Il PNRR è il più grande programma di investimento pubblico della storia recente italiana. Nato all’interno del Next Generation EU, il Piano non si limita a sostenere la ripresa post-pandemica: con una fitta agenda di riforme ha provato a intervenire sulle fragilità strutturali del Paese — divari territoriali, lentezza amministrativa, debole capacità attuativa.
La sua logica introduce un cambio di paradigma rilevante: risorse in cambio di risultati verificabili, scanditi da milestone e target. In questo senso, il PNRR ha funzionato come un vero e proprio stress test della macchina pubblica, imponendo programmazione, monitoraggio e raggiungimento di esiti tangibili come nuovo (e inusitato) mantra operativo.
Il volume "Il PNRR dell’Italia. Metodi e strumenti per politiche economiche possibili" (Carocci), curato da Pierciro Galeone e Walter Tortorella di IFEL, con la presentazione del Presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi e la prefazione del Presidente della Fondazione IFEL Alessandro Canelli, legge questa stagione come un’occasione per spostare l’attenzione dalle risorse agli esiti, dal semplice avanzamento della spesa alla capacità di produrre impatto reale. Il richiamo, già nel sottotitolo, al “possibilismo” di A. O. Hirschman — soluzioni attuabili, concrete e misurabili — sintetizza bene l’approccio proposto dai curatori.
L’idea centrale del volume è che il PNRR, oltre a finanziare progetti, abbia operato come acceleratore di metodo, rendendo più credibili e verificabili le scelte di politica economica sui territori. In molti casi ha “costretto” amministrazioni e comunità locali a lavorare per obiettivi, integrando dati, responsabilità e tempi certi.
La domanda chiave, sollevata dal libro, riguarda però il “dopo”: quanta parte di questo modello — un vero contratto di performance — potrà diventare pratica ordinaria una volta conclusa la fase straordinaria del Piano? Il ragionamento si allarga quindi a come si costruisce capacità pubblica, a come si tengono insieme investimenti e impatti, e a come si fa politica economica quando si decide di restare nel campo del possibile: quello che trasforma i vincoli in traiettorie praticabili.
Il valore del PNRR, e la lezione che può lasciare, sta qui: nella possibilità di rendere le politiche pubbliche italiane più prevedibili, valutabili e credibili, anche oltre il perimetro del Piano stesso.

IFEL partecipa all’evento “Il partenariato pubblico-privato per l’edilizia scolastica”, in programma mercoledì 12 febbraio 2026 a Roma, presso la sede di ANCE in via Guattani, 16, dale ore 9:45 alle 13:00.
L’iniziativa, promossa da ANCE e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, è dedicata ad analizzare e discutere, attraverso casi reali, le opportunità legate al coinvolgimento degli operatori privati nella realizzazione e manutenzione degli edifici scolastici.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e della Presidente ANCE Federica Brancaccio, seguiti da interventi di approfondimento normativo e tecnico e dalla presentazione di casi concreti realizzati sul territorio.
Per la nostra Fondazione, nel corso della tavola rotonda prevista nella mattinata, interverrà Alessandro Canelli, Presidente IFEL, insieme a rappresentanti delle istituzioni centrali, di ANAC, del mondo delle imprese e della progettazione.
Leggi il programma in allegato.
Nell’Appennino centrale vive una grande comunità, unita da legami millenari che vanno oltre i confini amministrativi. Un territorio vasto e complesso che, dopo il sisma del 2016, sta attraversando una fase di rinascita e può guardare al futuro con maggiore fiducia grazie a una strategia di rilancio fondata sulla ricostruzione e sulla riparazione economica e sociale delle comunità.
Di questi temi si parlerà mercoledì 28 gennaio 2026, a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione – Adnkronos, in occasione della presentazione del Rapporto Censis “Il cammino in divenire della Civitas appenninica”. Il Rapporto propone un’analisi approfondita delle trasformazioni in atto e delle opportunità culturali di rigenerazione dei territori appenninici, anche in relazione ai percorsi avviati nell’ambito della candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.
L’incontro si aprirà con l’introduzione e l’illustrazione dell’Atlante a cura di Emanuele Bossi, ricercatore Censis, e sarà moderato da un giornalista di Adnkronos. Sono previsti gli interventi di Andrea Toma, Responsabile Area Economia, Lavoro e Territorio del Censis, Giuliano Boccanera, Sindaco del Comune di Norcia, Luca Diotallevi, Università Roma Tre, Gian Mario Spacca, HAMU, Stefano Papetti, Fondazione Salimbeni e Fabio Renzi, Segretario generale di Symbola.
Per IFEL interverrà Pierciro Galeone, Direttore della Fondazione, che porterà il punto di vista dei Comuni nei processi di ricostruzione e di rilancio dei territori colpiti dal sisma, con particolare attenzione al ruolo delle amministrazioni locali nelle politiche di sviluppo e rigenerazione.
Le conclusioni saranno affidate a Guido Castelli, Commissario Straordinario per la ricostruzione del sisma 2016.
Video e slide dell'evento Ad alt(r)o impatto. Valutazione di impatto e partenariato pubblico-privato per una più efficace gestione del patrimonio immobiliare comunale svoltosi a Napoli il 23 gennaio 2026.