Ultimo aggiornamento 27.02.2026 - 11:45
Amministratore IFEL2

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Più di 1.000 società pubbliche locali in meno in tre anni.

Secondo lo studio IFEL (elaborazione dati su fonte CERVED PA 2018 e piani di razionalizzazione dei Comuni Capoluogo di Provincia) che sarà diffuso nei prossimi giorni, le società partecipate dai Comuni si sono ridotte dalle 5.374 del 2015 alle 4.313 del 2018. Un calo pari al 20% determinato dal saldo tra la chiusura (o la dismissione della totalità delle partecipazioni pubbliche) di ben 1.654 società e dalla registrazione di 595 nuove società. Quest’ultimo dato sembrerebbe, peraltro, il frutto di processi di fusione, in attuazione dei piani di razionalizzazione, di adeguamento alla obbligatoria gestione in forma associata (c.d. ambiti o bacini) dei servizi in rete.

Oltre alle società partecipate dai Comuni, diminuiscono anche le partecipazioni pubbliche locali (ogni società, infatti, può essere partecipata da più Comuni, il che spiega il numero di partecipazioni ben superiore a quello delle società).

Il calo delle partecipazioni è pari al 27,7% rispetto al 2015: le partecipazioni erano pari a 127.262 mentre nel 2018 le partecipazioni sono pari a 91.966.

Entrando nel dettaglio delle 4.313 società pubbliche locali presenti nel 2018 (ed assumendo a riferimento i codici Ateco primari), il 67,5% di queste eroga servizi pubblici (SIG e SIEG), il 22% attività strumentali (ad esempio i servizi di informatica, le attività scientifiche e professionali, le attività amministrative e di supporto), l’8,6% opera in “altri settori” (ad esempio il settore industriale, le attività di commercio e magazzinaggio, i servizi postali, i noleggi, il settore culturale etc).

Circa il 90% delle società partecipate dai comuni produce, dunque, servizi di interesse generale (economico e non), ovvero servizi strumentali (autoproduzione). Le società pubbliche locali si concentrano nel nord del Paese (58,4%) dove del resto sono più numerosi anche i Comuni (56% del totale). Interessante è la presenza a Nord di partecipazioni indirette, segno di una struttura più complessa e specializzata.

Raffrontando questo dato alle 1.654 società “estinte”, il gruppo “altri settori” vede la diminuzione più elevata, sintomo che ad essere abbandonate sono in primo luogo le società più lontane dalle finalità istituzionali (il “core business”) degli enti locali soci. Inoltre, sempre in relazione alle società “estinte”, in ben 802 casi la totalità della partecipazione cumulata anche di più comuni non raggiungeva il 3,5% dell’intero capitale (c.d. “partecipazioni pulviscolari”).

Il 90% delle società “estinte” (1.357 su 1.654) non risponde ai criteri di “conservazione” previsti dal Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (d.lgs. 175/2016).

IFEL ha inoltre analizzato la situazione economico-patrimoniale delle 2.732 società di cui è disponibile il bilancio di esercizio 2016 (il 63% su 4.313); ebbene, il 75% di queste (2.053 su 2.732) registra un risultato di esercizio in utile, per un risultato “consolidato” di oltre 2,5 miliardi di euro, a fronte di 1,1 miliardi di euro di perdite del restante 25% (con un saldo positivo di 1,4 miliardi di euro).

Le società partecipate dai comuni operanti nei servizi a rete (gas, acqua, energia e rifiuti), escluso il trasporto pubblico locale (TPL), sono complessivamente in utile (1,275 miliardi di euro). Anche il TPL, al netto delle quattro principali aree metropolitane (Napoli, Roma, Torino e Milano), presenta un risultato di esercizio complessivamente positivo. Per le società di trasporto delle quattro città maggiori, invece, dai dati disponibili dei bilanci 2016, solo ATM a Milano ha registrato un risultato d’esercizio positivo, a fronte delle perdite registrate da GTT Torino, ATAC Roma e ANM di Napoli.

Lo studio infine analizza i dati presenti nei piani di ricognizione straordinaria adottati dai 111 comuni capoluogo di provincia o città metropolitana, ai sensi dell’articolo 24 del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.

Si tratta di 1.576 partecipazioni comunali, a cui corrispondono 1.482 società partecipate (nel caso dei comuni capoluogo/città metropolitane, dunque, il rapporto partecipazioni/società partecipate è pari quasi a 1). Per oltre un terzo di tali partecipazioni (568, pari al 36%) sono previste azioni di razionalizzazione, che, nella larghissima maggioranza, consistono in operazioni di cessione delle partecipazioni o liquidazione delle società.

IFEL ha partecipato oggi alla presentazione del Rapporto Cresme 2019 sul mercato delle costruzioni a Milano presso il Centro Congressi della Fondazione Cariplo.

I recenti segnali di ripresa hanno oggi di fronte una situazione di incertezza dovuta anche alle turbolenze internazionali. Gli investimenti Pubblici possono dare un contributo alla ripresa economica e il direttore di IFEL Galeone ha illustrato come i Comuni si trovino ad affrontare un passaggio promettente ma ancora critico. “Il taglio dei trasferimenti e le regole vincolanti della legislazione della crisi hanno ridotto - ha ribadito Galeone - di un terzo la spesa per investimenti dal 2010. La ripresa è oggi possibile ma per liberare gli investimenti comunali servono tre cose: una pianificazione dei trasferimenti nazionali finanziariamente adeguata ma soprattutto chiara ed affidabile in grado di dare certezze alla programmazione comunale; regole semplificate che rendano più rapida l’attuazione e riducano il contenzioso; un supporto tecnico a quei Comuni che il blocco del turn over ha impoverito di competenze tecniche”.

Sono temi che saranno ulteriormente approfonditi giovedì 29 novembre alla VII Conferenza IFEL a Roma.

Appuntamento giovedì 22 novembre alle 10.30 alla Lanterna di Roma, in Via Tomacelli 157, con l’incontro “Un manifesto per la qualità urbana”, promosso da FPC - Fondazione ANCI, FIABCI Federazione delle Associazioni immobiliari e UN Habitat, che propone un momento di riflessione su esperienze nazionali e internazionali per mettere a confronto strategie per lo sviluppo sostenibile e il loro impatto sulle città.

Una collaborazione resa possibile grazie all'impegno del presidente FPC – Fondazione ANCI e delegato Anci all'urbanistica e ai lavori pubblici Mario Occhiuto, che ha fortemente voluto l’accordo con FIABCI e ha ideato l’evento. Nei centri urbani oggi vivono sempre più persone con bisogni e aspettative emergenti e si concentrano infrastrutture, capitali cognitivi e finanziari, che sono motore per il cambiamento. L’incontro, a cui interverranno referenti istituzionali, sindaci di città virtuose e protagonisti del mondo immobiliare – tra cui il direttore dell’Agenzia del Demanio Riccardo Carpino, il vicepresidente di Federcasa Alessandro Almadori e l’amministratore delegato di Invimit Elisabetta Spitz - focalizza l’attenzione sulla necessità di perseguire interventi di trasformazione urbana che rispondano a criteri di qualità, attraverso un manifesto condiviso.

Nuove prospettive per la finanza dei Comuni. Regole e risorse nella legge di Bilancio 2019. Questo è il titolo della settima Conferenza sulla Finanza e l'Economia Locale, organizzata dalla Fondazione IFEL e dall’ANCI, in programma il 29 novembre a Roma, presso il Centro Congressi Roma Eventi Fontana di Trevi, in Piazza della Pillotta 4.

I temi della Conferenza

La manifestazione ha l’obiettivo di fare il punto sullo stato della finanza locale in questa fase di definizione della Legge di Bilancio 2019. Il programma è organizzato in due sessioni:

- la mattina sarà occupata dalla riflessione sullo stato dell’arte di una finanza locale alla ricerca di una stabilità di regole e risorse che renda concretamente esercitabile l’autonomia.
- il pomeriggio sarà affrontato il tema degli investimenti: dopo anni di calo drammatico della spesa siamo oggi alle prese con una ripartenza resa difficile da regole complesse e da strutture comunali più fragili dopo anni di blocco del turn-over.

Entrambe le sessioni prevedono relazioni tecniche introduttive e un confronto aperto tra Sindaci e membri del Governo e del Parlamento.
Il programma degli interventi e le informazioni logistiche per partecipare all'evento sono disponibili sul sito della Conferenza: https://conferenza.fondazioneifel.it/

Come partecipare

L'ingresso alla conferenza è gratuito e per iscriversi è sufficiente compilare il form online disponibile sul sito dedicato alla Conferenza: ISCRIVITI ALLA CONFERENZA

I sistemi di pagamento e le trasformazioni tecnologiche e culturali in atto sono al centro della la terza edizione del "Salone dei Pagamenti" in programma al MiCo-Milano Congressi di Milano dal 7 al 9 novembre. La manifestazione, promossa da ABI per diffondere la cultura del digitale e dell'innovazione nella filiera dei pagamenti, si pone come appuntamento di grande rilevanza per l’innovazione applicata ai sistemi e agli strumenti di pagamento, allo scopo di promuovere il dialogo tra i diversi attori coinvolti: banche, imprese, Pubblica Amministrazione, professionisti, Istituzioni e cittadini.

Nel fitto susseguirsi di eventi previsti nel corso dei tre giorni, IFEL interviene in due incontri in programma il 9 novembre:

SIOPE+ e tematiche di tesoreria della PA

La sessione è rivolta alle banche svolgenti funzioni di tesoreria e a tutti gli enti del comparto pubblico. Si farà il punto sull’applicazione del nuovo Sistema SIOPE+ per lo scambio di ordinativi tra ente e tesoriere tramite la piattaforma della Banca d’Italia, avviato a regime a partire 1° gennaio 2018 con una applicazione graduale a regioni comuni ed aziende sanitarie. Sarà anche l’occasione per analizzare le questioni aperte e l’evolversi dei servizi di tesoreria con particolare riguardo all’incidenza sulle convenzioni in essere dell’applicazione alla PA della direttiva PSD2. 
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PagoPA

Rimane di attualità per operatori ed utenti (cittadini ed imprese) il tema delle Riscossioni delle somme di competenza della pubblica amministrazione ormai sostanzialmente effettuate con il sistema PagoPA tramite la piattaforma gestita dall’AgID. La sessione sarà l’occasione per analizzare la tematica alla luce anche della recente revisione delle linee guida dell’Agenzia e con uno specifico focus sulle questioni ancora aperte, su talune complessità interpretative ed operative che il sistema ancora presenta e sulle attività dei PSP in fase di riscossione e rendicontazione.
Per saperne di più

Il programma completo e tutte le informazioni utili sulla manifestazione sono disponibili sul sito http://www.salonedeipagamenti.com/

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