Ultimo aggiornamento 19.03.2026 - 15:06
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

Il PNRR è il più grande programma di investimento pubblico della storia recente italiana. Nato all’interno del Next Generation EU, il Piano non si limita a sostenere la ripresa post-pandemica: con una fitta agenda di riforme ha provato a intervenire sulle fragilità strutturali del Paese — divari territoriali, lentezza amministrativa, debole capacità attuativa.

La sua logica introduce un cambio di paradigma rilevante: risorse in cambio di risultati verificabili, scanditi da milestone e target. In questo senso, il PNRR ha funzionato come un vero e proprio stress test della macchina pubblica, imponendo programmazione, monitoraggio e raggiungimento di esiti tangibili come nuovo (e inusitato) mantra operativo.

Il volume "Il PNRR dell’Italia. Metodi e strumenti per politiche economiche possibili" (Carocci), curato da Pierciro Galeone e Walter Tortorella di IFEL, con la presentazione del Presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi e la prefazione del Presidente della Fondazione IFEL Alessandro Canelli, legge questa stagione come un’occasione per spostare l’attenzione dalle risorse agli esiti, dal semplice avanzamento della spesa alla capacità di produrre impatto reale. Il richiamo, già nel sottotitolo, al “possibilismo” di A. O. Hirschman — soluzioni attuabili, concrete e misurabili — sintetizza bene l’approccio proposto dai curatori.

L’idea centrale del volume è che il PNRR, oltre a finanziare progetti, abbia operato come acceleratore di metodo, rendendo più credibili e verificabili le scelte di politica economica sui territori. In molti casi ha “costretto” amministrazioni e comunità locali a lavorare per obiettivi, integrando dati, responsabilità e tempi certi.

La domanda chiave, sollevata dal libro, riguarda però il “dopo”: quanta parte di questo modello — un vero contratto di performance — potrà diventare pratica ordinaria una volta conclusa la fase straordinaria del Piano? Il ragionamento si allarga quindi a come si costruisce capacità pubblica, a come si tengono insieme investimenti e impatti, e a come si fa politica economica quando si decide di restare nel campo del possibile: quello che trasforma i vincoli in traiettorie praticabili.

Il valore del PNRR, e la lezione che può lasciare, sta qui: nella possibilità di rendere le politiche pubbliche italiane più prevedibili, valutabili e credibili, anche oltre il perimetro del Piano stesso.

                                                                                   BTS Galeone Tortorella 5

IFEL partecipa all’evento “Il partenariato pubblico-privato per l’edilizia scolastica”, in programma mercoledì 12 febbraio 2026 a Roma, presso la sede di ANCE in via Guattani, 16, dale ore 9:45 alle 13:00.

L’iniziativa, promossa da ANCE e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, è dedicata ad analizzare e discutere, attraverso casi reali, le opportunità legate al coinvolgimento degli operatori privati nella realizzazione e manutenzione degli edifici scolastici. 

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e della Presidente ANCE Federica Brancaccio, seguiti da interventi di approfondimento normativo e tecnico e dalla presentazione di casi concreti realizzati sul territorio.

Per la nostra Fondazione, nel corso della tavola rotonda prevista nella mattinata, interverrà Alessandro Canelli, Presidente IFEL, insieme a rappresentanti delle istituzioni centrali, di ANAC, del mondo delle imprese e della progettazione.

Leggi il programma in allegato.

Nell’Appennino centrale vive una grande comunità, unita da legami millenari che vanno oltre i confini amministrativi. Un territorio vasto e complesso che, dopo il sisma del 2016, sta attraversando una fase di rinascita e può guardare al futuro con maggiore fiducia grazie a una strategia di rilancio fondata sulla ricostruzione e sulla riparazione economica e sociale delle comunità.

Di questi temi si parlerà mercoledì 28 gennaio 2026, a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione – Adnkronos, in occasione della presentazione del Rapporto Censis “Il cammino in divenire della Civitas appenninica”. Il Rapporto propone un’analisi approfondita delle trasformazioni in atto e delle opportunità culturali di rigenerazione dei territori appenninici, anche in relazione ai percorsi avviati nell’ambito della candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.

L’incontro si aprirà con l’introduzione e l’illustrazione dell’Atlante a cura di Emanuele Bossi, ricercatore Censis, e sarà moderato da un giornalista di Adnkronos. Sono previsti gli interventi di Andrea Toma, Responsabile Area Economia, Lavoro e Territorio del Censis, Giuliano Boccanera, Sindaco del Comune di Norcia, Luca Diotallevi, Università Roma Tre, Gian Mario Spacca, HAMU, Stefano Papetti, Fondazione Salimbeni e Fabio Renzi, Segretario generale di Symbola.

Per IFEL interverrà Pierciro Galeone, Direttore della Fondazione, che porterà il punto di vista dei Comuni nei processi di ricostruzione e di rilancio dei territori colpiti dal sisma, con particolare attenzione al ruolo delle amministrazioni locali nelle politiche di sviluppo e rigenerazione.

Le conclusioni saranno affidate a Guido Castelli, Commissario Straordinario per la ricostruzione del sisma 2016.

Come partecipare 

L’evento si terrà il 28 gennaio 2026 alle ore 15.00 m presso il Palazzo dell’Informazione – Adnkronos, Piazza Mastai, 9 a Roma. La partecipazione è libera. Si prega di inviare e-mail di conferma all’indirizzo:  
E' partita oggi 20 gennaio 2026 l'azione territoriale pilota del Progetto AI-PACT sull'intelligenza artificiale. Si è svolta ad Arezzo, presso le sale del Palazzo Comunale, alla presenza dell'Assessore Innovazione tecnologica, semplificazione burocratica, politiche della casa Monica Manneschi, la prima giornata di potenziamento delle competenze cui hanno partecipato, come programmato, le figure prevalentemente tecniche dei 19 Comuni ed Unioni dei Comuni della Regione Toscana.

Obiettivo è stato quello di definire e condividere a livello sperimentale un percorso ragionato di approccio alle tecnologie che si basano su AI nel Comuni.

La giornata ha visto due sessioni: la prima dedicata agli aspetti strategici, di governance e compliance normativa dei modelli di AI nei Comuni; la seconda ha approfondito, attraverso due laboratori, sia la fase del disegno di risoluzione dei problemi attraverso l'utilizzo dell'AI, sia le questioni legate alla dotazione del piano d'azione comunale per l'intelligenza artificiale.

Nello specifico, nel corso della prima sessione, tenuta dall'avvocato Giovanna Panucci, è stata sottolineata la necessità di guardare alla normativa partendo da casi pratici di dotazione interna dei Comuni sull'intelligenza artificiale. Nel corso dei due laboratori, tenuti da Marco Scarselli ed Elisa Filippi, sono stati costruiti, insieme ai partecipanti, percorsi concreti di design Thinking e piani di azione per l’IA nei Comuni.
 
La giornata si è conclusa con la restituzione in plenaria del lavoro svolto per rafforzare lo scambio di esperienze e la condivisione della metodologia, e con l'intervento di Francesco Monaco con cui IFEL ha dato appuntamento ai prossimi incontri previsti a Livorno il 30 gennaio e l'11 febbraio e poi a Firenze il 19 e il 26 febbraio, rispettivamente con webinar e laboratori.

Leggi qui per saperne di più. 
 

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