Ultimo aggiornamento 26.05.2026 - 17:58
Mariangela Parenti

Mariangela Parenti

La relazione del responsabile finanza locale dell’ANCI intervenuto alla due giorni di lavori alla “Nuvola”

“Le rappresentazioni delle difficoltà da parte di molti Comuni, legate anche al sistema Regis, e l’intervento di ANCI lo scorso aprile hanno contribuito a determinare diversi miglioramenti che potranno essere meglio valutati nei prossimi mesi. MI riferisco al completamento dell’alimentazione con i progetti mancanti, soprattutto quelli relativi alle “piccole opere” e ad altre misure già “in essere”, finanziate inizialmente con fondi nazionali e poi inglobate nel PNRR o allo snellimento delle procedure di erogazione degli acconti e dei pagamenti intermedi, la cui lentezza rischia di costituire un serio problema per la tenuta finanziaria degli enti più deboli”.

Così Andrea Ferri, Vice Direttore di IFEL, ne suo intervento nella giornata inaugurale di Missione Italia, seconda edizione.

“Sebbene ci siano alcune difficoltà – ha proseguito Ferri - anche nell’ambito dei progetti presenti in Regis, i Comuni sono il comparto più dinamico in termini di gare bandite su progetti PNRR e ciò conforta il trend positivo della spesa comunale per investimenti fino ai primi mesi 2023, della dinamica degli impegni e dell’ammontare del Fondo pluriennale vincolato. La tendenza di fondo degli investimenti comunali è positiva e si è ulteriormente accentuata nel biennio 2022-2023, con riferimento a tutto il territorio nazionale. Le stime 2023 fanno prevedere un recupero di 5,7 mld. di euro (+69%), rispetto al minimo storico del 2017, sulla base dei dati molto positivi dei primi cinque mesi del 2023, portando il volume dei pagamenti a 14,1 mld. di euro. Si stima quindi un ulteriore incremento di 2,5 mld. rispetto al 2022. La crescita investe tutte le fasce demografiche dei Comuni italiani, fin qui con maggiore intensità negli enti di piccola e piccolissima dimensione”.

“Questo livello rappresenta in realtà l’attuale capacità operativa ordinaria dei Comuni italiani – ha concluso il responsabile finanza locale dell’Anci - ottenuta sì con uno sforzo eccezionale, ma sostenibile nel medio periodo a condizione che non venga meno il presidio delle semplificazioni ottenute in questi anni. È probabile che i dati di cassa di fine 2023 e quelli dei rendiconti 2022 mostreranno livelli ancor maggiori di capacità di spesa, per effetto delle importanti misure PNRR di cui sono in corso le attività di aggiudicazione e di avvio lavori. Tuttavia, i dati economici attualmente disponibili e le evidenze che ci vengono dalle gare bandite già mostrano una capacità di assorbimento coerente con le ingenti risorse messe a disposizione dei Comuni”.

Il Direttore IFEL alla seconda edizione di Missione Italia alla “Nuvola” sul Focus sull’attuazione del PNRR dei Comuni

“I Comuni hanno già raggiunto il 91% della assegnazione PNRR: 36,3 Miliardi su 40 programmati" ha spiegato il Direttore IFEL Pierciro Galeone, intervenuto stamane a Missione Italia, che inizia oggi a Roma. "Gli altri soggetti attuatori sono a circa il 46% delle assegnazioni. Complessivamente a giugno 2023 i progetti PNRR già finanziati sono 197mila per un valore di 105,7 miliardi di euro (al netto di cofinanziamenti)”. Così il Direttore della Fondazione nella giornata inaugurale di Missione Italia all’Eur a Roma".

“Dei 36,3 miliardi di euro di assegnazioni al comparto comuni – ha proseguito Galeone - 3,9 miliardi sono stati assegnati nel 2020 (si tratta di progetti in essere), 8,9 miliardi nel 2021, 21,8 nel 2022 e 1,7 miliardi nel primo semestre 2023. Secondo i dati ANAC, invece, le gare bandite con risorse PNRR e/o PNC da luglio 2022 fino a metà giugno 2023 sono circa 102mila, di cui il 51%, ossia quasi 52mila, a titolarità comunale. I comuni di fatto sono la prima categoria di committenti per numero di gare bandite PNRR/PNC, seguiti da società/aziende/consorzi e scuole/università/enti di ricerca, a quota 16mila e 14mila gare rispettivamente.

"Il ritmo di pubblicazione delle gare" ha concluso "è sostenuto: nel primo semestre 2023 il numero di gare bandite dai comuni è più che raddoppiato, passando da circa 24mila di gennaio 2023 a circa 52mila di metà giugno 2023”. 

 

Da mercoledì 28 giugno 2023 sono disponibili sulla piattaforma nazionale appalti le lezioni FAD (asincrone) sul nuovo codice appalti D.Lgs 36/23 previsti dalla UNIT 1, del Piano nazionale di formazione per l’aggiornamento professionale dei RUP annualità 2022-2023 (PNRR Academy).

L’attività formativa è totalmente gratuita, disponibile alla piattaforma nazionale e-learning ed è realizzata da MIT-SNA-ITACA-IFEL con la collaborazione della Rete degli osservatori regionali sui contratti pubblici.

L’obiettivo del corso è quello di fornire agli utenti una formazione base sul nuovo codice appalti. L'attività formativa rientra tra i "percorsi base" in materia di contrattualistica pubblica e concorre al raggiungimento dei requisiti formativi previsti dal nuovo sistema di qualificazione di cui agli art. li 62 e 63 e dell'allegato II.4 del D.Lgs 36/23.

Al termine dell’intero ciclo formativo è previsto un test finale per il rilascio dell’attestato.

Per consultare il programma del corso e per ogni altra informazione clicca qui

Torna l'appuntamento annuale organizzato dall'ANCI sul PNRR dei nei Comuni e nelle città: si terrà a Roma, nella cornice del Centro Congressi La Nuvola, il 5 e il 6 luglio la due giorni di confronto sullo stato di avanzamento dei progetti del PNRR e sulle riforme che li accompagnano. Come nella prima edizione dello scorso anno, anche in questa i lavori saranno articolati in due momenti principali: una sessione iniziale di confronto politico-istituzionale con autorevoli rappresentanti del Governo e delle Istituzioni, e a seguire uno spazio aperto di iperconnessione a cui prenderanno parte Sindaci, rappresentanti dell’imprenditoria ed esperti ANCI ed IFEL, organizzato in “isole” di co-working ciascuna dedicata ad una missione del PNRR.

L'evento di luglio prosegue idealmente il percorso avviato nel 2022 in uno scenario economico e finanziario molto diverso da quello sperimentato nei primi anni del post pandemia. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è entrato nella fase di attuazione. Comuni e Città Metropolitane hanno la responsabilità gestionale di progetti il cui valore complessivo è pari a circa 40 miliardi di euro e i dati della Ragioneria Generale dello Stato mostrano come i Comuni attuatori di almeno un investimento del PNRR siano 5.708, il 72,2% del totale.

La partecipazione di IFEL a Mission Italia è anche quest'anno nel segno del lavoro al fianco dei Comuni in questa sfida che vede tutti gli attori impegnati a far crescere l’Italia attraverso la sostenibilità e la competitività di città, paesi e borghi.

“IFEL sta aiutando i Comuni italiani nella fase di  attuazione” - spiega Pierciro Galeone, Direttore della Fondazione. “Abbiamo messo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione, informativi, formativi e consulenziali. Abbiamo organizzato attività formative specifiche coinvolgendo 7mila partecipanti. Con il portale Servizio Orientamento PNRR Comuni abbiamo aiutato i Comuni a rispondere agli avvisi dei Ministeri. Con la Piattaforma EASY e la dashboard sulla distribuzione geografica dei finanziamenti del PNRR, stiamo dando un aiuto nella fase di realizzazione degli investimenti. E poi ancora gli studi, i dossier i manuali d’uso”.


I tavoli di coworking di IFEL
IFEL organizza due tavoli di co-working per la giornata del 6 luglio.

Ore 9:30-11:00
La transizione verde nel PNRR: il principio DNSH e il ruolo dei Comuni
Il tavolo ha lo scopo di avviare un confronto sulla promozione della transizione verde nel PNRR e sul ruolo che i comuni rivestono nella sua attuazione. La discussione sarà sviluppata a partire dalle azioni di supporto ai Comuni che la Fondazione IFEL svolge in collaborazione con il MEF ed il MINT, nell’ambito del Progetto Easy-Investimenti.

Ore 11:00-12:30
Competenze e conoscenze per Missione Italia - Persone, luoghi, metodi e stakeholder per la formazione ai tempi dell’AI e del Metaverso
Il tavolo ha lo scopo di dare vita a un “brainstorming strutturato” sull’evoluzione della formazione ai tempi dell’AI e del Metaverso.


Come partecipare
Per partecipare all'evento è necessario accreditarsi compilando il form disponibile a questo link: ISCRIVITI

Tutte le informazioni su Missione Italia sono disponibili a questo link.

“Sul PNRR i Comuni stanno facendo la loro parte sulla base del Piano che è stato presentato e sul quale ci è stato chiesto di metterci a lavorare velocemente. Sono in corso bandi e aggiudicazioni e alcuni lavori sono già partiti. Cambiare in corsa gli investimenti sul comparto sarebbe un grave errore. I Comuni sono i più veloci a fare i progetti e a realizzarli. Chiediamo al Governo di darci e rinnovarci fiducia e di lasciarci lavorare”. E’ quanto dichiara Alessandro Canelli, delegato ANCI alla finanza locale e sindaco di Novara, a margine di un intervento a RaiNews24 economia.

“Secondo le nostre elaborazioni – precisa Canelli – ai Comuni sono già stati assegnati 35,5 miliardi di euro, l’89% della dotazione finanziaria prevista dal Piano di ripresa e resilienza. Quello che serve, come ricordato anche dal presidente Decaro, sono più anticipazioni e tempi certi per i pagamenti”. “Tra marzo e aprile scorso – ricorda il sindaco di Novara – le gare bandite con i Comuni committenti sono aumentate del 18% passando da 35.033 gare bandite a 41.280”.

Ricordando che “secondo le stime Anac al momento sono state già bandite dai Comuni gare per un valore di 17 miliardi di euro”, Canelli rimarca che “il problema dei ritardi e degli sprechi inaccettabili non riguarda il comparto dei Comuni che invece stanno dimostrando di essere più veloci e che il metodo più rapido per spendere e farlo bene è quello di progettare anche medi investimenti che coprono l’intero territorio nazionale Il 30% delle risorse assegnate ai Comuni riguarda progetti del valore fino a 1 milione di euro. Questo però non è un male, anzi un bene perché la media dei tempi di realizzazione, tra affidamento ed esecuzione delle opere tra 200 e 500 mila euro equivale a poco più di un anno e mezzo, esattamente la metà del tempo che si impiega per le opere tra 2 e 5 milioni di euro”.

“I Comuni – conclude Canelli – sono primi nelle assegnazioni, primi nei bandi e nell’aggiudicazione degli stessi con una dinamica positiva di ricaduta immediata sui territori. Legittimo rivedere il Piano, nelle more delle regole europee, ma chiediamo di non farlo senza considerare gli effetti che potrebbe avere su tante comunità e sui servizi offerti ai cittadini. Assicuriamo che i Comuni come sempre sanno spendere e spendere bene"

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