IFEL ha pubblicato un avviso pubblico per il conferimento di incarichi professionali per il Progetto “Artificial Intelligence for Public Administrations connected AI-PACT” Finanziato dall’Unione Europea – (P.N.R.R.) MISSIONE 4 “Istruzione e ricerca” COMPONENTE 2 “Dalla ricerca all’impresa” INVESTIMENTO 2.3 “Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria” CUP “B47H22004450008 - B47H22004460001” - Investimento 2.3 M4C2 del PNRR.
Nello specifico, i profili richiesti per il conferimento di incarico di lavoro autonomo sono:
Nel corso di un evento organizzato a Roma presso la la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, IFEL, ITACA, SNA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori Regionali dei contratti pubblici, hanno presentato l’indagine 2025.
Nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale RUP, istituito all’interno del Piano Nazionale Formazione Appalti - PNRR Academy, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, IFEL, SNA, ITACA, in collaborazione con ANAC, CONSIP e la Rete degli Osservatori regionali dei contratti pubblici, hanno realizzato l’Indagine RUP 2025, volta a raccogliere, attraverso un questionario e focus group, indicazioni da parte dei Responsabili Unici del Progetto italiani in merito alla gestione degli appalti e delle concessioni di lavori pubblici, forniture e servizi e all’attuazione degli interventi, anche alla luce delle innovazioni introdotte dal decreto correttivo (d.lgs. n. 209/2024).
Il Rapporto è disponibile qui per il download.
I RUP che hanno risposto al questionario sono stati 6.386, con una prevalenza di competenze di tipo tecnico (48% del totale). La restante percentuale si divide tra competenze indicate come genericamente amministrative (28%), giuridiche (13%), economiche (6%) o ancora diverse (5%). Il 53,7% dei RUP rispondenti al questionario è in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione. Tale percentuale è più elevata nel settore dei lavori (78,8%) rispetto a quella riscontrata per i servizi e le forniture (50,4%). Nell’indagine gli intervistati dichiarano prevalentemente di operare nell’ambito di forniture (55% dei rispondenti) e di lavori (44%) ed in numero inferiore di servizi tecnici attinenti lavori pubblici (33%) e servizi diversi da questi (39%). La domanda era a risposta multipla.
L’83% dei RUP rispondenti ritiene che il recente correttivo Dlgs 209/2024 abbia risolto criticità del Dlgs 36/2023. Ad un anno di distanza si sono ridotte soprattutto le criticità relative alla digitalizzazione; i principali miglioramenti segnalati dai RUP nel 2025 rispetto alle criticità dell’Indagine RUP 2024 riguardano l’utilizzo delle piattaforme certificate per la digitalizzazione della fase di affidamento e di esecuzione.
Quanto all’impatto della digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici sull’organizzazione delle stazioni appaltanti, il 15% dei rispondenti ha valutato che non ci sia stato alcun effetto rilevante perché nella stazione appaltante di appartenenza il processo di digitalizzazione era già avanzato. Un 11% di rispondenti ha ritenuto, invece, che si sia resa necessaria una riorganizzazione complessiva della digitalizzazione degli appalti e delle concessioni nella stazione appaltante di appartenenza che tra gli effetti ha comportato il reclutamento di personale specializzato e il ridisegno dell’architettura complessiva della digitalizzazione.
In tema di fabbisogno formativo, i partecipanti hanno evidenziato l’esigenza di formazione nei seguenti ambiti specifici: utilizzo della Gestione informativa digitale delle costruzioni (BIM), utilizzo dei CAM, gestione delle riserve, concessioni, project management, contenzioso e soluzione delle controversie, revisione dei prezzi, coperture assicurative per RUP/tecnico interno.
Continua il trend positivo dal 2023 al 2025 in termini di maggiore partecipazione a corsi di formazione. Soltanto il 6,5% dei rispondenti non ha partecipato a formazione in materia di contratti pubblici nell’ultimo anno (nell’indagine del 2024 la percentuale era del 13% e nell’indagine 2023 era del 25%). Nonostante la netta maggioranza di rispondenti abbia acquisito competenze in ambito giuridico (65%), la richiesta di approfondimenti nella formazione riguarda in misura prevalente sempre tale ambito di competenze (48%).
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Aggiornamento: la compilazione dell'indagine Lavorare in Comune è stata prorogata fino al 7 settembre 2025.
IFEL, nella sua attività di ente di ricerca sui fenomeni economici-finanziari locali, analizza dal 2012 le dinamiche del personale dei Comuni pubblicando un Rapporto annuale (l’ultima edizione è disponibile qui).
In questo quadro, stiamo integrando le fonti statistico-contabili con una indagine, rivolta esclusivamente al personale comunale in servizio, sui fattori che determinano la scelta di entrare e di rimanere a lavorare in Comune.
Per partecipare alla rilevazione si può rispondere dal 19 giugno fino al 7 settembre 2025 al questionario anonimo disponibile qui.
La durata stimata per la compilazione del questionario è di 2 minuti.
I risultati, trattati in forma aggregata, confluiranno in un report a cura della Fondazione di cui si darà diffusione attraverso tutti i canali dell’Istituto.
Qualora riscontrasse problemi o difficoltà nella compilazione del questionario scrivere a: specificando sempre il nome del proprio ente di appartenenza.
Le informazioni raccolte attraverso il questionario saranno trattate da IFEL, in forma anonima ed aggregata, per finalità statistiche, garantendo idonee condizioni di sicurezza. Per qualunque ulteriore informazione sul trattamento delle informazioni anonime: