Dal 1 al 31 marzo i Comuni le Province e le Città Metropolitane possono compilare il certificato per la concessione di un contributo in conto interessi sui mutui assunti nel 2015. Gli Enti potranno compilare il certificato nell’Area Certificati (TBEL) a loro dedicato.
Si ricorda che con il comma 540 della legge di stabilità 2015 è stato istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Interno un fondo finalizzato alla concessione di un contributo in conto interessi su operazioni di indebitamento attivate nel 2015, con periodo di ammortamento decorrente dal 1° gennaio 2016.
C’è tempo fino al 16 marzo per compilare il questionario relativo all’indagine conoscitiva sulle modalità di affidamento del servizio di tesoreria. Gli Enti potranno compilare il questionario nell’Area Certificati (TBEL) a loro dedicato.
Il tema della finanza ad impatto sociale è stata al centro del seminario: “Finanza Sociale e Comuni- Strumenti di finanziamento ad impatto sociale per le amministrazioni locali: i risultati di una ricerca sulle esperienze europee” che si è svolto il 21 aprile scorso in diretta streaming.
La crisi finanziaria degli ultimi anni ha stimolato la nascita di nuovi bisogni soprattutto in ambito sociale, dovuti al peggioramento delle condizioni economiche dei vari Paesi. In questo contesto è stato rivalutato il contributo che la finanza ad impatto sociale può fornire per il riavvio del ciclo economico e per la tutela e la valorizzazione dei beni pubblici e dei beni comuni.
Nel corso del seminario sono stati presentati i risultati di una ricerca realizzata dall’Università Tor Vergata con riferimento agli strumenti di finanza per l’economia sociale e alle esperienze realizzate in diversi Paesi europei: Regno Unito, Svizzera, Austria, Portogallo, Romania e Italia. L’iniziativa è stata un’occasione per discutere, con tutti i relatori presenti, delle prospettive di applicazione di questi strumenti finanziari e delle possibili politiche locali.
Sono intervenuti:
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Nel 2015 gli investimenti locali hanno sfiorato i 12,2 miliardi, con un'accelerata del 14% che ha chiuso un ciclo negativo durato sette anni,e per quest'anno si prevede un altro aumento fra il 10 e il 15%, che permetterebbe alla spesa in conto capitale dei Comuni di tornare almeno ai livelli del 2012.
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Arrivano i primi numeri ufficiali sulle dinamiche della finanza locale, elaborati dalla Ragioneria generale dello Stato, e certificano il cambio di rotta prodotto dal pensionamento progressivo del Patto di stabilità avviato l'anno scorso e ultimato quest'anno. Le cifre ministeriali, però, indicano anche l'esplosione nel 2015 di un problema strutturale dei conti territoriali, che dopo essere stato una presenza costante degli ultimi anni ha raggiunto nel 2015 dimensioni plateali: nel loro complesso, secondoi dati in questo caso ancora provvisori elaborati a Via XX Settembre, i Comuni hanno superato di 2,9 miliardi l'obiettivo fissato dalla manovra, arrivando quasi a raddoppiare l' overshooting abituale che prima si aggirava intorno al miliardo e mezzo. Per il consolidato della Pubblica amministrazione, cioè per i conti che l'Italia presenta a Bruxelles, i dati diffusi ieri nel convegno organizzato dalla Fondazione nazionale dei commercialisti con il Consiglio nazionale, il ministero dell'Economiae l'Anci sono un'ottima notizia, perché il lavoro in più svolto dai Comuni serve a compensare generosamente le difficoltà delle Province, che si sono fermate quasi un miliardo sotto i livelli assegnati dalla legge di stabilità (come anticipato sul Sole 24 Ore del 20 aprile). Per l'economia reale, però, la questione è di segno opposto, come si capisce bene quando si passa dai bilanci pubblici alle loro conseguenze: con una sintesi brutale, se la legge di stabilità chiede al Comune di chiudere con un saldo positivo di 100 euroe l'ente arrivaa +250, significa non aver realizzato inve stimenti per 150 euro perfettamente consentiti dalla manovra. Certo, di volta in volta occorre vedere se oltre agli spazi di finanza pubblica c'erano anche le risorse vere per avviare l'investimento (o la possibilità di ottenerle con finanziamenti), ma l'enormità della distanza fra obiettivi di finanza pubblica e saldi reali dei Comuni riassume il più perverso fra gli effetti dei continui cambi di regole, che impediscono la programmazione e finiscono per produrre colpi anche più duri di quelli portati dalle misure anticrisi. Per questo motivo anche ieri il ministero, a partire dal Ragioniere generale Daniele Franco, ha ribadito l'urgenza di dare stabilità al panorama della finanza locale, per arrivare in fretta ad applicare la regola che chiede di approvarei bilanci di previsione entro il 31 dicembre dell'anno prima rispetto all'esercizio finanziario a cui si riferiscono: anche perché l'esercizio provvisorioè un nemico naturale di programmazionee investimenti. Per raggiungere l'obiettivo serve però anche la definizione strutturale delle regole sul pareggio di bilancio: la riforma della legge 243/2012, quella che attua gli obblighi di pareggio di bilancio scritti nell'articolo 81 della Costituzione riscritto esattamente quattro anni fa, è stata avviata dal governoa fine marzo ma la sua navigazione parlamentare non è di fatto ancora iniziata, e serve un'accelerazione per chiudere prima dell'estate una pratica che non si annuncia banale.L'andamento della spesa in conto capitale
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20.000 5.000 15.000 10.000 -5,0% 2008 - 0,5% 2009 - 16,0% 2010 - 5,1% 2011 - 0,6% 2012 - 5,5% 2013 - 20,5% 2014 2015 +14,3% Fonte: Ragioneria generale dello Stato I valori degli investimenti degli enti locali negli ultimi otto anni. Valori in milioni e diff. % sull'anno precedente
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La crisi finanziaria degli ultimi anni ha stimolato la nascita di nuovi bisogni soprattutto in ambito sociale, dovuti al peggioramento delle condizioni economiche dei vari Paesi. In questo contesto è stato rivalutato il contributo che la finanza ad impatto sociale può fornire per il riavvio del ciclo economico e per la tutela e la valorizzazione dei beni pubblici e dei beni comuni.
Il tema della finanza ad impatto sociale sarà al centro del seminario in diretta streaming: “Finanza Sociale e Comuni- Strumenti di finanziamento ad impatto sociale per le amministrazioni locali: i risultati di una ricerca sulle esperienze europee” che si terrà giovedì 21 aprile dalle 10:00 alle 13:00.
Nel corso del seminario saranno presentati i risultati di una ricerca realizzata dall’Università Tor Vergata con riferimento agli strumenti di finanza per l’economia sociale e alle esperienze realizzate in diversi Paesi europei: Regno Unito, Svizzera, Austria, Portogallo, Romania e Italia.
L’obiettivo del seminario è quello di discutere, con tutti i relatori presenti, delle prospettive di applicazione di questi strumenti finanziari e delle possibili politiche locali.
Sarà possibile partecipare all’incontro grazie alla diretta streaming, collegandosi dalle 10 alle 13 all’indirizzo www.fondazioneifel.it. Sarà inoltre possibile interagire con gli esperti attraverso una chat dedicata.