlamento italiano.
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Giovedì 9 luglio presso il Salone di Rappresentanza della Prefettura di Brindisi, s è svolta una nuova presentazione di "BIC – Bene in Comune", il percorso di formazione civica e amministrativa promosso da ANAC, ANCI Puglia e Fondazione IFEL, con il coordinamento scientifico del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento, attraverso Scuola Civica – IntegroLAB.
Il corso, presentato ufficialmente ad aprile presso UniSalento, si inserisce nel quadro delle azioni volte a promuovere la cultura della buona amministrazione, della trasparenza e dell'integrità nelle istituzioni, favorendo una cittadinanza più consapevole e un dialogo sempre più solido tra amministrazioni e comunità locali.
La formazione rappresenta infatti uno strumento essenziale per rafforzare la fiducia dei cittadini e diffondere pratiche amministrative orientate all'etica pubblica e alla partecipazione.
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Prende il via venerdì 10 luglio, presso Villa Doria d'Angri a Napoli, AI-COM – I Comuni e l'Intelligenza Artificiale, il nuovo percorso promosso da IFEL insieme ad ANDIGEL, con il Comune di Napoli e il coinvolgimento di partner scientifici e tecnologici, per accompagnare le amministrazioni comunali nell'individuazione e nella sperimentazione di applicazioni dell'intelligenza artificiale ai processi amministrativi.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di supportare i Comuni nell'adozione consapevole dell'intelligenza artificiale, favorendo il confronto tra amministrazioni, università ed esperti per individuare casi d'uso concreti, condividere esperienze già avviate e sviluppare soluzioni innovative capaci di migliorare l'organizzazione interna e i servizi ai cittadini.
La giornata inaugurale rappresenterà il kick off del progetto e sarà dedicata alla presentazione degli obiettivi e del framework metodologico che guiderà le attività dei prossimi mesi. I lavori saranno introdotti e moderati da Elvira Zollerano, Responsabile dell'Ufficio Sviluppo e Innovazione per la Gestione della Conoscenza di IFEL, e si apriranno con i saluti istituzionali del Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope Antonio Garofalo, del Prefetto di Napoli Michele Di Bari, del Presidente di ANCI Campania Francesco Morra, dell'Assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli Valerio Di Pietro e dell'Assessore alla Transizione Digitale della Regione Campania Vincenzo Maraio.
Seguiranno la presentazione del progetto AI-COM, a cura di Michele Bertola, Presidente ANDIGEL, e Angelo Rughetti, Responsabile dell'Osservatorio Investimenti Comunali di IFEL, e un approfondimento sul framework metodologico con gli interventi di Pasquale Granata, Direttore Generale del Comune di Napoli, Filomena Buonocore, Professoressa dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope e della Scuola Nazionale dell'Amministrazione, e Tommaso Agasisti, Professore di Management Pubblico al Politecnico di Milano. La mattinata si concluderà con il contributo dei partner tecnologici.
Nel pomeriggio, ampio spazio sarà riservato al confronto con i Comuni partecipanti, chiamati a condividere esigenze, esperienze e possibili ambiti di sperimentazione che costituiranno la base delle successive attività progettuali.
AI-COM si propone infatti come un percorso collaborativo, finalizzato a costruire una comunità di pratica tra amministrazioni locali e a sviluppare sperimentazioni concrete sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei processi amministrativi, promuovendo un'innovazione efficace, responsabile e orientata al valore pubblico.
Il Presidente Galeone: “Per troppo tempo la questione abitativa è stata considerata una delle tante emergenze sociali. Oggi non è più così. La disponibilità di abitazioni accessibili è diventata una delle principali condizioni di sviluppo economico, competitività delle città e coesione sociale”. La questione abitativa è uno dei principali problemi nazionali. In Italia l'emergenza casa coinvolge oggi oltre 1,5 milioni di famiglie ma sono molto di più le persone che non riescono a trovare un alloggio adeguato e a costi sostenibili. L'aumento dei canoni di locazione e l'impossibilità di accedere all'acquisto gravano non più solo sulle fasce vulnerabili, ma su una fascia crescente di lavoratori, anche quelli con redditi medi.
“Il Piano dell’UE - spiega Galeone – offre oggi all’Italia un’occasione rara: passare da una successione di interventi frammentari a una politica organica, stabile e orientata al lungo periodo”.
Leggi l'articolo del 10 luglio 2026 in allegato