Ultimo aggiornamento 18.03.2026 - 9:42

A marzo parte il nuovo Bootcamp “Come disegnare un piano di introduzione dell’IA nel proprio ente”, percorso formativo intensivo dedicato a dirigenti, funzionari e dipendenti dei Comuni interessati ad approfondire modalità e strumenti per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle amministrazioni locali.

L’Intelligenza Artificiale rappresenta oggi una leva organizzativa sempre più rilevante per gli enti pubblici. La sfida per le amministrazioni locali consiste nell’introdurre queste tecnologie in modo strutturato, coerente e sostenibile.
Il Bootcamp nasce con l’obiettivo di accompagnare i Comuni nella progettazione di una strategia consapevole per l’adozione dell’IA all’interno delle proprie organizzazioni.

Sotto la supervisione scientifica di Claudio Forghieri e con il contributo di esperti del settore, il percorso formativo è pensato per supportare i partecipanti nella definizione di una prima traccia di piano pluriennale per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nel proprio ente, basato su criteri di sostenibilità, efficacia e responsabilità pubblica.

Destinatari

La manifestazione di interesse è aperta a 16 partecipanti provenienti da Comuni e Unioni di Comuni, in particolare:

  • 4 dipendenti dei Servizi del Personale
  • 4 dipendenti dei Sistemi informativi
  • 4 Responsabili per la Transizione Digitale
  • 4 Dirigenti o Funzionari EQ

La Scuola dei Comuni IFEL garantisce l’erogazione delle lezioni in presenza, la disponibilità dei materiali didattici e delle lezioni online, oltre al tutoraggio e all’accompagnamento dei partecipanti. La partecipazione è gratuita per i dipendenti comunali ammessi, restano escluse le spese di mobilità, vitto e alloggio.

Dove e quando

Il Bootcamp si svolgerà a Roma, presso la sede della Scuola dei Comuni IFEL in Via in Lucina 17, nelle giornate 23, 24 e 25 marzo 2026.

Il percorso prevede 20 ore complessive di formazione, di cui 16 in presenza e 4 in autoapprendimento. Al termine del Bootcamp sarà rilasciato un attestato e un open badge notarizzato in blockchain che certifica le competenze e le ore di formazione acquisite.

Come partecipare

Per partecipare è necessario inviare una richiesta formale all’indirizzo a partire dalle ore 10.00 del 9 marzo 2026 fino alle ore 12.00 del 13 marzo 2026.

Le candidature saranno accettate in ordine cronologico di ricezione, purché presentate nella finestra temporale prevista.

Tutti i dettagli e le modalità di candidatura sono disponibili nell’Avviso pubblico di manifestazione di interesse.

Pubblicato in: Ifel Informa
È aperto il bando di selezione per partecipare alla seconda Masterclass in Entrate e Riscossione, il percorso di alta formazione dedicato ai futuri responsabili degli uffici entrate degli Enti locali, promosso dalla Scuola dei Comuni IFEL.

La Masterclass è pensata per supportare lo sviluppo di competenze tecnico-strategiche e organizzative, fondamentali per governare le sfide legate alla transizione amministrativa dei Comuni e al rafforzamento delle attività di gestione delle entrate.

Chi può partecipare

La partecipazione è riservata a 15 partecipanti, così suddivisi:
 
  • 10 dipendenti comunali
  • fino a 5 dipendenti delle società in house comunali
Durata e modalità

Il percorso formativo avrà una durata di 6 mesi, da maggio a ottobre 2026, per un totale di 164 ore di attività tra:

  • lezioni in presenza e online
  • laboratori
  • project work
  • momenti di confronto
  • lectio magistralis con esperti, docenti universitari e rappresentanti del mondo istituzionale.
Come candidarsi
 
Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura all’indirizzo PEC  entro e non oltre le ore 12:00 del 23 marzo 2026.

La Masterclass rappresenta un’occasione per rafforzare le competenze professionali, confrontarsi con colleghi provenienti da tutta Italia e contribuire all’innovazione amministrativa degli Enti locali.

Tutti i dettagli su come candidarsi sono online sulla pagina Trasparenza della Fondazione qui.
Pubblicato in: Ifel Informa
Il volume, realizzato da IFEL in collaborazione con ANCI Piemonte, propone l’analisi dei processi di esternalizzazione dei servizi “macchina” nei piccoli e…
Pubblicato in: Pubblicazioni e documenti

La ricerca della Fondazione, svolta come lo stesso evento in collaborazione con ANCI Piemonte, è stata descritta durante i lavori odierni del seminario “Fuori dal Comune” organizzato anche con la Città Metropolitana e il Centro interuniversitario “Giorgio Lombardi”.

Secondo la teoria dell’organizzazione, le scelte di make or buy sono orientate alla ricerca di una maggiore efficacia ed efficienza e discendono da analisi comparative di natura economica, con particolare attenzione ai costi di transazione degli scambi interni ed esterni. La scelta di convenienza di una gestione interna rispetto al ricorso al mercato dipende anche dalla frequenza di erogazione dei servizi e dei prodotti considerati, dal livello di professionalità richiesto e dall’intensità delle interrelazioni operative con l’articolazione delle competenze e dei compiti dell’organizzazione.

Nell’analisi dei processi di esternalizzazione dei servizi “macchina” nei piccoli Comuni piemontesi, nessuna delle condizioni sopra richiamate sembra essere stata oggetto di una valutazione o abbia rappresentato un fattore dirimente a supporto di tale scelta, se non in modo marginale. La motivazione pressoché esclusiva di questa evoluzione è rappresentata dalla mancanza di personale e/o di professionalità adeguate interne alle tecnostrutture comunale e dall’impossibilità di reperirle. (Per maggiori dettagli si veda la sintesi dell’indagine o l’intero volume disponibile per il download qui).

“La ricerca di IFEL “Modelli di esternalizzazione nei piccoli comuni della Regione Piemonte” – ha spiegato il Presidente di IFEL e sindaco di Novara Alessandro Canelli - si è focalizzata proprio sulle modalità organizzative che reggono i servizi interni ai Comuni. Si è scelto di realizzare questa ricerca in Piemonte perché dei 5.521 Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti, 1.046 si trovano in questa regione (il 19%). La rilevanza delle questioni è tale che la Fondazione IFEL ha intenzione di ampliare la ricerca, nel corso del 2026, attraverso un’indagine nazionale, per analizzare quali siano le modalità di gestione e di governo dei servizi interni dei piccoli e piccolissimi Comuni italiani. Sarà importante soprattutto per decidere quali soluzioni possono aiutare i Comuni (singoli o in forma aggregata) nell’acquisizione di saperi e supporti esterni senza rischiare, però, di avocare a terzi la capacità di decidere, controllare e programmare perché non si può completamente esternalizzare la responsabilità che i nostri enti hanno nei confronti dei cittadini e dei territori”.

"I dati diffusi oggi – ha commentato invece nel suo intervento Presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino - ci restituiscono l'immagine di una realtà fatta di frammentazione ma anche di straordinaria vitalità: è proprio nella quotidianità dei piccoli Comuni che si realizzano i principi costituzionali di sussidiarietà e solidarietà. Tuttavia, emerge con chiarezza come il ricorso al mercato sia sempre di più una via obbligata per garantire i servizi ai cittadini. Da questi numeri confidiamo scaturisca un dibattito istituzionale maturo e non ideologico, che ci porti a realizzare nuove architetture capaci di rafforzare le azioni dei nostri enti e di salvaguardarne l'autonomia, in modo che l'esternalizzazione dei servizi non si traduca mai in una perdita di controllo e programmazione da parte dell'ente pubblico".

Durante i lavori sono intervenuti oltre al Presidente IFEL e Sindaco di Novara Alessandro Canelli e al Presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino, il Presidente del Centro Studi “Giorgio Lombardi” Michele Rosboch e il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il Direttore IFEL Pierciro Galeone e Antonello Picucci, esperto di analisi delle politiche pubbliche. Presente anche il coordinatore Piccoli Comuni e Unioni di Comuni di ANCI Piemonte, Emanuele Ramella Pralungo.

Pubblicato in: Ifel Informa

La Cassa depositi e prestiti ha fissato per il 16 marzo 2026 l’avvio della fase operativa della Rinegoziazione dei mutui 2026 alle condizioni già comunicate con la circolare 1310/2025.

La procedura di adesione si articolerà secondo le seguenti fasi:

  • 16 marzo - 9 aprile 2026 (periodo di adesione): periodo entro cui gli enti possono accedere alla piattaforma Cdp tramite il Portale ELPA per consultare le condizioni finanziarie, visualizzare i prestiti rinegoziabili e selezionare quelli da rinegoziare.
  • 16 aprile 2026 (trasmissione documentale): termine entro cui deve essere inviata a Cdp la documentazione necessaria al perfezionamento del contratto generata tramite la piattaforma, inclusa la delegazione di pagamento in formato digitale (cfr. PARTE II, Sez 1, par. 1.3 circolare 1310/2025).
  • 24 aprile 2026 (invio delegazione di pagamento): termine entro il quale deve essere inviata a Cdp la Delegazione di Pagamento, in caso di trasmissione in formato cartaceo. Per il rispetto del termine farà fede la data di ricezione da parte di Cdp.
  • 30 aprile 2026 (perfezionamento del contratto): termine entro cui Cdp provvederà ad inviare agli enti via PEC le proposte contrattuali di rinegoziazione con l’elenco dei relativi mutui rinegoziati, digitalmente controfirmate.

Possono aderire Comuni, Province e Città metropolitane con mutui a tasso fisso o variabile, con debito residuo pari o superiore a 10.000 euro, in ammortamento al 1° gennaio 2026 e con scadenza successiva al 31 dicembre 2033. Possono essere rinegoziati anche i mutui già oggetto di precedenti rinegoziazioni.

La circolare 1310/2025 ha confermato le modalità già adottate a partire dal 2020, che prevedono il pagamento della quota capitale nella misura del1,5% del debito residuo in essere al 1° gennaio 2026 per le rate semestrali in pagamento dal 30 giugno 2026 al 31 dicembre 2027. La quota interessi sarà invece calcolata sulla base del tasso di interesse fisso post rinegoziazione. A partire dal 30 giugno 2028 le rate semestrali saranno comprensive di quota capitale e quota interessi calcolata al tasso di interesse fisso post rinegoziazione. Il periodo di ammortamento rimane invariato.

Possono accedere all’operazione anche gli enti in dissesto che, al momento della domanda di rinegoziazione, abbiano visto approvata l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato di cui all’articolo 259 del TUEL, con decreto del Ministro dell’interno di cui all’articolo 261, comma 3, del TUEL.

Si ritiene infine opportuno segnalare che la legge di bilancio 2026 ha introdotto, su proposta dell’ANCI, la possibilità di aderire ad operazioni di rinegoziazione anche in esercizio provvisorio e tramite delibera di Giunta, ed esteso fino al 2028 la facoltà di utilizzare per spesa corrente i risparmi di linea capitale.

Pubblicato in: Ifel Informa

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Dal 1 marzo 2023 la sezione materiali non è più aggiornata con i materiali didattici relativi ai percorsi formativi.Tali contenuti sono disponibili:

- all'interno della piattaforma della Scuola IFEL, organizzati in corsi gratuiti aperti a tutti accessibili previa iscrizione
- in libera fruizione sul canale YouTube della Scuola IFEL
- in libera fruizione sui singoli siti di progetto, quando previsti.

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