Il prossimo 25 giugno 2026 Livorno ospiterà un momento di riflessione dedicato al futuro delle politiche urbane e al ruolo delle città nella costruzione di strategie di sviluppo integrate. Presso la Biblioteca Labronica F.D. Guerrazzi di Villa Fabbricotti si terrà infatti la presentazione del Rapporto di ricerca IFEL–Mecenate 90 “Ricomporre visioni di città. Uno sguardo retrospettivo sulle politiche urbane per le città medie e metropolitane”, con il patrocinio del Comune di Livorno e in collaborazione con l'Ordine degli Architetti della Provincia di Livorno.
L'iniziativa rappresenta un'occasione di confronto sul futuro delle politiche urbane e sul ruolo delle città nel governo delle grandi trasformazioni territoriali, sociali ed economiche. Negli ultimi quindici anni, programmi europei, politiche nazionali e investimenti del PNRR hanno moltiplicato risorse e strumenti a disposizione dei territori, ponendo però nuove sfide in termini di coordinamento, capacità amministrativa e costruzione di strategie di lungo periodo.
Nel corso dell'evento sarà presentato il Rapporto IFEL “Ricomporre visioni di città”, realizzato in collaborazione con Mecenate 90, che analizza l'evoluzione delle politiche urbane e riflette sulla necessità di un'Agenda urbana multilivello capace di connettere obiettivi europei, strategie nazionali e bisogni locali. Attraverso l'analisi di nove esperienze urbane – Bologna, Parma, Modena, Firenze, Livorno, Pistoia, Napoli, Benevento e Salerno – il volume evidenzia il ruolo centrale dei Comuni nella ricomposizione di politiche, risorse e progettualità, interrogandosi sulle scelte che influenzeranno il futuro delle città italiane.
Per IFEL interverranno Federico Sartori, Responsabile U.O. Analisi, Programmazione e Politiche territoriali, che presenterà il Rapporto, e Francesco Monaco, del Dipartimento Supporto ai Comuni e Politiche Europee, cui saranno affidate le conclusioni con un intervento dedicato alla Questione urbana e al Bilancio UE 2028-2034.
L'incontro sarà introdotto e coordinato da Ledo Prato, Segretario Generale di Mecenate 90. A seguire, il confronto con Silvia Viviani, Assessore alla Rigenerazione urbana e Politiche urbanistiche del Comune di Livorno, Walther Cacciatori, Presidente ANCE Toscana Costa, e Giuseppe De Luca, del Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze.
Si è tenuto nella sede del Comune di Napoli il seminario “La digitalizzazione degli appalti e Hub Contratti Pubblici”, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con IFEL, ITACA e Invitalia nell’ambito delle attività finanziate con risorse PNRR.
L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto con amministrazioni e stazioni appaltanti sul percorso di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e sul ruolo di Hub Contratti Pubblici, spazio virtuale di supporto tecnico, giuridico, normativo e informativo per gli enti impegnati nell’attuazione del nuovo quadro digitale degli appalti.
Dopo l’introduzione del Direttore Generale Attilio Pietro Spizzirri della Direzione Generale per gli affari legali, societari e i contratti pubblici, i saluti istituzionali della Vicesindaca del Comune di Napoli, Laura Lieto e di Mario Casillo, Vicepresidente del Comune della Regione Campania e Assessore a Trasporti, Mobilità e Mare hanno dato avvio ai lavori.
Nel suo intervento, la Vicesindaca Laura Lieto ha richiamato l’importanza della digitalizzazione per accompagnare la gestione di processi amministrativi complessi, con particolare riferimento al patrimonio di edilizia residenziale pubblica e alla necessità di mettere in relazione dati, servizi e piattaforme oggi spesso organizzati in sistemi separati. Un passaggio centrale è stato dedicato all’interoperabilità come condizione per rendere più efficiente l’azione amministrativa, migliorare il controllo dei processi e produrre ricadute positive anche sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e sulla sicurezza nei contesti di lavoro.
Durante il seminario sono stati presentati i principali strumenti messi a disposizione da Hub Contratti Pubblici a supporto delle stazioni appaltanti e dei Responsabili unici del progetto, a partire dagli strumenti informativi curati da IFEL, con webinar, MOOC, tutorial, podcast, community, fino a illustrare i contributi di tutti i partner che hanno permesso di rendere disponibile il codice interattivo DigitAPP, la giurisprudenza amministrativa, i pareri ANAC e la Bussola del RUP.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai servizi digitali e alle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere più accessibili le informazioni, semplificare il lavoro delle amministrazioni e sostenere procedure più efficienti, trasparenti e orientate al risultato.
I prossimi appuntamenti
Il seminario “La digitalizzazione degli appalti e Hub Contratti Pubblici” si terrà anche a Treviso e a Novara. Di seguito il calendario completo di programma e modalità di iscrizione.
TREVISO - Mercoledì 24 giugno 2026
Ore 9:30 - 13.00
Museo Luigi Bailo - Sala Conferenze "Vittorio Zanini"
Programma
Iscriviti qui
NOVARA - Venerdì 26 giugno 2026
Ore 9:30 - 13.00
Complesso Monumentale del Broletto, Salone dell'Arengo
Programma
Iscriviti qui.
Oltre che il 18 giugno a Napoli, il seminario si terrà anche a Treviso e a Novara. Di seguito il calendario completo di programma e modalità di iscrizione.
Il calendario
NAPOLI - Giovedì 18 giugno 2026
Ore 9:30 - 13.00
Sala del Consiglio Comunale - Via Verdi, 35
Programma
Iscriviti qui
Nei prossimi 7 anni a rischio 145 mila uscite. Il Direttore Galeone spiega le principali cause secondo l’indagine condotta dalla Fondazione.
Secondo l’ultimo Rapporto sul personale della Fondazione, nonostante siano riprese le assunzioni, il nodo critico resta l’attrattività del lavoro nelle amministrazioni comunali. Nonostante dal 2019 sia ripreso il reclutamento, il personale comunale rimane ad un livello di unità insufficiente: dal 2007 è sceso, infatti, del 28,4%, fenomeno riconducibile a un processo graduale e costante di ridimensionamento degli organici comunali. Il dato relativo al turnover positivo dell’ultimo biennio non basta ad allontanare il sospetto di una bassa attrattività del comparto comunale che è confermata dal trend delle unità di personale cessato per cause diverse dal pensionamento. Nel periodo 2017-2024 si sono dimessi dai comuni per cause diverse dal pensionamento circa 82mila persone, il 26% dell’attuale personale comunale in servizio a tempo indeterminato. La bassa attrattività del comparto è determinata principalmente da retribuzioni modeste.
IFEL ha condotto un’indagine attraverso la somministrazione di un questionario al personale comunale. Quali sono i motivi che hanno condotto alla scelta di entrare a lavorare in comune? Quali le cause che porterebbero ad un'eventuale scelta di lasciare il comune?
Negli articoli di questo episodio il Direttore Pierciro Galeone ci spiega quali sono i risultati dell’indagine condotta da IFEL.
Leggi gli articoli del 12 giugno 2026 in allegato
Per approfondire Il personale dei Comuni italiani - Edizione 2026