L'indice di imprenditorialità, calcolato sul numero di imprese extra agricole ogni 100 abitanti, misura la propensione della popolazione di un Paese all'attività imprenditoriale.
In Italia il numero totale delle imprese attive al 31 dicembre 2012 nei settori secondario e terziario è di 4.430.164, corrispondente ad un indice di imprenditorialità nazionale di 7,4. In assoluto, le amministrazioni locali in cui si registra la maggiore presenza di imprese extra agricole attive sono quelle lombarde con un totale di 771.560 attività.
Nel periodo 2001-2013 nei comuni italiani si registra una crescita progressiva dei depositi bancari : si passa da un importo medio di 10.652 euro pro capite nel 2001 a 20.211 euro pro capite nel 2013. Nel corso dei 12 anni di riferimento, mediamente, si registra un incremento del dato in tutte le regioni italiane. Complessivamente, dal 2001 al 2007, si registra lo scarto medio più contenuto (+4.107 euro), con valori assoluti più elevati nelle amministrazioni delle regioni settentrionali.
La legge n.56, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 7 aprile 2014, prevede l'istituzione entro il 1° gennaio 2015 delle città metropolitane di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma Capitale, Napoli, Bari e Reggio Calabria, che subentrano alle province omonime. Le nuove istituzioni metropolitane sono definite dall'art.1 comma 2 della legge come "enti territoriali di area vasta (...) con le seguenti finalità istituzionali generali: cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano; promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana; cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, ivi comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee".
La fusione intercomunale consiste nell'accorpamento e soppressione di comuni preesistenti al fine di costituire un nuovo comune. Tale istituto è previsto dall'articolo 133 della Costituzione in cui si legge: «La regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni». L'articolo 15 del TUEL, "Modifiche territoriali, fusione ed istituzione di comuni", tratta l'istituto della fusione indicando le amministrazioni regionali quali unici enti competenti nella modifica delle circoscrizioni territoriali, «a norma degli articoli 117 e 133 della Costituzione», specificando la necessità di ascoltare le popolazioni interessate prima di qualsiasi variazione.
Le fonti di energia rinnovabile rappresentano ormai un fattore chiave nella produzione di energia legata alla salvaguardia ambientale e alla tutela della qualità della vita. Nel nostro Paese, al 31 dicembre 2013, si contano 5.239 impianti alimentati a fonti rinnovabili qualificati e in esercizio, dotati di una potenza totale di 22.631.657 kW (Tabella 1).