La densità abitativa media nei comuni italiani, intesa come rapporto tra popolazione residente e superficie territoriale, è passata da 189 abitanti per kmq del 2002 a 202 abitanti del 2012, facendo registrare uno scarto di +13 abitanti per kmq.
Nonostante ormai da anni l'Italia presenti il tasso di natalità medio più basso d'Europa, nel corso del decennio 2002-2012 registra un incremento del dato passando da 7,72 a 8,99 nati per 1.000 abitanti (+1,27).
Gli alberghi situati nei territori dei comuni italiani rappresentano una componente importante dell'offerta turistica del nostro Paese, tradizionalmente legato a questo settore che è chiamato a resistere all'urto della crisi economica. Sono 4.400 i comuni italiani che ospitano almeno una struttura alberghiera nel proprio territorio, una cifra equivalente a poco più della metà delle amministrazioni italiane. I dati distinti per regione mostrano che nei territori del centro-nord le percentuali di comuni con almeno una struttura alberghiera superano il valore medio nazionale (54,4%); le sole eccezioni sono rappresentate dalle realtà locali laziali (51,9%), lombarde (47,1%) e piemontesi (40,0%).
Sono 2.264 le stazioni ferroviarie distribuite su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo circa il 21,1% dei comuni italiani. Per avere un quadro più chiaro della distribuzione e delle caratteristiche degli impianti ferroviari, sono stati adottati quattro parametri quantitativi e qualitativi che hanno permesso l'individuazione di quattro tipologie di stazioni ferroviarie: bronze, silver, gold e platinum.
Il maggior numero delle stazioni ferroviarie italiane (1.286) sono di tipo bronze, caratterizzate da impianti piccoli con una bassa frequentazione che svolgono servizi regionali. Il numero di stazioni decresce all'aumentare della tipologia e, in tutto il territorio italiano, si contano 15 stazioni platinum, dotate di grandi impianti con un'elevata frequentazione di viaggiatori e un alto numero di treni in transito.
L'analisi dei dati relativi allo stato di attuazione dei progetti dei Programmi Operativi Regionali (POR) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il ciclo di programmazione 2007-2013, consente di comprendere il ruolo giocato dai comuni nell'attuazione degli interventi finanziati dal suddetto fondo comunitario nell'ambito dell'Obiettivo Convergenza e Competitività.
Il primo Obiettivo è volto ad accelerare la convergenza delle regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni per la crescita e l'occupazione, mentre l'Obiettivo Competitività regionale e occupazione, mira a rafforzare non solo l'occupazione, ma anche la competitività e le attrattive delle regioni non in ritardo di sviluppo.