L'analisi dei dati relativi agli impieghi bancari nel periodo 2001-2013, evidenzia come, complessivamente, nei comuni italiani aumenti progressivamente la propensione all'indebitamento da parte dei cittadini che fanno un ricorso sempre maggiore a misure creditizie. Nel periodo di riferimento, infatti, si assiste ad una progressiva crescita degli impieghi bancari pro capite: si passa da un importo medio nazionale di 20.784 euro del 2001 a 36.514 euro nel 2013. Si tratta di un trend che riguarda i comuni di tutte le regioni italiane, ad eccezione delle realtà laziali che nel periodo 2007-2013 registrano una riduzione degli impieghi pro capite pari a -1.797 euro, passando da 38.241 euro a 36.444 euro.
La crescente qualità della vita ha determinato un progressivo allungamento dell'età della popolazione residente in Italia. Nel decennio 2003-2012 nei comuni italiani il numero di residenti con almeno 100 anni di età è più che raddoppiato, passando da 7.102 a 15.029. In valori assoluti, sia a inizio che a fine periodo, sono, in generale, le amministrazioni delle regioni settentrionali, rispetto a quelle centrali e meridionali, a registrare la maggior presenza di centenari (oltre il 50% del totale nazionale). In particolare, in Lombardia si contano 1.041 ultracentenari nel 2003 e ben 2.369 nel 2012.
La dotazione media di posti letto ospedalieri accreditati e a carico del Servizio Sanitario Nazionale è di 3,96 ogni 1.000 abitanti. Tra i comuni situati nelle regioni settentrionali, gli unici a presentare valori inferiori al dato nazionale sono quelli veneti, dove il numero medio di posti letto è di 3,89. Al centro-sud la situazione è più eterogenea: da un lato i comuni molisani presentano l'indice più alto a livello nazionale, pari a 4,70; dall'altro, fatta eccezione per i comuni marchigiani, laziali, sardi, e, ovviamente, molisani, le altre amministrazioni presentano valori inferiori alla media nazionale, con il dato più contenuto registrato nei comuni campani (3,33 posti letto per 1.000 abitanti).
Il numero degli iscritti dall'estero nel 2011 risulta ampiamente superiore rispetto a quello rilevato nel 2002. La tendenza alla crescita è una caratteristica che accomuna i comuni di tutte le regioni italiane ed assume valori particolarmente elevati nelle realtà della Campania, dove gli iscritti sono più che triplicati, e in quelle laziali, calabresi e sarde dove i valori sono più che raddoppiati. Anche nel 2011 il valore assoluto più alto si registra nei comuni della Lombardia, dove gli iscritti risultano essere 86.001, quasi il doppio del 2002 (45.910).
La diffusione dei caselli autostradali permette di comprendere la capillarizzazione delle autostrade italiane nei territori dei comuni italiani. Sono 573 le amministrazioni che hanno nel proprio territorio un casello autostradale, un valore pari al 7,1% dei comuni complessivi. Le percentuali più elevate rispetto al totale dei comuni regionali si osservano nelle amministrazioni della Sicilia (17,7%) e del Friuli-Venezia Giulia (15,3%). Al contrario, fatta eccezione per i comuni sardi, dove non sono presenti tratti autostradali, il valore più contenuto si registra nelle amministrazioni molisane, dove solo 2 realtà locali, ossia l'1,5% del totale regionale, hanno un casello autostradale nel proprio territorio.